‘Uomini e Donne’, l’ex corteggiatore Antonio Passarelli lancia il gioco da tavolo ‘Pyramyd’

Antonio Passarelli

E’ stato sicuramente uno dei corteggiatori di Uomini e Donne più amati di sempre, il giovane dj Antonio Passarelli. Archiviata l’esperienza televisiva che lo aveva visto prima scelta e poi per qualche mese fidanzato della napoletana Teresanna Pugliese, di lui si erano perse le tracce. Niente serate nei locali, niente ospitate nei centri commerciali ma un viaggio a Londra che per un po’ lo aveva tenuto lontano dal nostro Paese. Poi il ritorno in Italia, e qualche rara immagine postata sui social che lo ritraeva sereno insieme ad amici e parenti, segno che della popolarità non aveva mai sentito la mancanza (QUI e QUI i post).

E’ la segnalazione arrivataci via mail da una nostra utente a raccontarci a quale progetto in questo periodo si è dedicato l’ex corteggiatore:

Ciao Isa e Chia, mi chiamo Francesca, ho 26 anni e non potete immaginare quanto sia emozionata nello scrivervi per la prima volta. Vorrei farvi i complimenti per il vostro blog, vi leggo da tanti tanti anni (credo proprio da sempre), muoio dalle risate leggendo le vostre opinioni post-puntata ma soprattutto siete state sempre un felice momento di svago soprattutto nei momenti più difficili della mia vita. Ma ora passiamo allo sGoop (come direbbe Barbarella D’Urso) che farà contente tutte le passarelline. Nei giorni scorsi, cercando notizie del nostro indimenticato Antonio Passarelli, ho trovato su Facebook la pagina “Pyramyd – Il Gioco della Vita“. Se ho capito bene, credo che il nostro ingegnere dj abbia ideato un particolare gioco da tavola che presenterà alla Fiera di Modena i prossimi 11 e 12 Aprile. Nella pagina Facebook trovate il link del sito ufficiale in preparazione ma soprattutto foto recenti del Figarello! Che dirvi? Magari potreste fargli un’intervista per presentare questo suo lavoro… Isa e Chia, fareste contenta me e tutte le passarelline del blog! Vi mando un bacio e continuate sempre così, Francesca Maria

Un ibrido, una via intermedia fra gli scacchi ed i giochi di ruolo, in sintesi un gioco di strategia analogica‘: così Antonio definisce il suo Pyramyd nella pagina Facebook che ha appositamente aperto per fare conoscere questo suo nuovo progetto alla gente. Il gioco è un parallelismo alla vita: corpo, mente e anima che attraverso passato, presente e futuro interagiscono per illuminare la coscienza dell’essere. Lo scopo? ‘Capire che la vita è qui ed ora, imparare dal passato per proiettarsi nel futuro, rendersi conto che le esperienze non sono né bene né male ma sempre fonte neutrale di miglioramento, solo a patto di condividere il proprio viaggio con gli altri esseri umani, che altro non sono se non noi stessi in altre vesti, motivo per il quale bisogna condividere ed interagire con loro‘.

QUI trovate la pagina Facebook di Pyramyd dove potrete approfondire le regole del gioco e le sue finalità. Che ve ne pare?

Antonio Passarelli

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78 commenti

  1. uh, ma siete tutti qui
    mi sembrava strano che il post del passarelli fosse passato solo silenzio
    dirò la mia che giorni fa ho tacitato: quando ho letto la presentazione del gioco ho inevitabilmente pensato a un ammasso di stupidaggini pseudofilosofiche per pubblicizzare un gioco che, magari, sarà anche valido
    io, personalmente, voto il gioco dell’oca tutta la vita, che non me lo vendono con un’esperienza di metempsicosi animale tra passato e futuro ecc ecc
    però magari tra gli appassionati c’è un linguaggio che io non conosco e magari la mia impressione è troppo semplicistica

    comunque, buona fortuna a passarelli che non si è adagiato alle serate e seratine che avrebbe di certo potuto tirar su all’epoca (e alle tristi interviste su tutti i rotocalchi degli svips)

  2. io shippo il gioco degli shangai.è un gioco da tavolo,in fondo.si può giocare in tanti,ma non è divertente come quando lo si pratica da soli.lo trovo un esercizio di controllo.salvo buttar tutto all’aria.per il gusto di perderlo,il controllo.

  3. Molti giochi grandiosi sono nati come progetti indipendenti di figli di papà, quindi non è una critica classista
    Faccio due esempi.
    Minecraft, il nuovo lego. Se avete figli maschi e loro hanno accesso ad una console o un computer probabilmente giocano o giocheranno a Minecraft, nella peggiore delle ipotesi l’avranno visto a casa di un amico.
    L’idea è semplice: in un mondo fatto di cubi di vari materiali.
    Ogni cubo o quasi può essere raccolto con il giusto attrezzo, questo serve anche per farsi strada nel sottosuolo e magari arrivare al centro della terra, trovare l’accesso per le altre dimensioni.
    Un uomo deve costruirsi il mondo che vuole vivere, in primis un rifugio per proteggersi dai mostri notturni, costruirsi i suoi attrezzi da lavoro (la pala per la terra, l’ascia per la legna, il fondamentale piccone, un’armatura, eccetera), ma poi è tutto a sua discrezione.
    Può diventare un agricoltore, abbellire la sua casa, creare una città o riprodurre un’ambientazione vista in un film, creare dei sistemi di trasporto sotteranei come sopraelevati. Io personalmente mi diverto a costruire fari.
    E se vuoi puoi farlo con i tuoi amici, online, cooperando per creare la vostra storia e lasciare il segno.
    Notch, il creatore del gioco, l’ha costruito con un linguaggio di programmazione abbastanza rozzo e l’ha reso disponibile gratuitamente per parecchio tempo. Adesso è diventato un fenomeno di costume, ha superato le cinquanta milioni di copie, la critica lo acclama ( sta tra l’84 e il 94 su 100), e la sua società (società per dire, era lui e qualche amico) è stata comprata da Microsoft per 2 miliardi e mezzo.
    L’altro esempio che voglio fare è Braid, un altro videogioco indipendente, anche se è riuscito a trovare il giusto supporto prima di veder la luce. Il creatore, Blow, sembra una sorta di santone e certamente voleva lanciare un messaggio. Però il gioco c’è, è una sorta di Super Mario senza essere eccessivamente derivativo: il protagonista salta di piattaforma in piattaforma, evitando e distruggendo i nemici, risolvendo puzzle ambientali, cercando di trovare frammenti perduti. La differenza fondamentale con Mario è la capacità del protagonista di mandare avanti ed indietro il tempo, in un mondo composto da elementi influenzati da questa nostra capacità ed altri no. L’obiettivo è quello classico: ritrovare la donna amata che chiede a gran voce di Dopo aver passato ore a cercare di raggiungerla, a cercare di capire quale fosse il legame che ci univa, arriviamo all’ultimo livello.
    Lei riesce a liberarsi del brutto ceffo che la seguiva e ci aiuta a scampare ai pericoli ed alle fiamme e finalmente la raggiungiamo, entrando nella finestra della sua stanza da letto.
    Ed ecco la genialata, il gioco comincia a scorrere a ritroso e rivediamo tutto quel che abbiamo appena fatto. Scopriamo che quello che ci sembrara un finale felice era in realtà l’inizio di una fuga da incubo per questa ragazza, scopriamo che i suoi aiuti erano tentati omicidi, che il brutto ceffo cercava di difenderla da noi, che siamo impazziti d’amore ed abbiamo iniziato a fare cattivi pensieri, fino a pensare di aggredirla. E tutti rimangono a bocca aperta, che piacciano o meno quel generi di giochi (a me i platform alla Mario non fanno impazzire). Però tutto è costruito per lasciarti a bocca aperta. E tutti quei frammenti di memoria acquistano un diverso significato, lasciando comunque spazio all’incertezza.
    Nei videogiochi di un tempo l’eroe salvava sempre la principessa, noi amiamo salvare le principesse, è rassicurante, è un motivo per mettersi in marcia, Blow lo sapeva e ha fatto leva sulle nostre aspettative.
    Questo è game design, questo è rispetto per il pubblico: prima di tutto mi devi coinvolgere.
    Monopoly ha un suo messaggio, Risiko pure, pure gli scacchi sono un’allegoria, ma non tradiscono il loro scopo.

  4. Infatti non tutti i giochi son x tutti Ci son giochi cooperativi, astratti, ci son giochi di posizionamento, giochi gestionali, party games.. ognuno nel settore trova ciò che desidera Comprese costosissime miniature di plastica a forma di troll o pupazzetti gommosi in set da 150-200 euro a valigetta, lego da venti euro a personaggetto -dimensioni di un mignolo- Come ho scritto in precedenza ognuno spende i sudati soldini come più gli aggrada e non x qst dev essere giudicato idiota dagli altri. Antonio ha voluto proporre qlc di nuovo e particolare dimostrando in qst creatività e intelligenza – le dinamiche del gioco sono complesse e il posizionamento dei pezzi all interno della plancia permette partite sempre diverse – Non m interesso di filosofia x cui non m sento di dare un giudizio sul qnt pregnante sia il parallellismo tra gioco e valori/stati della vita Non so come si faccia a dare un giudizio senza aver sperimentato Mi sa d pregiudizio o etichetta Intanto il ‘figlio di papà’ ha avuto tnt dignità sino ad ora Tanta qnt non dimostrano i mlt tronisti-corteggiatori con tutti i loro sfiancanti selfie Non so Sarò ingenua ma m piacerebbe ogni tnt leggere d qlc che appoggia l intelligenza e l intraprendenza senza versare fiele su chi ha una buona situazione socioeconomica Non è un delitto ‘stare bene’ Lo è semmai non usare appieno le prp doti

    • Ma scusa un attimo però, sono due giorni che parliamo sempre d’altro.
      Io non ho mai detto che siano idioti quelli che compreranno il gioco.
      Io ho giudicato il lancio del gioco.
      Tu mi dici cose che già so come se io le stessi negando, oppure mi metti in bocca cose che non ho detto.
      Io non me la sento di appoggiare l’intraprendenza a prescindere, io mi sono letto i manuali, ho capito più o meno il gioco, ma ritengo che potesse essere spiegato in maniera più chiara, ritengo che la chiarezza nell’esposizione delle regole sia fondamentale in qualsiasi gioco.
      Parliamo allora di quello che secondo te è un valore aggiunto, la possibilità di creare partite sempre diverse, una di quelle cose che ha aumentato il prezzo. Allora, siccome io ho assistito ad un po di conferenze di gente del settore, mi rendo conto di quanto sia sbagliata questa scelta, specie per una persona che è al suo primo gioco, perché una delle cose che chiarivano è che bisogna partire da un’idea su quale sarà il prezzo finale e su quante persone potranno interessarsi al gioco, ed è sulla base di questo banale vincolo di bilancio che mi sono, tra le altre cose, soffermato.
      Forse tu vorresti che dicessi semplicemente: forza Antonio!
      Io posso dire: forza Antonio! Ma siccome Antonio presenta un gioco, lo commercializza, io posso esprimere la mia opinione sulla base delle informazioni disponibili.
      Come si fa per i cellulari o per le auto. Come si fa quando viene annunciato qualsiasi gioco.
      Prima si reperiscono informazioni, ci si forma un’opinione e sulla base di quell’opinione si decide se acquistare il prodotto.
      Non è che si acquista il prodotto per poterne fare una recensione dettagliata, altrimenti si fa un altro genere di lavoro.

      • *mi sono soffermato per esprimere le mie perplessità.
        Che peraltro sono solo le mie, non valgono più di quanto valga un’opinione.

      • Detta così t appoggio pienamente Il mio parere è forse condizionato dal fatto che sono a contatto con persone che i giochi li recensiscono Da utente io x prima una spesa del genere non la farei Cmq se vai sul portale Gioconauta la prima impressione di esperti è stata positiva tanto che uno dei ragazzi dello staff l ha regalato alla fidanzata Vorrei anche dirti che ci sono spesso diatribe sulla formulazione dei manuali Vengono scritte regole fraintendibili che portano a strane dinamiche d gioco Una di qst diatribe ha appena coinvolto Godz della red glove casa editrice con parecchia esperienza nel mercato… Io m entusiasmo facilmente qnd una persona pubblica qlc xké io x prima vorrei farlo e m piacerebbe esser sostenuta nel momento in cui succedesse… d fatto facendo un lavoro mlt impegnativo non m avanza tempo -o non ho le capacità – x fare altro

        • Mi è venuto in mente adesso e mi sono alzato per scriverlo: ma perché non fa dei bei video e li carica sul tubo?
          C’ha pure la faccia.
          Video di spiegazione, editati bene e video di gameplay.
          Ok, non sostituiscono il manuale, ma forse potrebbero far venire voglia di approfondire un utente meno scafato!
          Comunque ribadisco: anch’io vorrei creare il mio gioco, tutti dovrebbero poterlo fare, quindi ti capisco.
          Però in primis mi pongo come consumatore, come quando commenti i videogiochi in uscita.

  5. Che poi, mo lo dico, con le spalle coperte è più facile essere intraprendenti.
    Perché mo sembra che i giovani siano tutti zombies e lui sia il nuovo che avanza.
    Pure Lapo Elkann ha fatto la sua linea d’abbigliamento …

  6. questo post ha raggiunto quota 74 commenti.per ora.io ,che scommetto con me,ne avrei previsti cinque.avrei perso.
    +mi perdonerai,ma è una domanda che non riesco a trattenere: perché dovremmo congratularci,interessarci,appassionarci all’invenzione di antonio?so che,ai tempi,ebbe un certo seguito.io non ero in fila,pur non essendo una detrattrice.ma perché dovremmo esser entusiasti?
    +isa e chia generosamente,(a parer mio)ti han dato la possibilità di parlarne.qualcuno ha detto–bravo–,qualcun altro(a maggior ragion veduta ,sempre a parer mio) ha detto la sua. Suerte e auguri furon espressi.bon +obiettivo raggiunto.e colpito.come alla battaglia navale.

    • No, ma tu dormi: è tardi! Poi te davvero lavori, il lavoro più importante del mondo, no come me che ammazzo il tempo!
      Pure io dormo. Lo faccio davvero!
      Vabbè te ovviamente farai quel che vuoi, però la butto lì.

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