‘The Voice of Italy 3′: l’opinione di Chia sulla dodicesima puntata

The Voice of Italy 3

Il terzo Live Show di The Voice of Italy sarà senz’altro ricordato come quello dai peggiori abbinamenti tra i ragazzi in gara e i brani da eseguire. Cosa sia saltato in mente ai coach di dare vita a certe combo lo sanno solo loro, o forse nemmeno, perché partendo dal presupposto che a questo punto del programma in gara c’erano 12 artisti interessanti e talentuosi (che poi possono piacere o meno, ovviamente, ma quello è un altro discorso) mi sarei aspettata di vederli valorizzati dai loro mentori, non certo messi in difficoltà.

Casualità ha voluto che ieri sera tutti e quattro i coach al momento del ballottaggio finale per il proprio team si siano ritrovati a dover salvare il loro preferito (non della serata, intendo proprio il loro cocco di casa dell’edizione intera), che il televoto invece non aveva premiato… A J-Ax brillano gli occhi tutte le volte che canta Carola Campagna, Noemi s’è capito che punta tutto su quella noiosona di Keeniatta Baird (io per alleviarmi la sofferenza nel vederla passare ogni turno ho aperto un giro di scommesse clandestine per decidere in quale puntata al suo compagno piglierà un coccolone a forza di urlare come un dannato che nemmeno Roby Facchinetti), Piero Pelù stravede per Arianna Carpentieri, in arte Ira Green, Roby e Francesco Facchinetti han sempre sostenuto che Sarah Jane Olog sia ‘la voce’.

Il televoto invece ha decretato che ad accedere di diritto alla semifinale di martedì prossimo fossero Sara Vita Felline del #TeamAx, Thomas Cheval del #TeamNoemi, Fabio Curto del #TeamPelù e Roberta Carrese del #TeamFach, tutti e quattro già premiati anche nel corso delle scorse puntate visto che mai sono andati al ballottaggio finale.

L’unica tra tutti i semifinalisti che ha rischiato due volte l’eliminazione è Sarah Jane, e io sinceramente non me lo spiego visto che concordo con i Facchinetti e lei la trovo davvero eccezionale, un animale da palcoscenico capace di adattarsi anche a pezzi sicuramente poco adatti a valorizzare la sua incredibile voce, come Roar di Katy Perry che è sicuramente tanto carina e colorata, ma quando a vocalità Sarah se la magna a colazione, insomma.

Altra testa di serie è senza dubbio Ira Green, che mi è risultata figa anche in Vita Spericolata di Vasco Rossi. E io odio Vasco Rossi. Però se ve la siete persa gustatevela nella magistrale interpretazione di Heidi (QUI il video postato sulla fanpage di The Voice) perché il risultato è E P I C O. Io le farei fare un album intero da Cristina D’Avena incaccacchiata, vi immaginate che bomba sarebbero le sue versioni di Denver o David Gnomo? Adorerei.

L’ultimo fuoriclasse sul mio podio è il pischelletto del gruppo, Thomas Cheval, a cui Noemi ieri sera non poteva assegnare un brano peggiore. E non perché Il Regalo Mio Più Grande di Tiziano Ferro sia una brutta canzone, anzi, ma perché non era palesemente nelle sue corde, e non ci voleva molto a capirlo. Lui tuttavia è stato fenomenale persino in questo caso, tirandone fuori una versione più intima e se possibile ancora più struggente, e nonostante non sia stata sicuramente la sua performance migliore non posso che inchinarmi di fronte a così tanta maestria concentrata in un ragazzo così giovane, davvero.

Gli altri ragazzi in gara hanno delle voci splendide e delle personalità carismatiche (sempre fatta eccezione per Keeniatta che proprio non riesce a piacermi, mi arriva prima la noia dei suoi acuti ad effetto…), ma la mia The Voice è tra questi tre qua sopra. E laddove non me li premiassero i coach, che ci pensi il televoto. Un Suor Cristina 2.0 non lo tollererei.

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5 commenti

  1. ieri la puntata è stata noiosissima…io che non mi addormento prima dell’una di notte, alle 23.00 ieri già barcollavo grazie a the voice…cmq l’interpretazione della canzone di Vasco mi è piaciuta tanto, anche se solitamente ira green non me gusta ma forse perchè quel genere incazzuso non mi appartiene proprio…Sarah Jane ok ha una bellissima voce, è padrona del palco ma non mi emoziona, non ci posso fare niente e l’esibizione di ieri non mi ha fatto impazzire…voto totale della puntata : 5 e oggi mi sento anche generosa…

  2. Conosco Marco del Team Pelù, abbiamo lavorato insieme per un periodo e speravo andasse avanti…
    Io quell’Ira Green proprio non la sopporto, quello non è cantare, è gridare, e una così non mi trasmette nulla se non ansia e mal di testa… De gustibus…

  3. le assegnazioni ad minchiam sono un po’ il must di questi programma, così come commenti a esibizioni (post audizioni) assolutamente approssimativi, esagerati e spesso surreali

    comunque io sono in lutto: ieri per me s’è svolta la vera finale dell’edizione: ovviamente, sto parlando del teampelù, che io avrei portato in blocco in finale con l’aggiunta di un thomas e boh (forse keniatta perché sa cantare) e l’eliminazione in blocco e senza patemi di tutti gli altri
    parto con loro quindi, amori della zia: tre esibizioni degne dell’xfactor che fu (roba rara, per thevoice, e non tanto o non solo per i ragazzi). chiunque fosse uscito mi sarebbe dispiaciuto, e così è stato. marcone ha comunque venduto cara la pellaccia, e io sono fiera di lui

    in ogni caso, grazie a piero per le assegnazioni, soprattutto visto il quadro generale degli altri coach. grazie a piero per le parole sugli insegnanti. grazie a piero per le magliette (jimmy page e la grecia) e grazie a piero soprattutto per aver interrotto quel momento tristissimo di quel troiaio di telfie (non ne avessimo abbastanza, di bischerate social) per ricordare bb king
    ah, e grazie al teampelù per aver fatto un omaggio corale quantomeno accettabile, ovviamente visto gli altri

    ok, parto con lo splendido trio:
    1- ira green: mi è piaciuta da matti questa versione di vita spericolata, molto molto di più della nannini l’altra settimana. molto più convinta, convincente e a fuoco. una versione nuova, totalmente personale, masticata e rigettata come una cosa diversa e dannatamente trascinante.
    ammetto che, a differenza di lei, vasco (o meglio il primo vasco) a me piaceva molto (guilty pleasure?!), anche solo per le canzoni che ha scritto (ripeto, primo periodo) e per i musicisti gagliardi di cui da sempre si circonda. questa versione ha spaccato
    io non vado pazza per l’heavy metal, non è il mio genere preferito, ma quando sento qualcosa che mi piace lo adoro. e a me ira strapiace
    e mi piace così, incazzosa e dall’atteggiamento aggressive
    NON rovinatemela, universal
    ah, piero: abbian capito che va forte anche in italiano, ora vacci giù pesante, please!
    roberta: cara, cara, roberta. complimenti a piero per la scelta, angie era perfetta. e, tanto per solidarizzare: anche a me quando l’ascolto davvero fa quell’effetto.
    in parte mi son stupita che abbia scalzato ira dalla posizione più votata, in parte no: lei canta bene davvero, fa esibizioni proprie e convincenti e la verità è che è quella del teampelù che potenzialmente potrebbe piacere più facilmente a molta gente che il rock proprio non lo mastica
    e poi quando canta con gli ospiti è l’unica davvero convincente
    son curiosa di vedere cosa e come scrive (certo, sempre se ci fanno la grazia di farla portare roba sua)
    marco: marcone ha venduto cara la pellaccia. che bella quest’esibizione di polvere, complimenti a tutti. forse non sarà il più preciso, ma di fronte a esibizioni così convincenti anche un po’ chissenefrega
    sono d’accordo con piero: lui è sinceramente rock nell’animo, lo fa entrare nelle vene e lo rigurgita com’è cosa buona e giusta.
    ed è davvero un animale da palcoscenico, peccato non sentire un suo inedito (potrei cambiare idea alla prossima, incrocio le dita per le altre due)
    ah, e ha una band: signori, ha una band, ha pronunciato “concept album”. ok, vado a cercarmeli

    la prossima settimana ne perderemo un’altra sigh sob sob sigh…maledetto format
    [comunque, mi piace quest’invasione di ex-peluani: settimana scorsa il guastino, ieri giacomone voli]

    ok, sbrodolamento finito, torniamo sulla terra e passiamo agli altrui disastri seguendo l’ordine:

    team ax: disastro sui no doubt (pecchèèè pecchèèè pecchèèè)
    sara vita: un grande, immenso boh: il mistero misterioso di the voice. doveva essere già uscita da una vita, con ax che povero ha davvero fatto di tutto perché ciò si realizzasse, e invece è amatissima e votatissima. esibizione dimenticabilissima, voce perdibilissima e atteggiamento sul palco perdibilissimo. per di più, di voci così ne abbian pieni i maroni, è praticamente un incrocio più intonato tra gianna e la marrone. e io ho dovuto rinunciare a mordo de vincentis (maledetto format)
    maurizio: ieri forse è stato un po’ più impreciso, ma devo dire di averlo nettamente preferito rispetto alle sue esibizioni precedenti: ha fatto una roba sua diversa dall’originale e ha abbandonato il genere che ha portato ininterrottamente dall’inizio (e che a me annoia dopo una, massimo due volte). ovviamente, esce
    carola: carola è brava, carola è intonata, ma a me non piace. ieri mi è piaciuta sulla parte bassa, poi ha cominciato con le urla ultrasoniche (e imprecise) e ha buttato alle ortiche l’interpretazione giusta: la canzone è diventata un polpettone irritante come lo sarebbe nel 90% dei casi (è quella l’enorme difficoltà del pezzo). noia. e io ho girato su crozza

    teamnoemi: disastro sui beatles e noemi caciarona anche nel cantare. eppure mi piaceva tanto, all’epoca
    andrea orchi: finalmente noemi gli azzecca un’assegnazione. la canzone è bellissima, damien rice lo adoro. lui molto più a fuoco così, anche se forse con una canzone del genere mi sarei aspettata un pizzico in più. esce proprio l’unica volta che ha fatto benino. acerbo, ma con potenziale
    keniatta: l’assegnazione sarebbe anche buona, lei in inglese è una bomba, poteva tranquillamente essere un’ospite americana. però non mi ha davvero convinta: non me lo spiego più di tanto, ma credo che abbia totalmente sbagliato l’approccio interpretativo. beyoncè ci mette dell’altro. passa il turno la controfigura di ghigo renzulli, ovvero il marito (roba da espatrio immediato!)
    thomas: noemi non poteva non cannare completamente almeno un’assegnazione. mamma mia che roba brutta, sembrava un bambino balbettante che intona una poesiola mentre i genitori piangono commossi tra il pubblico. ma non è tanto colpa sua: lui con sta roba non c’azzecca un tubo, per fortuna passa nonostante fosse stato il peggiore

    teamfuck: disastrassimo sui pooh. quello che ne esce meglio è il capitano, ed è tutto dire
    chiara: nel commento della scorsa volta (che forse per fortuna non mi ha inviato) io chiara l’ho massacrata. non è possibile far passare per una cantante seria una che sembra continuamente alla recita di prima elementare attorniata da bambini-fiore, bambini-sole e scenografie simili a caso. non è possibile rovinare rimmel come la scorsa volta come se stesse cantando “per fare l’albero ci vuole un legno ecc”. ieri non è stata molto diversa: l’intro che ha fatto era, appunto, da recita di prima elementare. ma in questo caso poteva avere un senso. il punto è che ha passato ampiamente la linea tra interpretazione teatrale sofferta e esibizione goffa, impacciata e a prima elementare (appunto), non fosse per il tema che a quelle recite non darebbero mai. la voce tremolante e un po’ bambinesca poteva essere una possibile scelta interpretativa del pezzo nelle prime strofe (ma con un solo personaggio, non con tutti), ma nel ritornello avrebbe dovuto cambiare registro. invece era più convincente nella parte goffa e tremolante, appunto
    nulla a che vedere con l’interpretazione egregia di cristicchi, che comunque ci mette anche un po’ di incertezza e infantilismo, ma anche tutto quel che ci vuole
    e comunque gaber faceva il teatro-canzone, ma gaber aveva anche una signorilissima voce
    non mi dispiace sia uscita, anche se forse, essendo cantautrice, qualcosa avrebbe potuto dirla
    sara jane: siamo sempre lì, lei canta bene, è una buona mestierante (cit. fuck junior) ma a me annoia ampiamente. ieri mi è piaciuta sulla parte iniziale della canzone, ma quando la canzone si è aperta non m’è piaciuta per nulla, mi è sembrato arrancasse, con i cori sotto che si “sentivano” troppo. è meglio della perry, ma finisce lì. stranamente passa nonostante la linea del programma di eliminare chi è già stato messo in dubbio dal pubblico. e comunque secondo me a fuck junior non fa impazzire, ma ha dovuto abbozzare (come sempre) alla decisione del babbo: secondo me si è capito benissimo non solo dalla faccia schifata mentre il babbo eliminava chiara, ma anche dalla bordata che le ha lanciato elogiando chiara (“tu non sei solo una mestierante” badabum)
    fabio: mah. performance inconsistente, ma non è neanche colpa sua se gli danno i backstreet boys. e io ho dovuto rinunciare a marco de vincentis.

  4. heidi
    ahahahahah

    meglio di giannona l’altra volta!

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