Romina Power: “Mamma, da piccola tu non mi hai mai dato un bacio, ma sarai per sempre il mio angelo!”

Di Edicola - 25 maggio 2015 09:05:57

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La saga familiare di Al Bano e Romina Power, fatta di lacrime e colpi di scena, si arricchisce di un capitolo inedito. In un libro semi-autobiografico, Ti prendo per mano, la cantante per la prima volta parla del complesso rapporto con la mamma, la diva anni ’50 Linda Christian. Linda, il cui matrimonio con Tyrone Power è stato definito matrimonio del secolo, sognava per Romina una carriera da attrice e quindi osteggiò in tutti i modi il suo amore con quell’uomo del Sud, legato alle tradizioni, che era Al Bano: “Mia figlia e lui appartengono a due culture troppo diverse: possono amarsi, ma è difficile che il matrimonio duri” aveva dichiarato lei, per poi tornare alla carica quando la nipote Ylenia sparì, essendo convinta anche lei, come sua figlia, che la ragazza fosse viva. La storia di Romina parte da quando andò a fare visita alla mamma in Arizona e scoprì che era malata di un tumore al colon: “Decise di non farsi operare e di non sottoporsi alle chemio. Conoscendola, sapevo che non avrebbe cambiato idea. Cambio il letto della mamma, le faccio la doccia, cucino, le do da mangiare, dopo aver steso i vestiti, la vesto, la pettino e finalmente ho un attimo per rilassarmi” racconta lei nella storia. Adesso, intervistata, ricorda: “Sono stata accanto a lei quattro anni. La mia è stata una scelta spontanea, non è stato necessario pensarci su. Non mi sono mai tirata indietro quando si è trattato di aiutarla e non capisco perché avrei dovuto incaricare un’altra persona, soprattutto in una fase delicata come quella che attraversava“. Linda non aveva mai perso la sua ironia, come quando Romina la sorprendeva a bere tequila e lei ci annaffiava i fiori, dicendo ‘Voglio che almeno i fiori siano felici’, ma aveva anche dei momenti di fragilità, come quando le chiede ‘Voglio un bacio‘. “La bacio sulla guancia ossuta e abbraccio il suo corpo scheletrico, cercando di trasmetterle il mio amore” scrive Romina. “Mi rendo conto che le ho dato ben pochi baci nella mia vita. Se ci penso, però, io non ricordo i suoi quando ero piccola. Quando le cambio il pannolone, mi viene da pensare che lei non mi ha mai cambiato un pannolino quando ero neonata“. Un ricordo di un’infanzia infelice, insomma, che si fa sentire anche nell’età adulta: “Il giorno in compio 50 anni dico a mamma ‘Mezzo secolo fa mi hai dato alla luce, non vuoi vedermi felice?’. Lei ride e risponde: ‘Non capisco, sto ancora cercando di capirlo’. Allora mi sono detta buon compleanno da sola e mi sono rinchiusa nella mia stanza” racconta Romina. Un altro episodio descritto è quello in cui la mamma sorprende Romina adolescente ad amoreggiare con un ragazzo sul pavimento del bagno: nessun rimprovero da Linda, che accetta le scuse dei giovani. Infine, i ricordi degli ultimi giorni della madre: “Comincio a pregare per la sua liberazione, per l’uscita dal suo corpo martoriato. L’amore che provo per lei è come un sole nel cuore: genera un calore che non va mai via” scrive nel libro. E commenta così: “Bisogna rispettare la scelta di una persona, anche quella di non curarsi. Il fatto che sia vecchia e malata non significa ignorare i suoi desideri. Ho rispettato la volontà di mia madre, quando si agisce per amore non ci sono sensi di colpa” dichiara lei.

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