Claudia Galanti: “Ho pensato di essere nata per soffrire e volevo lasciarmi andare. Ma vado avanti per i miei figli e aiuto i bimbi sfortunati”

Di Edicola - 3 maggio 2015 13:05:35

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E’ ancora provata per l’inferno che l’ha colpita, la modella paraguaiana Claudia Galanti, che è diventata popolare anche da noi soprattutto con la partecipazione all’Isola dei famosi. La sua terzogenita Indila Carolina Sky, nata dalla relazione, ora finita con l’imprenditore Arnaud Mimran, è morta improvvisamente a soli 8 mesi a causa di un’infezione al sangue. Oggi al suo fianco c’è un nuovo compagno, Tommaso Buti e lei ha deciso di voltare pagina e di lasciarsi alle spalle questo dolore e lo fa dedicandosi agli altri, come la Fondazione Giacomo Ascoli: “Io capisco cosa significhi perdere un bambino: è una cosa senza logica per una madre. Il mio scopo è sostenere i piccoli che soffrono tanto con queste cure così invasive, ma anche dare supporto ai genitori che sono accanto a loro in momenti tanto difficili. Il coraggio di andare avanti mi è venuto dai miei figli. Ho avuto momenti profondamente bui dopo quello che è successo e non vedevo più la luce alla fine del tunnel, ma i miei piccoli, che hanno bisogno della loro mamma, mi hanno spronata a non lasciarmi andare, anche se io avrei voluto. E’ una cura che si chiama ‘amore’ e che ti dà tanto coraggio. E’ merito anche delle persone che mi stanno attorno e che mi rendono un po’ più serena. Ci sono giorni sì e giorni no, ma questo è inevitabile. Ho sempre concesso tempo al dolore. Non è la prima volta che mi capita un dispiacere così forte. Alle volte ho la sensazione di essere venuta al mondo per soffrire tutta la vita. Mi sono capitate cose molto brutte, penso a mia madre, malata per cinque anni di cancro. Ma quando guardo i miei figli e per alcune cose della mia vita, mi sento anche fortunata. Mi sento anche una guerriera, una persona che ha dovuto rialzarsi molte volte. I momenti brutti sono quelli che ti rendono molto forte“. Quando le si chiede come cambia la vita dopo una perdita tragica come quella che ha subito, Claudia risponde: “Cambia totalmente. Le priorità si spostano: prima davo valore a cose che in realtà non erano importanti, ero più scherzosa e superficiale. Ora è difficile che mi senta spensierata, è una lotta che faccio giorno dopo giorno. Ho tradotto il mio dolore in due tatuaggi: uno è il nome di mia figlia Indila. L’altro dice ‘Ti ho tenuto la mano per così poco tempo ma ti terrò nel mio cuore per sempre’. E’ in ebraico perché lei era nata ebrea. Ho avuto l’impulso di tatuarmi perché in certi momenti sono confusa, ma sentivo di volerlo fare. I sogni mi sono rimasti. Sono una persona positiva e non dico che la mia vita sia finita. Anzi, cerco sempre progetti nuovi cui aderire, come quello dei bambini malati. E’ anche un modo per tenere occupata la mente. Si fa fatica a pronunciare questa parola, ma vorrei essere felice. Sono appassionata di cucina e mi piacerebbe avere un programma di cibo in tv: solo quando preparo qualcosa, riesco davvero ad avere la mente libera“. Infine, quando le si chiede di rispondere a chi l’ha accusata di ‘vendere’, il proprio dolore, come il giornalista Alfonso Signorini che l’ha definita cinica (QUI per rileggere l’articolo), la Galanti dice: “Sono polemiche assurde e parlarne mi sembra ancora più assurdo“.

Fonte: Nuovo