Giulia Pauselli: “Non mi vergogno a danzare nuda: farà bene alla mia autostima!”

Di Edicola - 25 agosto 2014 13:08:02

Vero

Fino a poco tempo fa, l’abbiamo vista ballare al Tale e quale show, ma è stata anche a teatro con Christian De Sica nel musical Cinecittà. Ora Giulia Pauselli si prepara ad essere la primadonna del Crazy Horse di Parigi: “Amici è un’esperienza che ricordo sempre con un gran sorriso, ma nessuno mi ha mai regalato niente nella vita. Mi sono guadagnata tutto da sola nella vita, soprattutto nel lavoro. Per il Crazy Horse ho fatto un casting a Milano il 10 luglio scorso, avrei dovuto partecipare anche a quello di Parigi, ma ero a teatro con De Sica. Alla fine, però, è andata bene lo stesso. Sono entusiasta, affronterò il nuovo ingaggio con professionalità e passione. E’ il mio sogno che si avvera! La soddisfazione migliore sarà quando mi diranno se sono pronta per salire sul palco, mentre mi intimorisce il battesimo, ossia l’assegnazione del nome d’arte: il mio sarà decretato dalla direzione artistica e la scelta è basata sulla personalità del ballerino. Io avrò il diritto, nel caso in cui non mi rispecchiasse, di rifiutare il nome, ma posso farlo solo una volta. Sono felice di trasferirmi all’estero e di tenere alto il nome dell’Italia, specialmente in un periodo di crisi per il nostro Paese. Il cambio repentino mi spaventa, ma so che avrò più possibilità in Francia che qui. Amo il mio Paese, ma qualcosa deve cambiare, soprattutto per noi ballerini: la gente deve capire che fare il danzatore è un mestiere, non un passatempo”. Infine, quando le si fa notare che la sensualità è fondamentale per il Crazy horse e le si chiede che rapporto ha con il suo corpo, risponde: “Lo curo e quando non mi alleno mi sento in colpa. Sono  molto critica con me stessa, ma far parte del cast del Crazy horse aiuterà sicuramente ad alzare la mia autostima. Un bel corpo nudo è arte pura, quindi non ho paura di esibirmi in vesti sensuali. Per il futuro vorrei affiancare degli artisti in concerto o lavorare in show televisivi”.

Fonte: Vero