‘Amici di Maria De Filippi’: l’opinione di Federica sul quarto serale

Marta Marino e Antonio Parisi

(Post a cura della nostra blogghina Federica)

E così, fra un ulivo toscano e un libro di Shakespeare, pessime scelte di abbagliamento (in questa serata è stato scelto il rosso)  e un qualche freestyle, siamo giunti alla quarta puntata di questo serale di Amici.

Dopo la disfatta bianca è, casualmente, il turno della disfatta blu. Incredibile come le squadre rimangano sempre equilibrate, non trovate? Oggi ne perdi uno tu, la prossima volta uno io, poi due tu, poi due io… Manco a farlo apposta eh?

È Miguel Bosé a cominciare e sceglie, come al solito, l’esibizione corale di ballo. I blu, ahimè, ballano peggio del solito. O meglio: Nicolò Noto alla fine è decisamente scoordinato e fuori tempo. Mi fa male il cuore ammettere ciò, e vorrei tanto dire che in realtà erano gli altri due ad essere scoordinati e fuori tempo… Ma mi pare poco plausibile (un po’ come quando al liceo mi convincevo che il mio brutto voto fosse dovuto al professore che aveva corretto male). Contro di loro soltanto: Moreno Donadoni, nel suo inedito oramai edito “Non mi cambieranno mai”. A me piace molto questo fatto che un rapper ad Amici (format famoso per il tentativo d’uniformare tutti i talenti che sforna) canti che non l’hanno cambiato e mai non lo cambieranno… Mi viene da chiedere, che contratto hai firmato tu, Moreno, che tutti gli altri no?

Si passa dunque alla corale di canto blu: “Young World”, eseguita dal “par terre” (cioè seduti per terra) per dare al pubblico una sensazione più intimistica (un po’ come Maria quando presenta Uomini e Donne). Edwyn Roberts verso la fine della canzone emette dei versi non ben definiti, comunque fastidiosi ed evitabili. I blu nelle esibizioni corali mi piacciono sempre, mi convinco sempre più che dovrebbero abbandonare l’idea della carriera singola e formare un gruppo vocale (e poi partecipare ad X Factor).

Emma Marrone schiera invece Greta Manuzi che stupisce non poco: non stona, non grida, è piacevole ma non anonima… La sua migliore esibizione dai casting ad oggi, senza alcun dubbio. L’unica pecca rimane la mimica, ma è un discorso che vale un po’ per tutte le cantanti donne quest’anno. Ma d’altronde la mimica forzata ad Amici viene elogiata e chiamata interpretazione, per cui non me la sento di criticare i ragazzi per questo.

Il giudice internaz… Cioè, il quarto giurato questa sera è Gabriel Garko ma quest’anno non si spoglia (però bacia Maria). Gabriel è sicuramente un bel ragazzo, però io rivorrei Al Pacino. Davvero, non lo si può avere sempre, tutte le puntate? Non ci sono abbastanza soldi? Per me si possono evitare premi e contratti e far venire Al Pacino sempre, come ospite fisso. Se fossi milionaria offrirei pure dei soldi a Maria per fare ciò, ma purtroppo sono piuttosto squattrinata.

La terza sfida vede Miguel Bosé cantare con le sue due cantanti Verdiana Zangaro ed Ylenia Morganti. Abbellimenti Verdianeschi a parte, ho trovato davvero carina e molto dolce quest’esibizione. La canzone non ha permesso a Verdiana di spingere (leggasi gridare), e l’amalgama di voci ha messo in risalto i bellissimi bassi di Ylenia e nascosto l’ariosità del suo timbro.

Emma risponde scegliendo sé stessa e la sua nuova canzone (perché si può giocare a fare il direttore artistico, ma poi arriva sempre il momento della promozione). Sono rimasta davvero colpita dalla frase “per fare grande la tua strada mi sono fatta il cuore piccolo”, mi piacerebbe sapere cosa significa, messa così sembra che Emma avesse il compito di costruire una strada (per qualcun altro) ed un cuore (per sé stessa) e dedicando troppo tempo al primo progetto abbia trascurato il secondo. Ad ogni modo vorrei sapere come possa essere venuto in mente di ficcare davvero questa frase nel bel mezzo di una canzone. Mi è anche piaciuto il gesto finale su “vai via” come se stesse spingendo via l’uomo invisibile.

Marta Marino balla immobile, perché immobile  io (e tutti coloro che seguono Amici da sempre) nella mia vita non l’ho ancora sentita abbastanza, per cui ringrazio chi ha avuto l’idea di montare una coreografia su questa canzone: la prossima volta (cioè fra tre volte) mi raccomando: Fate ballare “Calore” a Nicolò. Pasquale Di Nuzzo, consapevole d’essere assai più scarso di Marta, invoca l’aiuto divino. Io comunque vorrei davvero conoscere la vecchia volpe che decide di vestire i ballerini con lo stesso colore dello sfondo (o viceversa), sul serio, vorrei stringergli la mano e dirgli che è un grande… Chissà se costui è solito scrivere in bianco sui fogli bianchi? Pasquale è sicuramente migliorato molto, ma contro Marta non c’è proprio storia. E  per fortuna non ce n’è sul serio.

Arriviamo alla corale di canto bianca, in cui si auto-schiera pure Emma perché altrimenti sarebbe un duetto e non una corale. Miguel si stupisce che sia consentito fare ciò, ma ammette di non conoscere a memoria tutte le regole (come se ce ne fossero!) e poi risponde con Nicolò in un “padedò” (pas de deux), purtroppo Nicolò balla sulle note di “La notte”, no non quella di Arisa… Quella dei Modà. Io non ce la posso fare, questi stanno facendo ballare i miei preferiti su canzoni che detesto visceralmente. La coreografia però è spettacolare (come anche Nicolò) e se qualcuno non dovesse ancora averla vista consiglio vivamente di recuperare (mettendo su mute).

La prima manche termina 2-2, il voto di Garko è decisivo e di colpo è chiaro perché ci sia Garko e non Al Pacino. Vincono i bianchi e, per  caso, al ballottaggio ci finiscono Marta ed Edwyn. I due piccioncini spiegano che non è che sono tristi perché pensano che non si rivedranno mai più, ma perché trovano ingiusto che uno dei due venga silurato essendo entrambi talentuosi e meritevoli ai loro occhi. Il discorso (legittimo e pure carino) non viene recepito, e sia Maria che Bosé ripetono loro che si rivedranno presto e non è il caso di farne una tragedia. È Marta a dover abbandonare il programma, e, stoicamente, al contrario del fidanzatino, cerca di trattenere le lacrime fino alla fine.

Si arriva già alla seconda manche, dove vediamo Lorella Boccia, esibirsi in una coreografia piuttosto ambigua (infatti è andata in onda a tarda sera). Io non sono certa d’aver davvero capito la storia (ammesso ve ne fosse una) ma davvero m’è parsa piena di doppi sensi. Ho molto apprezzato i ballerini appesi al lampadario, dei piccoli Tarzan dei giorni nostri. Nonostante tutto preferisco lo spettacolo offerto da Lorella piuttosto che il duetto Ylenia Morganti – Verdiana Zangaro su “the greatest love of all” che ho invece trovato noiosissimo.

Nella seconda sfida vengo accontentata: balla  Antonio Parisi sulle note di “Cercavo Amore”, così diventa ufficiale: i miei tre prediletti sono stati costretti a danzare sulla base di canzoni orribili. Antonio però è molto carismatico, mi piacciono i ballerini volanti ma anche quelli saltanti, ed in effetti anche a me ha ricordato un po’ la Capoeira  (anche se farei di tutto per non dover ripetere le cose dette da Argentero o Ponte – non ricordo chi dei due avesse fatto il paragone ). Moreno Donadoni è un’altra volta la risposta bianca; lui ha pronto un cd, e noi in due o tre puntate probabilmente lo sentiremo tutto tramite i suoi inediti. Il ritornello di questo è un mix di citazioni di canzoni famose a tema: sole- mare – sale.

Vengono fatti grandi complimenti ad Emma perché alla quarta puntata ha finalmente capito pure lei il meccanismo di questo serale.

Di nuovo danza, e uno spettacolare Nicolò ha finalmente la possibilità di ballare una coreografia in cui protagonista sia solo il suo grandissimo talento e dove la scenografia non si mangi tutto il resto. Non si può dire lo stesso della coreografia bianca, la quale probabilmente è un omaggio ai famosi pirati col ventaglio che dominarono gli oceani nei secoli scorsi oltre che a Lady Oscar (impersonata dalla stessa Lorella durante la chiusa).

Anche Ylenia e Greta presentano il loro inedito. A me non piace nessuno dei due, anzi, meno che non mi piacciono. Quello di Greta forse mi piace ancora meno di quello di Ylenia, ma credo sia per la consapevolezza che sia un inedito di Emma ceduto a Greta. E questo rafforza in me la convinzione che Greta sia la brutta copia meno carismatica del suo direttore artistico.

Prima di passare all’ultima sfida Emma e Bosé ci regalano uno dei loro divertenti siparietti in cui scopriamo che Emma dopo la puntata è solita prendere a calci Miguel Bosé, ma lui non si offende e gli basta un invito a cena per perdonarle il caratteraccio. In realtà Emma spiega che “tirare un calcio” significa “ non avere tempo per parlare perché troppo occupati a consolare Emanuele” .

Si chiude con le esibizioni con ospite rapper (Moreno e Greta con Fedez ed Edwyn con Nesli) che non commenterò troppo perché non mi sono piaciute, ma d’altronde non sono una grande estimatrice del genere. Se qualcuno però non dovesse sapere chi sia Fedez oramai lo posso spiegare: egli è un imprenditore di sé stesso che poi ha firmato un contratto con la Sony.

Il secondo eliminato della serata, purtroppo ma prevedibilmente, è Antonio.

A me rimane solo Nicolò per sopportare altri cinque  di questi serali, e sono sinceramente un po’ in crisi.

E voi che ne pensate? Siete d’accordo con le eliminazioni di ieri?