Claudia Galanti: “Mia figlia Indila ora è un angelo e io voglio fare volontariato”

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Una vera tragedia, quella che ha colpito la modella paraguaiana Claudia Galanti: sua figlia Indila Carolina, infatti, si è spenta improvvisamente a causa di un’infezione a soli otto mesi. L’ex naufraga dell’Isola dei famosi, però, ha cercato di farsi forza e recentemente è apparsa di nuovo in alcuni eventi pubblici. “Anche un sorriso triste è un sorriso. E in questi momenti serve” dichiara lei, ospite della festa ospite della fondazione Giacomo Ascoli Onlus di Varese, che si occupa dei bambini affetti da patologie onco-ematologiche e delle loro famiglie. “Ad un certo punto non sapevo più a cosa aggrapparmi, ho anche pensato al peggio. Ma sono una madre e devo sorridere per i miei altri due figli e per tutti i genitori che, come me, trovano la forza di andare avanti. Il ritorno alla vita, e anche alle occasioni pubbliche, è fatto di passaggi graduali. Ci sono giorni in cui, pur avendo in testa di farlo, non riesci nemmeno ad uscire di casa. Altri, come oggi, in cui te lo imponi. Sai che chiunque incontrerai si sentirà in dovere di farti domande e sai che è comunque una dimostrazione d’affetto. L’ho capito e ho capito quanto stare vicino ai genitori che lottano per i propri figli possa essere per me un motivo di vita. La mia bambina, e noi con lei, non abbiamo avuto nemmeno il tempo di lottare. C’è invece chi, senza sapere se la lotta finirà con una vittoria, sta lottando. E’ a loro che voglio far capire che è importante trovare una forza interiore. Sento che mia figlia, da lassù, mi sta chiedendo questo. Penso che Indila ora sia un angelo e che non sia la sola, che ci stia guardando insieme a tutti gli angeli che, come lei, sono volati in cielo troppo presto. La fede mi ha sostenuto tantissimo. E’ difficile pensare che in un disegno divino ci sia anche una morte così, ma penso che Dio ci dia anche gli strumenti per andare avanti. La mia vita non mi ha risparmiato momenti difficili: anche mia madre è stata male e ho dovuto aggrapparmi a qualcosa. Ora ci sono i miei figli che non possono perdere una mamma, anche se la mamma sta male“. Infine, a proposito delle sue opere di beneficenza, aggiunge: “Vorrei andare negli ospedali come volontario. Voglio portare coraggio e speranza ai bambini e ai genitori, perché so quanto si possa soffrire e so cosa si sente quando si pensa al peggio“.

Fonte: Top

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Un commento

  1. che lor signore si congratulino con me, per il silenzio che sto urlando per non finir a guantanamo.osservate la bravura,l’aplomb,la forza d’animo e di mente di questa scrivana.una giusta.una diplomatica.una politica corretta.prego ,con ordine.senza spingere.

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