Pippo Baudo: “Sì, corteggio Amanda Lear, ma ormai…Sono un vulcano spento!”

Di Edicola - 6 maggio 2015 17:05:21

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Da molti, Carlo Conti è ritenuto l’erede dello storico conduttore Pippo Baudo. Non a caso, Pippo è ancora una volta nella giuria del programma Si può fare e Conti è reduce dal suo primo Festival di Sanremo come conduttore. Quando gli si chiede come l’ha visto nelle vesti di gran cerimoniere della kermesse che lui stesso ha condotto per anni, Baudo risponde: “Carlo è stato bravissimo a Sanremo. Proprio per questo motivo credo che sarà costretto simpaticamente a replicare anche l’anno venturo! A me è capitato di fare il Festival in totale 13 volte, anche quattro o cinque volte di fila. Ma onestamente, va detto che quelli erano altri tempi. Sarei davvero crudele se paragonassi i Sanremo che ho fatto io a quelli di oggi. Adesso la situazione è radicalmente cambiata. Una volta era l’unica manifestazione canora dell’anno; ora con Amici e tanti altri talent presenti in tv la realtà è ben diversa. All’epoca la gente attendeva Sanremo con ansia per un anno intero. Ora magari la gente lo vede, ma dimentica le canzoni. I brani di oggi presentano un difetto: non hanno robustezza, né resistenza. E per tale ragione, si dimenticano. Magari dopo un mese non vengono più cantati dalla gente. C’è stato un aumento dei cantanti in circolazione, ma poi spariscono subito. Che fine ha fatto, per esempio, Marco Carta? E tanti altri come lui. Mi dispiace davvero. Non potrò mai dimenticare quella volta che portammo a Sanremo un muratore sardo: si diceva ‘Basta con i grandi nomi, prendete anche gente comune’. Si chiamava Vittorio Inzaina. Fece Sanremo, ma poi non successe nulla. L’umorista Dino Verde disse: ‘Vittorio Inzaina: prima muratore, poi cantante, infine, muratore’. Dopo la parentesi sanremese, infatti, tornò al lavoro di prima. Un destino amaro per coloro che toccano il cielo con un dito e poi si ritrovano da soli, senza serate o spettacoli“. Infine, quando gli si chiede dei divertenti siparietti in cui corteggia la collega in giuria a Si può fare Amanda Lear e gli si chiede quale ruolo occupa l’amore in questa stagione della sua vita, Pippo risponde ironico: “Oramai sono un vulcano spento. Dormiente come l’Etna, come il Vesuvio!“.

Fonte: Top