Iva Zanicchi: “Sì, ora faccio le televendite. E allora? Non me la sono mai ‘tirata’ da diva!”

Di Edicola - 26 maggio 2015 17:05:14

Nuovo

Guardando Uomini e Donne, tra una pubblicità e l’altra, sarà capitato a tutti noi di notare un volto familiare e una voce inconfondibile, quella di Iva Zanicchi. La cantante nota come ‘l’aquila di Ligonchio’, infatti, ha spiegato che non è mai stata una che se la tira, nonostante la sua lunghissima carriera piena di successi: “Io ho fatto tutto e continuo a fare tutto perché mi diverto“. E a chi ha obiettato ‘Come è possibile che una cantante del suo calibro promuova un box doccia?’, lei risponde: “Non mi curo delle critiche: qualsiasi cosa si faccia, arrivano. Mi hanno fatto questa proposta e l’ho accettata. Magari continuo ancora per qualche mese e poi smetterò. Però non capisco perché debbano stare sempre lì a bacchettarti. Io ho chiuso anche i miei profili sui social network. Mi dà fastidio che chiunque possa liberamente offendere chiunque. Ben venga la critica, però sempre nei limiti del buon gusto e dell’educazione, mentre sul Web spesso si esagera. Non sono mai stata una diva: una cantante che ama stare sull’Olimpo non si abbassa a fare le televendite. Io, però, sono diversa: per 15 anni ho fatto Ok, il prezzo è giusto! Nella televendita si strizza l’occhio al mio celebre programma: in fondo è un po’ un modo per ricordare quel momento lì. Comunque vuol dire che se ne parla e questo significa che funziona!“. E ha funzionato benissimo anche la pièce teatrale nella quale ha recitato al fianco di Barbara Bouchet e Corinne Cléry, Donne in cerca di guai: “Ora siamo ferme, ma ripartiremo ad ottobre. Abbiamo sempre fatto il tutto esaurito e quando il teatro è tutto pieno si lavora meglio. E’ una commedia brillante, non ha la pretesa di essere Shakespeare ma la gente si diverte e questo è ciò che conta. Con Barbara non ho avuto nessun problema, Corinne ha un temperamento come il mio: è bello discutere con lei perché dice sempre quello che pensa. Mi piace, è una persona adorabile e, a volte, abbiamo fatto faville. Ho in progetto uno spettacolo che ripercorre a tappe 50 anni di musica, parole e racconti, ma avrei bisogno di 5 o 6 musicisti come si deve perché non voglio cantare sulle basi. Anche il playback l’ho sempre evitato perché non mi piace e non lo so fare“. Infine, Iva racconta un aneddoto che la rende anche una nonna orgogliosa: “Mia figlia è stata convocata dal professore di musica di mia nipote e le ha detto: ‘Virginia ha una musicalità straordinaria, io accenno ad un motivo al pianoforte e lei impara. Le consiglierei di farle prendere lezioni private’. E mia figlia Michela, convinta che il docente sapesse della parentela, ha risposto: ‘Avrà preso dalla nonna!”. Ha una bellissima voce, ma sono certa che non abbia intenzione di intraprendere quest’attività. E’ un mestiere bellissimo, se lo fai per hobby. Se lo fai come lavoro, diventa complicato e bisogna avere una passione vera, una determinazione ferrea. Io, di certo, non la invoglio!“.

Fonte: Nuovo