‘Uomini e Donne’: l’opinione di Chia sulla puntata di oggi del Trono classico

Di Chia - 29 maggio 2015 19:05:55

Trono classico (53)

E’ andata a finire che Fabio Colloricchio ha scelto Nicole Mazzocato, una delusa Silvia Raffaele non le ha di certo mandate a dire al tronista, ma lui ora è felice e si gode la sua scelta fatta con il cuore. Questo è quanto.

Quello che penso io? Che il bell’argentino ha fatto più che bene a scegliere Nicole, se era lei che voleva viversi fuori dallo studio di Uomini e Donne, ma poteva avere qualche riguardo in più nei confronti di una persona così evidentemente sincera ed interessata come Silvia, quello sì. Io non voglio pensare che i due piccioncini fossero sempre stati d’accordo come in molti sospettano, sono più propensa a credere che dopo avere conosciuto quest’estate la Mazzocato -che in quell’occasione lo aveva rifiutato- a Fabio sia rimasto il pallino, e avrebbe scelto lei a prescindere, pure tra altre mille. E a pensarci bene è andata davvero così, visti i pulmini che per settimane sono arrivati per lui agli Elios. E’ per questo che nonostante un percorso lineare, pulito e perfetto (come lui stesso ha sostenuto) vissuto con Silvia, la sua scelta alla fine è tornata dove i suoi occhi si erano posati quasi un anno fa. La Raffaele ha fatto tutto quanto fosse nelle sue possibilità, più di così non avrebbe potuto fare e quanto meno non avrà rimpianti, ma se lui si era impuntato su Nicole nemmeno coi fuochi d’artificio o gli effetti speciali sarebbe riuscita a distogliere la sua attenzione da lei.

Che in occasione della scelta il corteggiatore rifiutato si senta usato ed illuso dal tronista è normale, capita in ogni trono, è un po’ la conditio sine qua non alla base di un programma come Uomini e Donne che cerca sempre di arrivare al gran finale con la dovuta suspense, e per farlo ai tronisti tocca stare col piede in due scarpe fino all’ultimo, evitando di esporsi troppo per mischiare un po’ le carte in tavola. Il problema è che Fabio le ha mischiate con la maestria di un croupier del Casinò, non so se mi spiego. Se sul suo percorso sono fioccate critiche a non finire, molto più del solito, è solo a causa sua, infatti, che ha portato avanti due percorsi abissalmente diversi con le corteggiatrici, e tutto questo paradossalmente a favore della non scelta. A lei il tronista riservava conferme su conferme, parole dolci ed esternazioni eloquenti, baci passionali a profusione, mentre Nicole è stata messa in discussione dall’inizio alla fine, arrivando persino a dubitare del tono con cui diceva ‘tragedia‘ nella famosa candid con la redazione al pensiero di un epilogo negativo del trono. E questo l’hanno confermato loro stessi, eh, parlando di un percorso con pochi ‘alti’ e moltissimi ‘bassi’. Siamo arrivati ad una scelta su cui Fabio ha detto di essere stato indeciso fino all’ultimo, e dieci minuti dopo si dichiara -megafono alla mano- follemente innamorato: converrete anche voi che qualcosa che non torna c’è, o no?

Sicuramente una scelta non televisiva, viste appunto le scarse simpatie del pubblico nei confronti della prediletta (e dovute -ribadisco- solo al loro comportamento, perché i dubbi era Fabio che li sollevava, non di certo la sciura Giuseppina da casa, e Nicole è una bellissima ragazza che se solo si fosse posta in modo meno supponente qualche consenso in più l’avrebbe riscosso di certo), ma nulla mi evita di pensare che quella vista oggi sia stata una delle più fredde e meno coinvolgenti degli ultimi anni, roba che ho visto più sentimento negli ultimi 5 minuti dedicati ad Amedeo Andreozzi e Alessia Messina che in tutto il resto della puntata. Persino mentre riguardava i best moment con quella che di lì a poco sarebbe diventata la sua fidanzata Fabio era impassibile e non tradiva nemmeno mezza emozione… E sul tranello teso a Nicole, quando ha finto di rifiutarla e lei si stava alzando e se ne stava andando in silenzio, mi rimane più di un dubbio nei confronti di una ragazza che solo qualche puntata fa si alzava sbraitando e tirando cartellini anche solo per un bacio dato ad un’altra, permettetemelo.

Un percorso strano ed una scelta altrettanto strana, ma che mai avrei voluto andasse diversamente da così, visto che era questo che Fabio voleva. Visti da fuori lui e Nicole stanno proprio bene insieme, e se sono contenti loro siamo contenti tutti! Credo che Silvia superata la delusione iniziale non faticherà a trovare qualcuno che la apprezzi per quella che è, perché non le manca davvero nulla, e vissero tutti felici e contenti.

E niente, zitti zitti, cacchi cacchi, siamo arrivati all’ultima puntata di Uomini e Donne della stagione. Una sorta di Capodanno, quindi, dove  si chiude col ‘vecchio’ in attesa del ‘nuovo’, e per l’occasione avrei un paio di desideri da esprimere in vista della prossima annata.

Il primo è che questo programma, come i reality in generale, possa essere vissuto da chi lo segue da casa più come un telefilm che come la vita vera. Non perché chi vi partecipa necessariamente finga, ma perché stare davanti alle telecamere condiziona un po’ tutti, a meno che non ti chiami Maria De Filippi e stai più in televisione che a casa tua, certo. C’è chi appena si accende la lucetta rossa si esalta e inizia a fare lo showman, chi furbescamente sapendo cosa piace al telespettatore fa in modo di accontentarlo, chi semplicemente si inibisce: difficilmente chi vediamo in azione in programmi come questi a telecamere spente si comporterebbe nello stesso identico modo. L’ideale è proprio vedere i protagonisti di Uomini e Donne (come del Grande Fratello o de L’Isola dei Famosi) come personaggi, che possono piacere o meno ma che non è detto che fuori da quegli studi ci farebbero la stessa impressione, anzi. Perché se Sabatini in Squadra Mobile è oggettivamente uno stronzo, non è detto che lo sia anche Daniele Liotti, per intenderci. Io qualche personaggio (tanti, a dir la verità) nel corso degli anni l’ho conosciuto, e posso assicurarvi che capita spessissimo che chi in televisione mi faceva simpatia di persona si riveli una gran sòla, e chi invece mi era piaciuto un po’ meno di presenza si mostri decisamente meglio di quanto mi aspettassi. Per questo i miei commenti si limitano strettamente a quello che vedo in televisione, spenta quella finisce lì, che la vita vera è un’altra cosa.

Il secondo è che ci siano più tolleranza e rispetto per chi la pensa diversamente da noi. Il mondo è bello perché vario, e un’idea opposta alla nostra non è per forza una minaccia ma può rivelarsi un’occasione di confronto e dialogo. Tutti ad allarmarsi per l’integralismo religioso di cui tanto parlano i telegiornali, ma io mi preoccupo molto di più quando noto lo stesso atteggiamento aggressivo e insofferente in campi ben più futili quali lo sport o la televisione, sinceramente. Gli sfottò tra tifosi avversari sono sempre esistiti e sempre esisteranno, fa parte del gioco e un po’ di ironia non ha mai fatto male a nessuno, quello che invece va stigmatizzato sono i tafferugli in campo piuttosto che le guerriglie urbane tra tifosi e polizia dopo le partite che mietono feriti o addirittura vittime o ancora i cori razzisti. Questo no che non fa parte del gioco, ed è ridicolo che per quello che dovrebbe essere un passatempo si arrivi a tanto. Lo stesso discorso vale per Uomini e Donne: perché arrivare agli insulti e alle minacce per difendere persone che in linea di massima non conosciamo né ci sono parenti, e che con ogni probabilità sono i primi a fregarsene di eventuali pareri contrari? Chi sceglie di andare in tv, infatti, sa a priori di andare incontro ad apprezzamenti e critiche (perché non si può certo piacere a tutti), e prima impara a far tesoro di tutto ciò che di costruttivo c’è anche nelle opinioni meno favorevoli, lasciando perdere il resto, meglio vivrà l’esperienza.

Ma veniamo a noi, perché se faccio questo discorso non è per caso. E’ un classicone che, mentre i mesi iniziali dei troni sono i più tranquilli, più ci si avvicini alla scelta più gli animi di scaldino, le tifoserie si accendano, e le nostre opinioni sulle puntate vengano passate ai raggi x che nemmeno i documenti dei servizi segreti, creando esaltazione in chi è d’accordo con noi e furenti critiche di chi la pensa diversamente. Né io né Isa abbiamo la pretesa di piacere a tutti, sempre per il presupposto di cui sopra, e sappiamo bene che quando ci esponiamo e diciamo la nostra ci possiamo trovare di fronte persone che apprezzeranno come altre che non saranno d’accordo con noi, e ci mancherebbe. Noi stesse mille volte la pensiamo all’opposto, ma mica ce ne facciamo un cruccio, anzi! Il bello di un blog è anche questo, confrontarsi con mille altri pareri diversi dal nostro.

Le nostre opinioni sulle puntate van prese per quello che sono: il nostro umilissimo parere su ciò che quel giorno abbiamo visto in tv, soggettivo e condito da una buona dose di ironia e sarcasmo che ben si addice ad un contesto futile e leggero come quello fornitoci da Uomini e Donne. Punto. Impossibile accontentare tutti, quindi, altrimenti dovremmo limitarci a scrivere un mero resoconto privo di impressioni personali, ma per quello c’è già il sito di Mary. Oppure dovremmo fare le paracule e fingere che tutti siano stati adorabili, le esterne tutte romanticissime, le reazioni tutte sincere e mosse da incredibile sentimento… e sai che noia, a una certa! Ma anche se non vi abbiamo accontentato, anche se abbiamo espresso un’idea diversa dalla vostra, anche se non abbiamo esaltato il vostro beniamino demolendo il rivale… ad una certa, che importa?

Nei giorni scorsi ho ricevuto un sacco di messaggi che mi facevano notare di come i fanatici (ben diversi dai fan, che al contrario sono gente misurata capace di tollerare le opinioni diverse dalle proprie) di Nicole Mazzocato mi stessero riempiendo di insulti su fanpage o gruppi privati semplicemente perché la mia idea riguardo la corteggiatrice era diversa dalla loro.

Gente che a Silvia Raffaele in questi mesi ha detto le peggio cose, ma che si indigna se io oso definire Nicole una ‘bimbaminkia‘ e mi rivolge i più ingiuriosi appellativi per difenderla. No, gente, non funziona così. Ci vuole coerenza, nella vita, e se si critica un atteggiamento non si deve poi essere i primi a farlo proprio in base alla convenienza. Quindi per stizzirsi di fronte ai miei termini (decisamente blandi, visto che basta aprire una qualsiasi pagina Facebook -per esempio quelle di chi poi critica me- per leggere di molto peggio) bisogna essere delle educande, se no non vale.

Per altro, come ho già detto, io mi sono limitata a commentare un percorso visto in televisione, spenta quest’ultima non me ne può fregare di meno di battagliare via social contro chi ha avuto un’altra percezione delle medesime puntate. Silvia in quel contesto mi è piaciuta moltissimo, Nicole no, ma nulla toglie che fuori da lì la prima possa rivelarsi la peggio stronza e la seconda una ragazza adorabile. Il mio compito era commentare un programma televisivo, e quello ho fatto. Negli ultimi mesi ho conosciuto Tommaso Scala che fuori da quel contesto si è mostrato un ragazzo educato e simpatico, ma se tornassi indietro il suo trono lo commenterei nello stesso identico modo dell’anno scorso, la mia opinione non cambia di certo, nemmeno se fuori da lì il protagonista dovesse diventare il mio migliore amico. Persino Aldo Palmeri (che conoscevo di persona e adoravo) non ho avuto problemi a bacchettare quando non condividevo ciò che combinava. Perché io se penso una cosa la penso a prescindere dai legami esistenti, e nemmeno ai miei più cari amici do ragione a prescindere se non penso ce l’abbiano. Se poi qualcuno cambia opinione a seconda di chi sia il soggetto dell’azione incriminata non è un problema mio 😉

Ah, mi spiace smentire anche la teoria secondo la quale Silvia mi è piaciuta solo in quanto preferita dal pubblico… Innanzitutto perché l’ho apprezzata sin da subito, quando ancora i like nelle pagine non erano sufficienti a stabilire chi fosse la beniamina dei telespettatori, e secondo perché a sto giro è stato davvero un caso visto che se c’è una cosa per cui sono famosa è per puntare sempre sui cavalli sbagliati, quelli che piacciono solo a me e ad altri 5, vedi Gianluca Tornese o Eleonora Mandaliti qualche anno fa. Ed è altrettanto risaputo che non mi faccio problemi a criticare le personalità più amate, se non mi piacciono, vedi il clamoroso esempio di Teresanna Pugliese. Quindi dire a me che mi faccio condizionare dai gusti altrui è un tantino ridicolo, visto che meno le mie preferenze sono condivise più sento che sono quelle giuste. Sarebbe più semplice ammettere che abbiamo gusti differenti, senza andare a immaginare complotti o dietrologie strane, e finirebbe lì. Io adoro Caparezza, per esempio, ma che sia primo in classifica su iTunes o costretto a prodursi da solo i suoi album perché non se li compra più nessuno io continuerei ad ascoltarlo lo stesso perché a me piace, ed è questo che importa. Imparassero tutti a fregarsene di quello che pensano gli altri, si vivrebbe molto meglio.

In conclusione, ho molta più stima di coloro a cui sto sul cazzo sempre e comunque, rispetto a quei poracci che in un trono mi idolatrano perché sosteniamo lo stesso corteggiatore al suono di ‘Chia sei troppo top, dai voce ai miei pensieri e mi fai morir dal ridere, ti adoro, sei la migliore!‘ e due settimane dopo se la pensiamo diversamente divento magicamente ‘ridicola, patetica e parziale‘.

Si può convivere serenamente pur pensandola diversamente, senza bisogno di fare le banderuole in base a dove tira il vento, che per quello basta Gianni Sperti. Peace.

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