Victoria Camps Medina, la Jacinta de ‘Il Segreto’: “Non sono ancora abituata al successo: se mi chiedono l’autografo mi stupisco!”

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Fin da bambina, Victoria Camps Medina ha sognato di salire su un palcoscenico e vivere mille vite differenti. Adesso ci è riuscita grazie a Il segreto, dove ha interpretato il perfido personaggio di Jacinta Ramos, che presto tornerà: “Era il mio modo di vincere la timidezza, che spesso provo ancora oggi. Sono sempre stata una sognatrice e nella mia casa a Barcellona, spesso mi chiudevo in camera e giocavo, immaginando mondi e personaggi fantastici“. A 15 anni si è iscritta ad un corso di danza, ma dopo pochi mesi, la ragazza cambiò idea: “Vidi in tv una serie di film interpretati da Meryl Streep e rimasi colpita dal modo in cui riusciva a interpretare tanti personaggi diversi nel temperamento, ma tutti con una grandissima umanità. Dicevo a me stessa: ‘Voglio essere come lei, voglio essere tante donne e conquistare il pubblico di tutto il mondo’. Decisi che avrei provato a fare l’attrice per giocare ancora con la mia fantasia. All’inizio i miei genitori non hanno apprezzato questa scelta: ‘Quello dell’attrice non è un lavoro sicuro, rischierai di rimanere disoccupata per anni. Se giovane, hai tutto il tempo per decidere, non vuoi trovare un lavoro più facile?’, mi dicevano, anche se poi mi hanno pagato la scuola di recitazione. Mia madre, che è pittrice, mi ha detto: ‘Sono un’artista anche io, sono cosa significa fare sacrifici, dunque vai e insegui il tuo sogno’“. Dopo tre anni nella scuola e delle piccole parti, per Victoria è arrivata la grande occasione: “Essere scelta per Il segreto è stata una vera sorpresa. Ricordo quando mi ha telefonato il mio agente proponendomi di fare il provino per la parte: ho urlato dalla contentezza. Poi, però, la prima volta in cui mi sono trovata davanti alla telecamera per le riprese, avevo i nervi a fior di pelle. Pensavo ai miei idoli, a come avrebbero interpretato Jacinta le attrici a cui vorrei assomigliare. Ero agitatissima e alla fine ho pianto per la tensione. Pensando a loro, però, è stato più facile persino entrare nei panni della perfida Jacinta. Non sono ancora abituata alla popolarità e mi stupisco sempre quando le persone mi fermano per strada: mi sgridano per il modo in cui mi comporto, o meglio, per come si comporta il mio personaggio! ‘Ma non pensi di pentirti e di diventare buona, finalmente?’. Poi immancabilmente, mi chiedono l’autografo e mi riempiono di sorrisi. Adesso che ho successo, temo che il sogno della mia vita, recitare, svanisca. Temo di non essere all’altezza e ciò mi rende nervosa e ansiosa. Anche se frequentare la scuola di recitazione mi ha insegnato la tecnica per affrontare la scena e mi ha dato sicurezza, spesso di notte non riesco a dormire pensando alla parte che dovrò recitare il giorno dopo. Devo ammetterlo: a volte mi piacerebbe avere anche io il carattere forte e spavaldo di Jacinta!

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