Amaurys Perez: “La mia prima sfida col sostegno di mio padre che non c’è più”

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Fisico statuario, sorriso ammaliante e simpatia contagiosa: sono questi i segreti di Amaurys Perez, che, dopo Ballando con le stelle e Pechino Express, dove ha partecipato con la moglie Angela Rende, torna in tv con una terza sfida: Si può fare. “Già il titolo così emblematico di questa trasmissione ti dà una carica particolare, ti spinge ad impegnarti al massimo e a dare il meglio. A chiunque, durante il corso di una giornata, sarà capitato di autoincoraggiarsi dicendo ‘Si può fare’. Ecco perché l’ingrediente fondamentale per riuscire al meglio in quest’avventura è la grinta. Mi allettava l’idea di lavorare, dopo Milly Carlucci, con un altro numero 1 della nostra tv, come Carlo Conti. E sapevo che mi sarei divertito un mondo alle prese con queste prove. Il cast è meraviglioso e c’è anche un nutrito gruppo di sportivi. Per noi, cercare di superare i propri limiti, sfidare se stessi, rappresenta davvero il pane quotidiano. E’ l’unico modo per migliorare e dedicarsi al prossimo traguardo“. Quando gli si fa notare che è cambiato da quando, tempo fa, confessava che il solo pensiero di trovarsi davanti alle telecamere gli faceva tremare le gambe, il campione di pallanuoto risponde: “All’epoca mai avrei immaginato che poi ci avrei preso così tanto gusto e confidenza! Ora mi sento parecchio più sicuro davanti alla telecamera. Certo, anche se ora sono più esperto, la diretta regala sempre una dose incredibile di adrenalina: non sono mai tranquillo, perché la figura di m… è sempre dietro l’angolo! Le mie giornate sono faticose e movimentate: mi alleno la mattina, poi prendo al volo il treno e corro a Roma. Finite le prove di Si può fare, mi fiondo in stazione e la sera sono di nuovo in piscina!“. Quando gli si chiede cosa gli ha detto sua moglie Angela alla vigilia di questa nuova avventura, il 39enne cubano ha risposto: “Mi appoggia e mi sostiene sempre. E’ una donna meravigliosa. Senza il suo aiuto non ce la farei. Mio figlio minore si diverte guardandomi in tv; il maggiore, invece, è geloso perché vorrebbe il suo papà sempre vicino a lui“. Infine, quando gli si chiede se c’è stata un’occasione importante in cui si è detto ‘Si può fare’, Amaurys racconta: “Quando avevo 24 e ho lasciato Cuba, la mia casa e i miei affetti. Mi sono trasferito in Spagna per seguire le mie aspirazioni, la mia passione per lo sport. Allora ho chiesto consiglio ai miei genitori, domandando se, secondo loro, ne valesse la pena e se erano pronti a darmi la loro benedizione. Mio padre, che purtroppo oggi non c’è più, mi disse che, anche se quella sfida sarebbe stata costellata di difficoltà, avrei dovuto accettarla al volo. Loro ce l’avrebbero messa tutta per andare avanti anche senza di me“.

Fonte: Top