Francesco Facchinetti esordisce come scrittore: ‘La tana del Bianconiglio’ è il suo primo romanzo

Abbiamo conosciuto Francesco Facchinetti nel lontano 2003, quando tutti i ragazzi hanno iniziato a cantare e ballare sulle note del suo tormentone La canzone del capitano: all’epoca lui si faceva chiamare DJ Francesco e si capiva che per il figlio del leader dei Pooh Roby era più importante divertirsi che intraprendere una reale carriera da cantante.

Nonostante tre album all’attivo, la svolta per Facchinetti Junior avviene nel 2004 quando Simona Ventura lo sceglie come concorrente della seconda edizione de L’Isola dei Famosi: inizia così un sodalizio con la conduttrice torinese che lo porterà prima a tornare nel reality nelle vesti di inviato speciale e poi sul palco delle prime edizioni di X Factor come conduttore.

Oggi Francesco continua a lavorare sia in televisione sia nel mondo della musica: da questa stagione, infatti, è in tandem con suo padre giudice del talent di RaiDue The Voice of Italy, ma non solo. Facchinetti è anche uno stimato speaker radiofonico, un imprenditore e un produttore discografico. A tutte queste attività da oggi se ne aggiunge una nuova: quella di scrittore.

Proprio ieri, infatti, l’ex compagni di Alessia Marcuzzi ha pubblicato sul suo profilo Instagram una prima foto del libro e una lunga didascalia in cui spiega cosa lo ha portato a sedici anni a scrivere la storia del suo primo romanzo giallo La tana del Bianconiglio, che recentemente ha ripreso in mano e pubblicato per Mondadori.

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La storia è ambientata a Milano, più precisamente a Parco Sempione. È in questo centro pulsante che quella mattina Giovanni Mandelli sta facendo jogging, prima di andare al lavoro ma qualcosa cattura la sua attenzione… se volete saperne di più basta acquistare La tana del Bianconiglio disponibile sia in versione cartacea in tutte le librerie sia in versione digitale nei più importanti book-store!

francesco facchinetti la tana del bianconiglio

A noi non resta che fare il nostro in bocca al lupo a Francesco per questa nuova avventura!

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13 commenti

  1. Il Dio della Letteratura mi ha tolto Faletti per darmi Facchinetti?? Ma che è uno scherzo???
    Jo Nesbo salvami tu!

    • Harry Hole è un bel personaggio.
      Mi piacerebbe molto un’intervista a Nesbo.
      Su diversi autori ci intendiamo coffina del mio cuore. Kavafis in primis.

      • Ecco, una mia amica mi ha regalato ‘lo spettro’, ma io ho un arretrato di quasi cento libri e purtroppo devo stare dietro alla saggistisca per l’università, quindi aspetto delle recensioni per capire se ne vale la pena. Mi pare di capire che ne valga la pena. Ho deciso di ridurre le opzioni a due romanzi: quello e Vizio di forma di Pynchon, devo scegliere quale dei due.
        Quale scelgo?

        • sakurakoji1973

          Delizioso il racconto dei coniugi francesi Twen!

          • sono d’accordo, l’ho conosciuto leggendo un saggio di Umberto Eco e me ne sono invaghito. Si mantiene piatto e prevedibile proprio per farti abbassare la guardia e poi …

        • Twen, Nesbo va letto rigorosamente in ordine di uscita. Altrimenti non ti raccapezzi. Ogni storia è collocata in un momento della vita di Hole ed è un peccato perdere il filo.
          Non ho letto Vizio di forma, non so dirti. Mi dirai poi tu quando lo avrai letto.
          Un bacio!

          • grazie Lucina, allora farò così!

          • Twe lo spettro è uno degli ultimi scritti. Il primo se non ricordo male è il pipistello.
            Come dice Lucina ogni libro scandisce una tappa nella vita di Hole e quello della fine poco asomiglia al primo, e senza aver letto i precedenti non si capisce la sua evoluzione psicologica.

          • allora ho bruciato la serie a mia sorella.
            Quando sono sovraccarico di libri li passo a lei o a mio fratello perché mi diano una prima impressione. A lei è piaciuto, ma purtroppo, come si può capire, ha letto solo quello.
            Oppure un’altra infamata che faccio è comprarle per il compleanno un libro che voglio leggere io, lei se lo legge poi me lo presta e va a finire che rimane a me.
            Adesso le passerò la tana del bianconiglio, sono certo che ne sarà felice.

          • e grazie anche a te coffee, era implicito!

          • Pure io regalo a mio fratelo libri chepoi gi chiedo in pretito e mai restituisco… non è un’infamata, ma arte di far quadrare il bilancio! Se poi come me, compri mile libri per volta, beh allora è sopravvivenza nuda e cruda!

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