Belén Rodriguez, la regina del web: “Sono una turbodonna, lavoro ogni giorno a qualsiasi ora. Per risolvere la crisi, dovrei fondare un partito e scendere in piazza”

Edicola Dicembre 20, 2013

Belén Rodriguez, la regina del web: “Sono una turbodonna, lavoro ogni giorno a qualsiasi ora. Per risolvere la crisi, dovrei fondare un partito e scendere in piazza”

I lettori di Oggi.it hanno eletto “donna più sexy del 2013” Belén Rodriguez. Lei arriva all’appuntamento per l’intervista un po’ in ritardo e spiega: “Sono stata bloccata dalle manifestazioni dei Forconi. Se avessi potuto, sarei scesa anch’io a manifestare con loro. Era tanto tempo che mi chiedevo come mai gli Italiani, che subiscono da anni una situazione inaccettabile, non scendessero in piazza. Mi permetto di parlare solo perché ho conosciuto la crisi devastante in Argentina di 15 anni fa: so cosa vuol dire passare dal ceto medio a non avere l’acqua calda in casa. Siamo scesi in piazza, abbiamo avuto molti morti, ma abbiamo ottenuto le leggi per agevolare l’economia del nostro Paese”. Quando invece le si chiede come mai gli Italiani l’abbiano preferita a Scarlett Johansson e Angelina Jolie e il suo matrimonio abbia registrato il picco di ricerche su internet, risponde: “E che ne so! E’ curiosità. Mi cerco su Google e vedo cosa dicono di me: un sito mette delle foto che mi imbruttiscono: dovrei affidarmi a dei reputation manager! Conosco dei colleghi che lo hanno fatto, ma mi sembrerebbe di falsare la realtà. Una delle ultime stupidaggini scritte è che cambio casa, mentre avevo solo accompagnato un’amica a vedere un grattacielo a Milano. In altri casi ho denunciato, perché si trattava di calunnie. Ad esempio, posso dire molto bene di non conoscere Arcore e di conoscere Silvio Berlusconi solo perché lavoro per Mediaset. C’è un’intercettazione in cui il Presidente dice che io non c’entro niente con quelle storie, anche se in modo poco elegante”. Infine, quando parla dei suoi follower su Facebook, che sono 3 milioni come gli Italiani che hanno votato per le primarie del PD, risponde: “Potrei fondare un partito! Il profilo me l’ha aperto la Tim quando ho fatto lo spot per loro. Quello di Twitter, invece, è un fake: non mi piace, non ho qualcosa da dire ogni due minuti. Quello che amo di più è Instagram: mi è sempre piaciuta la fotografia, ho un ruolo attivo e allento la pressione dei paparazzi. La regola perfetta per l’autoscatto è tenere la mano più su del viso: mai inquadrarsi dal basso, poi controllare le luci e fare più scatti, da selezionare”. E a quanto pare quest’autopromozione serve, dato che è testimonial di una decina di marche diverse, compresa la Imperfect, di cui è socia: “Lavoro tutti i giorni, a qualsiasi ora: è uno dei motivi per cui ho detto no a Ballando con le stelle argentino. Vabbuò, guadagno molto” E sul “vabbuò” commenta: “Stando con mio marito Stefano De Martino ho cominciato a intercalare “vabbuò” e “assai”. Non vengo da una famiglia ricca né ho sposato un miliardario: sono una turbodonna. Lavoro molto, ma pago anche delle tasse altissime. In questo Paese fanno di tutto per farti venir voglia di andartene, ad esempio ho scoperto che se vendi casa prima di 5 anni dall’acquisto, devi pagare tantissimo. Finché l’italiano dirà “vabbuò”, la situazione non cambierà. A Natale? Prendo mio figlio Santiago e Stefano e me ne vado dai miei in Argentina!”

Fonte: Oggi

 

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