Alba Parietti attacca i vegani e Daniela Martani ribatte: “Vieni a cena da me, cambierai idea!”

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Recentemente, Alba Parietti è stata protagonista di una polemica sui vegani ad Ann0Un0, trasmissi0ne di La7, dove è spesso ospite. “Quand0 ho un vegano a cena mi ammazzerei“, ha detto Alba, che sembra preferire i vegetariani: “Con loro va un po’ meglio, ma i vegani rompono proprio le scatole al mondo intero! Non so mai che cosa mangiano: dovrebbero essere meno intransigenti, perché dietro l’industria della carne c’é molto lavoro“, ha chiosato l’opinionista. Ma la concorrente del Grande Fratello 9 Daniela Martani, rappresentante della categoria, ha risposto alle parole della Parietti: “Il problema se lo pone lei, non siamo certo noi vegani a crearlo. Alba non molto informata sull’argomento, altrimenti non parlerebbe in quel modo. Che senso ha invitarla in Tv a discutere questioni che non conosce? Comunque le do un suggerimento per un menu vegano: basta preparare un piatto di pasta 0 un cous cous con le verdure. Non mi sembra così difficile. Per accontentare gli ospiti che non mangiano carne e derivati è l’ideale“. Quando le si chiede se, invece, lei inviterebbe la Parietti a cena, l’ex hostess pasionaria risponde: “Cert0 che la inviterei, e anche volentieri. Anzi, approfitto di questo spazio per farlo: Alba, se accetti il mio invito ti preparerò una cena vegana dall’antipasto al dolce e ti dimostrerò che tutto è molto più semplice di quello che credi“. Quando le si chiede come mai ha abbracciato questa filosofia di vita, la Martani risponde: “Il mio percorso risale addirittura alla mia infanzia, quando ho assistito per caso all’uccisione di un agnellino nella macelleria di mio nonno, in Puglia. Ho sempre amato gli animali e quell’episodio mi ha traumatizzata. A 17 anni, poi, ho abbracciato il vegetarianismo, anche se con qualche “ricaduta”. Poi, un anno fa, la svolta mentre guardavo lo speciale di Report sulle barbarie perpetrate negli allevamenti da latte, ho deciso di diventare vegana. Essere vegani significa eliminare dall’alimentazione tutto quello che deriva dagli animali e dal loro sfruttamento: carne, latte, formaggi, uova e pesce. Ma il discorso non è soltanto alimentare, riguarda anche l’ambiente. Perché l’industria della carne peggiora l’inquinamento, si sa. Così come l’us0 dei cosmetici e di altri prodotti a base di petrolati ed elementi chimici. Essere vegani, per me, vuol dire vivere nel rispetto del mondo e dell’ambiente. Molti obiettano, proprio come la Parietti, che è difficile vivere secondo questi principi così assolutisti, ma le difficoltà di cui si parla derivano dalla mancanza di conoscenza. Io faccio colazione con tè e biscotti, bevo frullati a base di frutta, latte di riso o di soia, mangio pasta di tutti i tipi con verdure, cereali, legumi e prodotti vegetali che sostituiscono la carne. Gli effetti? Ho una pelle più tonica, è scomparsa l’acne che mi aveva colpito in età adulta, sono aumentate le difese immunitarie ho molta più energia. E poi la mattina mi sveglio in pace con me stessa, perché non ho nessuna vita sulla coscienza“. Infine, quando le si chiede il bilancio dei suoi 42 anni, Daniela risponde: “Sei anni  fa, per partecipare al Grande Fratello 9, ho perso il mio lavoro di hostess. Da allora ho dovuto ricominciare tutto da zero. Tornassi indietro non farei la stessa scelta. Porterei avanti la mia passione per lo spettacolo in parallelo al lavoro. In amore ho vissuto una brutta esperienza con un uomo bugiardo, ma ora sono pronta ad aprire di nuovo la porta ai sentimenti. Sogno un compagno sensibile, premuroso. Non deve essere necessariamente vegano, ma deve rispettare le mie scelte ed essere comunque attento all’ambiente e agli animali“.

Fonte: Nuovo

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49 commenti

  1. A parte i modi un po’ “grezzi” della Parietti, diciamo che concordo.non concepisco molto queste scelte, ma per carità, ognuno è libero di mangiare quello che vuole, l’importante è il rispetto reciproco, che secondo me manca sia da una parte che dall’altra. Ho assistito a certe litigate tra chi mangia carne e derivati e chi no che davvero stavano finendo male XD insomma, ognuno facesse un po’ quello che gli pare 😀

  2. ma nemmeno a cena dovrebbe invitarla…

  3. Io capisco i vegani, ognuno è libero di mangiare quello che vuole, ma non capirò mai perché trovano l’esigenza di mangiare la “carne” vegana. è una stupidità secondo me

    • a mio avviso per differenti ragioni, la prima per far capire che è possibilissima un’alimentazione “classica” senza che siano previsti animali e secondo per approssimare il palato ad alimenti a cui era abituato visto che come si sa tutto è basato sulla cultura. per noi italiano è comune mangiare un determinato tipo di animale e altre culture altri lo stesso vale per altri fattori. l’uomo (nella maggior parte dei casi) è stato abituato dalla nascita a certi alimenti piuttosto che altri e quindi viene naturale proseguire questa tradizione seppur in maniera “vegetale” per quanto sia concesso. spero sia abbastanza chiaro. ps. la carne vegana come dici tu è anche indispensabile in taluni casi per assumere apporti nutrizionali fondamentali.

    • lady ti faccio un esempio. Io di solito mangio frutta, verdura, legumi e cereali, senza comprare finti wurstel, finta carne ecc però un giorno mi è capitato di dover fare un lungo viaggio in aereo e siccome già sapevo che negli aeroporti e sull’aereo mi avrebbero fatta morire di fame, per praticità mi sono preparata un panino con Hamburger Vegano. (insomma è una questione di praticità).

      • Non mi sono spiegata bene, sorry 😉 ho letto la ricetta dell’ hamburger vegano, è fatto con ceci, patate, carote ecc ecc., e dalle foto che ho visto è quasi identico all’ hamburger classico, se io sono vegana, perché devo mangiare una cosa che ‘somiglia’ alla carne?

      • Tranqui…..cosa potrebbe mangiare un vegano celiaco, o diabetico?

        • Glitter ma celiaco e diabetico insieme?
          Diciamo che Vegano e Celiaco non é facile, ma non é impossibile. Soprattutto qui all’estero dove la gente non mangia pasta spesso, si puó vivere senza glutine. Insalatone di riso, di patate, polenta, tortillas di mais, legumi di tutti i tipi e molta frutta e verdura.
          Per quanto riguarda un diabetico, credo che la cosa piú appropriata sarebbe andare dal nutrizionista. Mi sa che il livello di zuccheri da dosare, cambi di caso in caso. 🙂

  4. Ragazze, ho appena mangiato una nuova varietà di yogurt Muller, gusto crema al whisky più amarettini: delizioso, lo consiglio a TUTTE! 😉

  5. La Parietti parla… ma sta foto la dice lunga sul fatto che lei non mi sembra stia una ‘bellezza’. Magari se mangiasse Vegan non avrebbe bisogno di pasticciarsi la faccia con tutto quel filler.
    Se non le importano le torture agli altri essere viventi e se non le fa schifo mangiare cadaveri, almeno lo facesse per sé stessa.

  6. Ma come si fa a criticare i vegani? Ma che argomentazioni ha? Bisogna uccidere tot vitelli al giorno se no la razza umana se estingue?! Mah!
    Criticasse piuttosto il chirurgo che ha fatto un brutto lavoro!

  7. ” e comunque dietro all’industria della carne cè molto lavoro” eccome se ce nè. io consiglio alla signora qui di farci pure un salto o due in queste industrie e poi vediamo se critica i vegani!

    • Appunto! Che qualche cinese uccidesse il suo cane e gli sbuciasse (non mi viene la parola) la pelle mentre ancora vivo, perche’ cosi’ e’ piu’ succoso, per poi servirlo sul suo piatto come prelibatezza…vediamo poi cosa dice…pero’ deve guardare “il molto lavoro che c’e’ dietro”, se no, non vale! Robe da matti!

  8. Vedo che siete esperte in materia quindi vi chiedo un consiglio: con che latte sostituire il latte di mucca per dei ragazzini? Ho sentito che la soia potrebbe essere cancerogena quindi il latte di soia come idea l’ho scartato a priori.

    • A me sembra che tutti dicano il contrario di tutto: chi ce l’ha con il latte di mucca, chi con quello di soia…. Bòh, alla fine decidere cosa sia giusto e cosa no diventa anche un po’ un atto di fede.

    • @peppa, il latte di riso e di mandorle sono più ‘nobili’ (per dirla così) del latte di soia. (Quello di mucca va proprio evitato come la peste bubbonica.)
      Alcuni preparano queste bevande in casa:
      http://www.my-personaltrainer.it/Tv/Ricette/Preparazioni_di_Base/latte-di-riso.html
      (Il mio preferito è il latte di riso.)

    • In realtà non esiste solo quello di soia che tra l’altro se consumato con moderazione e non ogm non da alcun problema .. consiglio avena, mandorla, riso, agave e quello al cocco il mio preferito! hanno sapori differenti devi provarli e vedere quale ti piace di più. io non trovo alcuna differenza e nessuna mancanza con quello vaccino e quelli vegetali li uso per tutto e mi piacciono.

      georgie ti invidio! =)

      • @joinus non compro quasi nulla di confezionato, me lo sono sempre imposto semmai avessi avuto un domani una mia famiglia e così è: merendine, biscotti, brioche, pane, marmellata, Nutella, formaggio e tutto ciò che ti viene in mente che abbia una marca, io lo faccio in casa.. e mi sono buttata anche nei latti vegetali. Fin quando me la sentirò, cercherò di comprare meno possibile roba con i conservanti.. tutta la mia stima a quelle fantastiche donne che hanno dei blog di cucina bellissimi, loro sì che sono grandi!

        • Grazie a tutte per i consigli proverò con quello di riso.

          • io sono una lattedirisodipendente, in particolare in estate 🙂
            certo che quello di mandorle….!!! ma che te lo dico a fa?? 😉

        • georgie che darei affinché tu fossi la mia vicina di casa 🙂 🙂
          ps. eab anch’io faccio fatica a staccarmi dal latte di riso!! 😉

          • bravissima georgie! se avessi più tempo farei tutto anche io! però è vero i blog sono fantastici hanno delle ricette pazzesche e buonissime! addio dieta!
            ma solo a me il latte di riso risulta troppo dolce e imbevibile col caffè? gli altri perfetti ma quello di riso proprio no.

          • Il tempo lo si inventa @joinus.. volere è potere 🙂 E so che non voglio mangiare conservanti 🙂 🙂
            tranqui, se fossi mia vicina.. credo ti inonderei di marmellate, sono la mia specialità! ehehehe.

        • bravissima georgie! se avessi più tempo farei tutto anche io! però è vero i blog sono fantastici hanno delle ricette pazzesche e buonissime! addio dieta!
          ma solo a me il latte di riso risulta troppo dolce e imbevibile col caffè? gli altri perfetti ma quello di riso mbo.

          • Joinus alcuni sono dolci, io bevo uno organico, marca americana, ed ha un sapore neutro. ( non so se in Italia si trovi senza aggiunta di zuccheri.)

  9. A me piace un sacco la carne. Non la mangio spesso, ma è così buona. Ho fatto un lavoro di ricerca sulla sostenibilità ambientale del consumo di carne, qualche mese fa. Arrivando a parlare di insetti oppure di pappette chimiche.
    Non si è mai parlato di rendere un animale onnivoro erbivoro. Però, come percorso individuale è ok. Come la dieta del gelato o la carne rossa per pomparsi. Perché no? Quello che è certo è che si può mangiare vegano senza privarsi della buona cucina. Però a volte che palle. Ma non i vegani del blog, loro sono dei grandi.

  10. Noi siamo onnivori, ma possiamo benissimo essere erbivori, e’ il fatto della coscienza.
    La carne e’ buonissima, ma rimane sempre il fatto della coscienza, e’ soggettiva la cosa.
    Ad un leone non puoi dire: “mangia le patate che sono buone”. Non capisce.
    Ad un umano puoi dire: “non mangiare la carne” e l’ umano capisce il perche’, ma non glie ne frega niente. 🙂

    • la carne sarà anche buona ma se si pensa a quello che sta dietro a quel pezzo di carne…..
      cmq si gli animali sono carnivori per natura, l’essere umano no visto che gli elementi che trova nella carne sono comunque integratori somministrati agli animali e quindi possiamo benissimo prendere integratori.

      • voglio quello che ha mangiato la Cristoforetti.nell’alto dei cieli.niente puzza di fritto per casa.niente mani gelate a lavar friarielli d’inverno.niente t’è venuta troppo al dente.nà bustina di liofilizzato multi robe.du pillole integrative.una bevuta dalla cannuccia.e passa la paura.
        +il caffè,no.quello ,me lo faccio da me.

  11. Io credo che ognuno debba mangiare quello che vuole senza rompere le cocuzze al prossimo.Capisco però che invitare un vegano a cena sia impegnativo, così come un celiaco.

  12. In molti paesi del Sud Est asiatico vendono il pescato per comprare una quantità di riso sufficiente a sfamare la propria famiglia. In famiglia però, magari, lavorano tutti. Devono mangiare comunque. Poi se per qualche motivo uno dei figli sbanca, non lo so, Arun trova lavoro in una fabbrica con le sbarre alle finestre, non lo so Bulan trova un marito arzillo dell’altra sponda ecco che arriva la carne. Molti contadini nel mondo sono vegan, per necessità. Io non toglierei mai loro la speranza di poter un giorno prendersi l’aviaria. No, sono serio. Dovremmo pensarci un po su. A questa cosa del cibo.
    Dico, ad esempio, un recente rapporto della FAO certificava l’aumento in valori assoluti e percentuali di obesi e denutriti in Oceania.
    In effetti, se dovessi considerare tutte le variabili, tutte tutte, allora forse arriverei a concludere qualcosa tipo: gli occidentali e gli obesi devono darsi al veganesimo ed i grandi imperi dovrebbero dedicare ingenti risorse nella ricerca e sviluppo e nell’aumento della produttività in agricoltura. Così facendo forse arriveremmo a concedere qualche mese di pacchia a miliardi di persone che, stando ai dati, avrebbero voglia di pesce e carne, non dico tutti i giorni, ma almeno una volta a settimana. O meglio: a quelli che se lo possono permettere. Nel frattempo però rendiamo il mais una commodity, per incentivarli.
    Però io non sono l’Occidente, io sono io, e vale per ognuno di noi. Ed ognuno di noi fa un sacco di cose che causano la morte di qualcun altro, e parlo di persone. Non è benaltrismo, è per spiegare che chi mangia carne sa che si tratta di una porzione di animale è morto, che anzi, un animale è stato fatto nascere per poi essere ammazzato. Si spera che non sia stato brutto per l’animale, il meno brutto possibile, però è anche vero che i video su Youtube del vitello con le lacrime agli occhi non fanno testo. Perché è come guardare i bambini con la pancia gonfia e smettere di respirare, oppure donare l’80% dei propri averi al pagamento degli stipendi dei dialogatori di una ONG. Cioè, questo senso di colpa dell’Occidente, o dell’essere umano, mica può essere definitivamente risolto con qualche vaga concessione. Bisognerebbe andare fino in fondo, altrimenti è solo fare quello che fanno tutti. Vegani o meno. Darsi una mano di bianco, fare del proprio meglio, smettere di pensarci troppo e vivere il più possibile contenti. Potrebbe essere la scelta giusta, a livello individuale, vegan o non vegan.
    Invece questa cosa della salute mi ha sempre interessato. Tuttavia anche lì, si tratta sempre di compromessi, i più accorti al mondo comunque non si evitano una certa quantità di abitudini nocive per il proprio organismo, magari anche solo nella scelta della strada per accompagnare il figlio a scuola.
    Ecco perché non sono vegano, perché capisco tutto, ma decido io. Ma forse lo diventerò. I vegani tolleranti sanno essere persuasivi, fanno il possibile per cambiare il mondo. Però finché deve cucinare mia madre che c’ha quello che mangia solo carne, quella che non gli piace quest altro, la versione salutista, il vincolo di bilancio, dubito che farò un passo verso qualche direzione.
    È difficile cercare di rimanere idealisti e pragmatici, però è la strada giusta. Per me.

    • il mais è sempre stato una commodity. Adesso che ci penso. È da mo che li incentiviamo. Mo però abbiamo aggiunto i colpi di scena.

      • non son morale.penso che una zecca mi succhierebbe il sangue,fino a schiattare.che un piranha mi spolperebbe la polpa che sto mettendo su.che un gorilla mi userebbe come spaventa passeri per le femmine del branco.non mi sento migliore dei suddetti.
        non è per morale che non mangio cadaveri.non sempre,almeno.è che mi son letta roba in cui credo e che mi ha nauseata.è che per allevar una mucca ci vuole tanta di quell’acqua che mi ci farei un giro in pedalò.e l’acqua sparirà dal globo.forse prima di noi.è che il cadavere di un maiale mi fa più schifo del cadavere di un finocchio.ecco.
        +oddio,che ho detto.

        • No, scusate, ridevo perché sono scemo, sono per le adozioni, è risaputo, però che c’entra? Fa ancora ridere, che ci posso fare? È terribile, ma è così, sopratutto se te ne rendi conto un attimo dopo. Che stile!
          Va tutto bene comunque. Mica è la legge, è solo quello che mi passava per la testa.
          Uno può dire: mi fa schifo! Uno può anche dire, poniamo: mi fa schifo chi mangia questo schifo!
          Questa cosa della libertà.
          Però secondo me non è semplice come sembra, tutto questo discorso.

        • applausone per coen.
          twe il mio compagno mangia i cadaveri ed io lo bacio mio malgrado…
          Certo lo sanno tutti che i mangiatori di carne hanno un odore diverso. Peró la parola schifo é un parolone dai.

          • No, ok, ma se pure fosse, non dico tu ma qualcuno, ci starebbe..
            Non dico le piume e la vernice rossa, ma un’avversione verso qualcuno che fa cose che non capiamo o che non ci piacciono.

          • mangio uova e frutti di mare.vengo da una genia di carnivori assoluti e gli appartengo.se m’invitano a pranzo,spolvero quel che c’ho nel piatto.
            +twenthy,che ti ridi.

          • niente niente!

          • peccato.pensavo avessi capito la battuta.

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