La Cassazione butta via la chiave e conferma 15 anni di reclusione per Fabrizio Corona

Eva tremila

Niente da fare: per l’ex re dei paparazzi Fabrizio Corona le porte del carcere resteranno chiuse finché non avrà scontato la pena di 15 anni di reclusione. Il ricorso alla Cassazione intentato dai suoi avvocati è stato respinto e la sentenza parla chiaro, giustificandosi con motivi come la “pericolosità sociale, le frequentazioni criminali, atteggiamenti fastidiosamente inclini alla violazione di ogni regola di civile convivenza” a cui si aggiungono “numerosi e cospicui precedenti penali”. Un criminale alla ricerca di “facili e illeciti guadagni e da condotte prive di scrupoli volte ad accaparrare risorse e ad investire in un tenore di vita lussuoso”. Quando la difesa ha cercato di sottolineare che i reati patrimoniali erano di scarso valore (spendita di monete false per 200 euro in un’occasione e meno di 5000 euro in un’altra) la Corte ha ribattuto: “Sono estorsioni, ricettazione e spendita di moneta falsificata, evasioni fiscali, denunce per truffa”. E a nulla valgono le lettere che scrive per convincere l’opinione pubblica di essere cambiato. L’ultima, poco prima della sentenza, l’ha inviata a Piero Chiambretti: “Siamo fragili, facciamo un sacco di errori, ma possiamo ricostruire la nostra vita. Il successo senza felicità non serve a nulla e oggi ho la forza, la serenità la consapevolezza per traghettare questo periodo e costruire qualcosa che che mi dia quella serenità interiore che tutti cerchiamo. Mi sono guardato allo specchio e mi sono chiesto: ‘Possibile che alla tua età tu non abbia ancora apprezzato i veri valori della vita? Vuoi sprecare la tua vita con sesso, droga e rock’n’roll e sentimenti superficiali? Quanto tempo dovrai stare in carcere per capire ciò che stai perdendo?”. Secondo la Cassazione, quindici anni…

Fonte: Eva Tremila