Fattore M: spazio dedicato a Marco Mengoni. E’ ufficiale: Marco in gara tra i Big al 63° Festival di Sanremo 2013 con “Bellissimo” e “L’essenziale”

Di Isa - 16 dicembre 2012 19:12:05

Marco Mengoni

(rubrica a cura di Valentina P.)

Salve a tutti! Comincio dall’inizio, che è meglio. Dunque. Lo abbiamo atteso, auspicato, sognato. E finalmente il buon Fabio Fazio, al microfono di Vincenzo Mollica, ce lo ha ufficialmente confermato:

http://youtu.be/eCP3kHzT7Ao

Il Mengoni è stato ammesso tra i Big in gara al 63° Festival della Canzone Italiana, in programma tra il 12 ed il 16 febbraio 2013 – elezioni politiche permettendo – in quel di Sanremo. E come si suol dire, comunque vada, sarà un successo. Mi permetto di ribadire qualche motivuccio per cui la partecipazione a Sanremo è una manna dal Cielo per il nostro Marco:

– perché Sanremo è un’ottima occasione per promuovere il lancio del nuovo disco (che dunque dovrebbe uscire in concomitanza con la kermesse, o al massimo nelle settimane immediatamente successive)

– perché Sanremo è seguito da una media di 10-15 milioni di spettatori e, checchè se ne dica, fino ad oggi non è che il Mengoni abbia avuto tutte queste occasioni di esibirsi davanti a folle (televisive) oceaniche

– perché i pezzi sanremesi almeno inizialmente vengono trasmessi TUTTI dalle radio, e quindi si dovrebbe parzialmente scongiurare il rischio di boicottaggio radiofonico – vedi Solo 2.0

– perché il Mengoni è uno dei pochi artisti italiani che live acquista diecimila punti rispetto al mero ascolto del disco

– perché Sanremo è Sanremo.

E scusate se è poco.

Altro aspetto interessante di questa notizia riguarda le parole di Fazio sui criteri di selezione degli artisti; in risposta alle insinuazioni sulla sua presunta ostilità nei confronti degli ex-talent, il presentatore ha infatti sottolineato che:

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oggi il pop arriva da lì, ma soprattutto gli autori importanti scrivono per i protagonisti dei talent, e quindi oltre alle voci ci sono delle belle canzoni.

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E le canzoni selezionate devono essere davvero convincenti, se sono stati lasciati a casa Artisti del calibro di Gino Paoli, Paola Turci, Mario Biondi e Nesli.

Le canzoni. Come anticipato in una delle scorse rubriche, la kermesse quest’anno prevede due pezzi per concorrente, proposti l’uno di seguito all’altro e immediatamente sottoposti al televoto popolare per scegliere quello che arriverà in finale.

Ebbene, i titoli dei brani che il Mengoni presenterà in concorso sono… – rullo di tamburi! – “Bellissimo” e “L’essenziale”.

Ma non finisce qui: nelle scorse ore sono stati rivelati i nomi degli autori dei brani. Ebbene, il primo pezzo in gara, Bellissimo, porta la firma di Gianna Nannini, Pacifico e Davide Tagliapietra. Il nome della Gianna Nazionale lascia dunque presagire un brano dalle sonorità spiccatamente pop-rock; e la firma di Pacifico è un’ulteriore garanzia di qualità (basti pensare a brani come Controvento, Ricomincio da qui e Sospesa di Malika Ayane, ma anche Sei nell’anima, Salvami e Ogni tanto della stessa Nannini).

Il secondo inedito, intitolato L’essenziale, porta invece la firma di Roberto Casalino e Francesco De Benedittis. In particolare, Casalino è l’autore di numerosi successi radiofonici degli ultimi anni: da Non ti scordar mai di me di Giusy Ferreri (in collaborazione con Tiziano Ferro) alle più recenti Per Sempre di Nina Zilli e Sola di Francesca Michielin (in collaborazione con Elisa).

Di certo è presto per formulare qualsiasi valutazione, ma una cosa è certa: a prescindere dai gusti, si tratta di scelte autorali – almeno apparentemente – ad impatto immediato. Non ci resta che attendere la fatidica settimana festivaliera per appurarlo!

In chiusura di rubrica, il consueto angolo musicale “Amarcord… Mengoni”.

Questa settimana non propongo un’esibizione live, bensì il video del primo estratto da Solo 2.0., pubblicato nel settembre 2011, e definito da Marco stesso il suo primo vero album.

Sto parlando di Solo (Vuelta al ruedo), che Marco volle fortemente come singolo di lancio del disco, anche contro il parere dei suoi collaboratori dell’epoca. Un pezzo lirico, epico, metaforico. Un pezzo “difficile”, non immediato, che però la diceva lunga sulla strada artistica che il Mengoni aveva scelto di imboccare. Una perla canora ed interpretativa.

Alla prossima!