Claudia Andreatti: “Voglio un figlio, ma c’è qualcosa che mi spaventa…”

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Claudia Andreatti ha vinto il titolo di Miss Italia nel 2006 e da allora non ha mai smesso di lavorare in tv: al momento, infatti, è tra le protagoniste della versione estiva di UnoMattina: “Miss Italia ha cambiato la mia esistenza: fino ad allora avevo vissuto tra i monti del Trentino. Avrei fatto un percorso diverso, sarei andata all’Università di Pubbliche Relazioni a Milano. Già l’idea di spostarmi e fare un lavoro a contatto con gli altri c’era, però mai avrei immaginato di entrare in quella ‘scatoletta’ chiamata tv e di lavorarci. Non so se la mia vita sia cambiata in meglio o in peggio: ogni percorso ha i suoi pro e i suoi contro… e i suoi perché. Sono contenta perché uno dei miei sogni era viaggiare: alle superiori ho vissuto in America per un anno e mezzo. Questo lavoro mi ha permesso di continuare a viaggiare e l’anno di Miss Italia la valigia era la mia casa.Adesso sono contraria alle valigie giganti e parto sempre con il trolley minuscolo, con il minimo indispensabile. Quell’anno, poi, Miss Italia nel Mondo era impegnata con un programma di Piero Chiambretti e io giravo per conto suo: Città del Messico, Bermuda, New York, Canada… Ne sono uscita un po’ con le ossa rotte. Ho cercato di rimanere coi piedi per terra, i miei hobby sono stati messi in stand-by per quei 12 mesi. Poi, finito l’anno, sono stata assunta in Rai e, tolta la corona, ho cercato un appartamento! Ora ho dieci anni in più. Gli anni sono volati, ma io sono maturata, mi sento più donna, più consapevole di chi sono, da dove arrivo. Sono una che punta al vertice della piramide e ambisco a un ruolo più importante. Per tutta l’estate sarò su Raiuno come inviata di Effetto Estate, poi c’è un’altra cosa che bolle in pentola…“. Infine, quando le si chiede quale sia il suo sogno nel cassetto, l’ex concorrente di Ballando con le stelle risponde: “Sul lavoro mi piacerebbe cimentarmi con un progetto quotidiano, magari un contenitore di attualità. Sul personale, vorrei trovare una stabilità, un tipo selvaggio quanto me e correre insieme a lui verso una vita insieme. Il matrimonio è l’ultima cosa a cui penso, ma non nascondo che mi piacerebbe avere un bambino. Mi sentirei pronta a iniziare a pensarlo, verso i 30. Ma mi spaventa più che altro…Con chi! Oggi ci si lascia facilmente. Rispetto alla generazione dei nostri nonni, i tempi sono cambiati, per certi aspetti anche in meglio, perché, quando non funziona, è assurdo portare avanti storie forzatamente“.

Fonte: Top

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