Camillo Agnello a IsaeChia.it: ‘Anna Munafò è di un’incoerenza imbarazzante. Inutile che cerchi contenuti nei corteggiatori quando è la prima a non averne..’

Sembrava essere uno tra i corteggiatori preferiti di Anna Munafò, la bellissima siciliana che siede quest’anno sul trono di Uomini e Donne, ma lei dopo averlo portato spesso in esterna ha deciso di accantonarlo, portandolo nel giro di un paio di puntate ad autoeliminarsi dalla trasmissione.

Camillo Agnello racconta in esclusiva ad IsaeChia.it come ha vissuto la sua esperienza nel programma, che opinione si è fatto dei suoi ex rivali Emanuele Trimarchi e Marco Fantini e soprattutto come pensa che finirà questo discusso trono..

Camillo Agnello

Come ci finisce un 31enne milanese che nella vita fa l’agente immobiliare a Uomini e Donne? Partecipare a Uomini e Donne non è stata una scelta premeditata. Arrivavo da una convivenza di quasi due anni, la mia prima nello specifico. E’ stata la relazione più importante che ho vissuto ma anche la più sofferta, ed è finita nel modo peggiore in cui una storia può’ terminare: io con un anello che non ho mai visto indossare alla ragazza di cui ero innamorato. Non è stato per nulla facile accettare la realtà che mi si era prospettata.. cambiare le abitudini, non vedere più nessuno quando rientravo a casa o non avere qualcuno a fianco nel letto la sera. Mi ci è voluto parecchio per ricominciare ad accettare una realtà che non avevo scelto, ma non sono incline a piangermi addosso e ho cercato di reagire come meglio potevo e -come dice la frase di uno dei miei film preferiti- “si cade per imparare a rialzarsi”. Dopo qualche mese mi ha contattato la redazione di Uomini e Donne e ho fatto il primo provino.. da lì una serie di incontri e la proposta dell’appuntamento al buio. Non avevo nulla da perdere, avevo voglia di fare un’esperienza diversa e confidavo anche nella remota speranza che davvero avrei potuto incontrare una persona in grado di farmi rimettere in gioco e magari suscitarmi dei sentimenti. Quindi il mio incontro con Anna Munafò…

Qual è stata la prima impressione che ti sei fatto di Anna, quando hai sceso la scalinata dell’appuntamento al buio? Il primo giorno di registrazione ero sicuramente un po’ teso e allo stesso tempo curioso di vedere chi ci fosse sul trono. Quando partì il video di presentazione di Anna, oltre all’oggettivo fatto che fosse splendida, mi colpì la sua spontaneità e il suo modo sicuro di raccontarsi. Mi era parsa una ragazza che davvero stesse cercando un compagno, un amore, qualcuno con cui costruire qualcosa che andasse oltre una banale frequentazione. Ho sempre creduto che i rapporti, quelli d’amore in particolare, fossero basati su una serie di fattori, il più importante dei quali è la condivisione. Condivisione di passioni, di interessi, di momenti di gioia e momenti di tristezza, un crescere reciproco di due persone che decidono di fare un percorso insieme. Anna mi pareva stesse cercando queste medesime cose, ed ero curioso di capire se i lati del suo carattere che aveva descritto in poche parole potessero effettivamente avere poi dei riscontri concreti. Scontato ripetere come ho già detto qualche riga sopra che la trovai splendida, una bellezza dolce, diversa, estremamente femminile ma semplice! Quindi ero felice di trovarmi lì e speranzoso di farmi conoscere..

Anna ti ha scelto spesso per le esterne, e con te sembrava trovarsi molto a suo agio. Inspiegabilmente, dopo cinque uscite consecutive insieme e senza che tra voi ci fosse stata alcuna incomprensione, Anna ti ha parcheggiato sullo sgabello preferendo portare in esterna i nuovi arrivati. Come mai a quel punto hai deciso di autoeliminarti?  Quando Anna ha mi ha scelto per la prima esterna io davvero non me lo aspettavo. Ero incredibilmente sorpreso, felice e teso al tempo stesso. Mi ricordo che -quando mi scelse la prima volta- l’esterna sarebbe stata registrata la sera del giorno dopo la fine della registrazione. Tutta la notte pensai a come sarebbe andata, a cosa avrei detto o fatto, a come sarebbe stato viverla in un contesto diverso da quello dello studio. Mi dissi che comunque sarebbe potuta andare, la cosa che contava era godermi quel momento e cercare in tutti i modi di farle capire chi fossi. Quando ci salutammo alla fine della prima esterna avevo ancora mille cose da dirle e temevo che magari non mi avrebbe più portato fuori una seconda volta, invece da lì condivisi con Anna altre quattro esterne, per un totale di cinque. Cinque esterne nelle quali mi sembrava volta dopo volta che il nostro rapporto crescesse e che fosse retto da sfumature che con altri non mi sembrava lei avesse. Tant’è che lei disse “Continui ad essere una sorpresa, esterna dopo esterna, e in questo momento un Camillo mi da di più di un Emanuele”, parole uscite spontaneamente dalla sua bocca, che probabilmente furono dette senza un minimo di cognizione di causa. Parole in cui io ho iniziato a credere, sbagliando. Parole che -visto l’epilogo- poteva risparmiarsi ed evitare di sprecare. Dopo quelle parole e dopo quell’esterna ne seguirono altre e in nessuna Anna mi diede mai dei segni che ci fosse qualcosa che non andava, anzi sembrava che incontro dopo incontro si consolidasse il nostro rapporto. Cosa successe poi? Non ne ho idea e tutt’ora me lo chiedo. Da un giorno all’altro decise di non portarmi più fuori, lasciandomi seduto senza dare spiegazioni e dimostrando un’incoerenza imbarazzante e, sempre secondo il mio parere, una altrettanto imbarazzante superficialità nelle parole a me dette e nei comportamenti a me riservati. La sua indifferenza non ha una spiegazione logica e il suo comportamento è poco onesto o coraggioso. Mi sarei meritato una spiegazione da donna matura e coerente quale si è sempre descritta, invece che un silenzio da vigliacchi. Da lì la mia scelta di andarmene. Attesi due puntate nella speranza che mi desse delle motivazioni o che spendesse, per chi aveva conosciuto di più insieme ad Emanuele, almeno due misere parole.. ma il nulla totale. Molti mi consideravano finto o non interessato, in realtà se non fossi stato interessato e avessi voluto trarre vantaggio dalla visibilità del programma, sarei potuto rimanere e cercare di prendermi ancora degli spazi durante la trasmissione. Invece ho preferito preservare la mia dignità, alzarmi e andare via. Non sono mai stato incline a compromessi né ad accettare di essere trattato come un burattino. Ora sicuramente molte persone diranno che se fossi stato davvero preso di Anna sarei dovuto rimanere.. la verità è che la gente che non ti trova simpatico rigira sempre le scelte fatte in modo da poterti attaccare da un’altra prospettiva, ma credo di aver dimostrato che del parere di chi non mi conosce non mi sono mai preoccupato più’ di tanto, sia e soprattutto nella vita reale, sia a Uomini e Donne. Desidero anche spendere due parole per tutte le persone invece che mi hanno appoggiato fin dall’inizio, per tutte le persone che mi hanno contattato e scritto, che sono rimaste basite tanto quanto me dal comportamento di Anna. Le ringrazio di cuore e credo siano una chiara testimonianza di quanto davvero la sua scelta sia stata priva di senso.. avrebbe fatto meglio ad eliminarmi lei alla seconda puntata.

Il tuo principale rivale in trasmissione era Emanuele Trimarchi, che ti ha definito principe per i tuoi modi di fare così diversi dai suoi. Nelle ultime settimane il corteggiatore preferito dalla tronista sembra invece essere il timido e riservato Marco Fantini. Che idea ti sei fatto su di loro? Emanuele era sicuramente il mio avversario numero uno all’interno del programma. Il suo definirmi principe non l’ho mai compreso più di tanto, forse perché utilizzavo un linguaggio nemmeno forbito ma normale? Beh, se cercare di parlare un italiano corretto è una colpa… ok, sarò un principe! Di base comunque Emanuele è un bravo ragazzo e sono certo che il suo interesse nei confronti di Anna sia vero e concreto.. inizialmente avevo dei dubbi, ma poi mi ha convinto. Mi convince assai meno l’interesse che Anna potrebbe avere per Emanuele: per adesso ho solo visto la bella tronista stuzzicarlo, avere comportamenti offensivi e assai provocatori nei suoi confronti. Ha poi assunto lo stesso modo di comportarsi quasi con tutti e ripetuto le stesse frasi quasi con tutti: io al posto di Emanuele me ne sarei andato da un pezzo, ma ognuno poi decide di vivere l’esperienza nel programma a suo modo. Anche il bacio scattato nell’ultima registrazione ha un po’ poco senso… Dice di voler accanto un uomo con carattere e poi è lei ad elemosinare un bacio ad un Marco, che per quanto bravo ragazzo sia, ha dimostrato zero iniziativa. Marco indubbiamente è un bellissimo ragazzo, un bravissimo ragazzo.. ma Anna ha sempre descritto di desiderare un altro tipo di uomo accanto a lei.

Il trono di Anna stenta a decollare, e sia sui social che nel nostro blog in molti non trovano coerenza nei comportamenti della tronista, che si mostra imbarazzata e interessata di fronte a tutti i suoi corteggiatori salvo poi, forse, non essere ancora interessata davvero a nessuno di loro. Secondo te come si concluderà? Il trono di Anna era inizialmente partito con moltissimi ottimi presupposti, poi piano piano si è andato a perdere in gesti contraddittori e comportamenti incoerenti. Anna ha spesso dimostrato scarsa attenzione e scarso interesse per le persone che hanno investito del tempo nell’andare a corteggiarla. Basti pensare ad un Mirko, macchiato delle stesse colpe degli altri corteggiatori mandati via nella terza puntata, ma a differenza loro tenuto lì a scaldare la sedia e buttar via del tempo inutilmente. Anna poteva riservare a lui lo stesso comportamento che aveva riservato agli altri, invece ancora una volta si dimostrò estremamente immatura facendolo rimanere qualche registrazione in più e poi mandandolo via all’improvviso senza una spiegazione che giustificasse il perché l’avesse fatto restare. In questo trono manca un filone di coerenza fin dall’inizio.. e proprio Anna che con me si lamentava di non vedere contenuti con Emanuele, di contenuti ne sta dimostrando zero! Ma questo e’ sempre un mio parere.. Io non vedo interesse serio nei confronti di nessun ragazzo, non lo percepivo lì e ancor meno ora che sono uno spettatore. Non ho idea di come finirà, forse alla fine farà la scelta meno scomoda e più produttiva per il suo percorso.

E dei troni di Aldo Palmeri e Tommaso Scala che ne pensi? Aldo e Tommaso sono due ragazzi completamente diversi, ma per ciò che ho potuto notare entrambi sicuramente molto intelligenti e consapevoli di ciò che fanno. Uno forse più riflessivo, l’altro più impulsivo, ma entrambi coerenti. Io personalmente avevo legato un pochino di più con Tommaso che nonostante i vari pareri trovo essere corretto, deciso e uomo anche se a volte è più impulsivo di Aldo… non che questo sia un difetto! Non so come finirà il loro percorso e tra le loro corteggiatrici -nonostante ciò che molti dicono- io avevo simpatia e stima per Alessia Cammarota che credo stia facendo un percorso più decoroso di altre che in modo molto meno elegante un giorno baciano uno e il giorno dopo un altro. Non esistono figli e figliastri: se si attacca Alessia e la si accusa di essere doppiogiochista o di stare lì per tutti e due o per le telecamere allora stesso discorso per le ragazze che si lasciano andare a effusioni prima con uno, e poi con estrema scioltezza con l’altro.

Cosa sogni per il tuo futuro? Non sono mai stato bravo a fare premonizioni su me stesso o sul mio futuro. Per ora sono tornato alla mia vita, alla stessa vita che conducevo prima di Uomini e Donne, al mio cagnone Will, al mio lavoro e ai miei affetti che per me sono fonte di vitale importanza. Di sogni ne ho parecchi.. Certamente -da inguaribile romantico- spero di poter incontrare qualcuno di cui innamorarmi davvero perché è una cosa che desidero moltissimo! Aspetterò pazientemente e se non arriverà.. allora sarò io a cercarlo in lungo e in largo!

Ringrazio Isa e Chia per avermi dato voce e ringrazio ancora tutte le persone che mi hanno appoggiato e quelle che mi appoggeranno! Ringrazio anche chi non mi appoggia perché mi da modo di riflettere su cose che magari dovrei migliorare!!! Un saluto a tutte le persone che leggeranno queste poche righe! Camillo