Ylenia Citino: da ‘Uomini e Donne’ a candidata nelle liste di Forza Italia per le europee

Ylenia Citino

Il suo cammino a Uomini e Donne è stato molto breve ma la sua carriera politica sembra essere in continua ascesa. Ylenia Citino, che i telespettatori della trasmissione di Maria De Filippi ricorderanno per aver partecipato al trono Ragazzi e Ragazze nella passata stagione di Uomini e Donne, aveva già dichiarato all’interno del programma il suo impegno politico e la sua intenzione di partecipare alla trasmissione più per viverla da dentro e studiarla come fenomeno sociale che realmente per conoscere una persona come previsto dal format. Da quando la Citino ha lasciato il programma di Canale 5  (proprio a causa di impegni lavorativi) sono arrivate dapprima la notizia dell’uscita del suo libro con la prefazione scritta dall’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (il post QUI), poi una lettera che la Citino ha voluto rivolgere proprio alla De Filippi (la potete rileggere cliccando QUI) e ieri dalle pagine de ‘Il secolo XIX’ la notizia che la ventisettenne catanese ex volto di Uomini e Donne è stata candidata nelle liste di Forza Italia per le europee su volontà espressa e irremovibile proprio di Berlusconi.

Riportiamo direttamente dal portale online del quotidiano:

Ylenia, va detto, è laureata con il massimo dei voti ed è stata ammessa alla prestigiosa Ena, la Scuola nazionale di amministrazione di Parigi: «Ma i giornalisti si ricordano solo della comparsata in televisione di due anni fa», sospira lei. Fatto sta che la candidatura – che lei stessa conferma, le è stata comunicata “direttamente” da Berlusconi che la ha “convinta ad accettare” – è rimasta segreta fino a poche ore prima della presentazione delle liste. Forse per mettere di fronte al fatto compiuto la Pascale ed evitare imbarazzanti scaramucce.

E da Vanity Fair ecco qualche estratto di una intervista rilasciata dalla Citino dopo la sua candidatura:

Mercoledì arriva la notizia, inaspettata, della sua candidatura. Come mai secondo lei?
«Credo che volessero dei candidati giovani e freschi da presentare ».

La sua non rischia di sembrare l’ennesima nomina calata dall’alto, come quella di Nicole Minetti.
«Tra me e lei c’è una distanza abissale».

Quale?
«Siamo due categorie diverse. Io sono semplice, desidero mettere in risalto le professionalità che già ho. Seguo il partito dal 2006, ho seguito le campagne elettorali, lavorato al Consiglio Ue e nella segreteria del prefetto di Parigi …».

Lei è mai stata ad Arcore?
«No».

Ci troverebbe una sempre più influente Francesca Pascale.
«È una donna che affianca e supporta il Presidente, e lo fa bene».

In Forza Italia le donne stentano a trovare un loro spazio autonomo. 
«È vero, ma questa situazione non riguarda solo il Pdl. Ed è destinata a migliorare».