‘The Voice of Italy 3′: l’opinione di Isa sulla quinta puntata

The Voice of Italy

Sì, è vero, chiunque era ragazzetto ai tempi dell’introduzione di Amici di Maria De Filippi -che illo tempore si chiamava Saranno Famosi– ricorda Dennis Fantina con affetto, un po’ con lo stesso affetto con il quale ricordi Sailor Moon, Primi baci, il Karaoke e tutta quella roba che chi ha vissuto da adolescente gli anni ’90 (e i primi del 2000) si porta dietro con nostalgia e tenerezza. Dennis è un esempio di talento che vinceva in maniera genuina, per il puro e semplice apprezzamento riscontrato, senza che di mezzo ci fossero fanclub impazziti, miliardi di euro sperperati al televoto, interessi beceri delle case discografiche. A quei tempi vincevi solo se eri bravo e completo (perché all’inizio, per chi non lo ricordasse, il vincitore di Amici doveva saper fare tutto: cantare, ballare e recitare). Però proprio la mancanza dei fanclub, dei televoti impazziti e degli interessi delle case discografiche ha anche il rovescio della medaglia: niente fidelizzazione dei fan, niente fanatismo, niente contratti a lunga scadenza… e così è andata a finire che Dennis dopo un paio di anni dalla sua vittoria non era già più nessuno e che oggi ce lo ritroviamo, brizzolato e alla soglia dei 40, a tentare di riemergere dall’oblio attraverso The Voice.

L’ho già detto per Chiara Iezzi e per Sarah Jane Olog e lo ripeto: sono contro il fatto che cantanti che già hanno alle spalle una loro storia, più o meno di successo, e che hanno già avuto le loro chance debbano togliere il posto a ragazzi che invece quell’occasione di intercettare il grande pubblico non l’hanno mai avuta. Per me è ingiusto e vale per tutti. Fosse per me né Chiara, né SarahDennis avrebbero mai dovuto calcare il palco di The Voice ma invece…

Per questa ragione non posso dire di essere dispiaciuta per il fatto che Dennis non sia stato preso anche se, onestamente, se tutti si sono girati con entusiasmo per la Iezzi (la cui voce a me sembra intonatissima, sì, ma piuttosto insignificante) mi fa strano che nessuno si sia girato per lui. Probabilmente, però, come hanno detto in tanti alla base è stata proprio sbagliata la scelta della canzone. Portare ‘Credimi ancora‘ di Marco Mengoni è un azzardo sia perché, tra quelle di Marco, è una delle canzoni più difficili proprio a livello vocale (sugli acuti di Dennis mi mancava l’aria al posto suo) sia perché è una canzone sicuramente pop ma che andrebbe interpretata con uno spirito quasi punk (ricordate Marco con gli occhi truccati e i guanti di pelle sul palco di Sanremo?) e con lo stile di Dennis non c’entra nulla. Dopo la messa in onda c’è stata anche una piccola polemica perché pare che la canzone gli sia stata non imposta ma caldamente suggerita dalla produzione:

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Anyway io direi che come sempre lo zio Ax ha riassunto tutta la vicenda nel migliore dei modi, con una sola frase che racchiude tutto: “Il pezzo non faceva per lui, probabilmente lui con un pezzo di Zarrillo avrebbe spaccato… il problema è che nessuno vuole sentire Zarrillo, neanche Zarrillo!“. Touchè!

Fantina a parte devo dire che ieri la serata mi è piaciuta parecchio, ci sono state diverse voci e diverse personalità che per ragioni varie mi hanno colpita. Riascoltando il tutto a mente fredda direi che la mia preferita è stata Giulia Pugliese, la ragazza di Marsala che ha cantato la canzone di Birdy , quella che Ax ha commentato dicendo: “dopo averti sentita cantare un hater si sarà cancellato da Twitter e avrà preso un gattino”, ecco, lo zio ha reso esattamente l’idea! Una voce pulita, delicata, conciliante, una voce che ti trasmette pace e serenità e che ti fa perfino sentire più buona. Mi è piaciuta tantissimo, davvero. A volte anche le voci che non sono particolari a tutti i costi hanno un loro incredibile fascino se ben modulate e ben utilizzate. Ogni volta che sarò irritata e intrattabile ascolterò la performance di Giulia e sono certa mi servirà da anti stress. Brava, brava, brava.

Fighissimo anche Luca Boccadamo, il ragazzo salentino con la voce di Brusco e il temperamento dei Sud Sound System, lo senti cantare e ti immagini di sera, ad agosto, a ballare in costume sulla spiaggia di Santa Maria di Leuca davanti a un falò. Spettacolo.

Promossi anche Francesco Paolo Bruno, Chiara Piperno (la cui voce, in realtà, non mi è piaciuta particolarmente, ma la ragazza è così bella, con un sorriso così coinvolgente e una presenza fisica così giusta che se lavorerà per perfezionare lo strumento vocale potrebbe davvero spaccare), Fabio Garzia, Edo Sparks e Maurizio Di Cesare.

Ma per me chi davvero supera queste Blind a pienissimo voti sono loro, i Fach! Io trovo il team Facchinetti semplicemente adorabile! In assoluto la più bella sorpresa di questa nuova edizione del format. Ho passato tutte le Blind a sperare che i ragazzi decidessero di andare nel team Fach solo per sentire l’urlo di esultanza di Roby. 😀 Io ve lo dico, inizio a sognarli come coppia padre/figlio della prossima edizione di Pechino Express. Costa, facci un pensierino.