Fabiola Cimminella a IsaeChia.it: “Emanuele D’Avanzo è il mio prototipo ideale di uomo, ma ha peccato di incoerenza. Nella storia con Alessandra non è del tutto se stesso, mentre Amedeo Andreozzi…”

Ha 25 anni, è nata in provincia di Napoli, ma vive a Roma da 7 anni. Ballerina nel corpo di ballo di Made in Sud, si è distinta nella seconda edizione di Temptation Island per la sua esuberanza e per il legame nato con Emanuele D’Avanzo, in coppia all’interno del programma con Alessandra De Angelis.

Emanuele e Alessandra hanno abbandonato il programma insieme, ma Fabiola oggi in esclusiva per IsaeChia.it ha raccontato la sua verità…

Fabiola Cimminella

Iniziamo dalla domanda di rito, cosa ti ha spinto a partecipare a Temptation IslandIn realtà mi hanno chiamata internamente per fare questo provino perché mi associavano ad una persona giusta per partecipare a questo tipo di programma, visto che caratterialmente sono molto forte, molto sicura di me stessa quindi fondamentalmente volevo mettermi alla prova e vedere se il gioco riuscisse, anche perché nella mia vita privata ho facilità ad ottenere quello che voglio in qualunque campo, che sia amoroso o lavorativo. Sono molto fortunata e propositiva, ma quello che mi aiuta sempre è la mia determinazione! Ho avuto un’occasione e l’ho colta perché io non voglio pentimenti nella vita, quindi se mi si presenta una cosa davanti io la prendo subito. Io penso che la vita ti mette di fronte vari treni: penso che quello di Temptation Island sia stato il treno che ho dovuto prendere per un inizio, anche se sicuramente ora sono in un momento critico, perché il pubblico quando sei un personaggio pubblico è diviso: c’è il 50% che mi critica e il 50% che magari mi adora perché ha capito che là dentro non ho fatto assolutamente cose sconce. Che poi fondamentalmente nella vita a me piacciono di più le critiche, perché essendo abituata da quando avevo 4 anni a fare danza io ho sempre avuto critiche, non complimenti… Sennò non cresci!

Se fossi stata fidanzata, avresti scelto comunque di metterti alla prova e partecipare? Sinceramente no. Ma non per gelosia: è vero che uno vuole mettersi in gioco, però esiste anche la vita reale, cavolo! Cioè, più di quella voglio dire!

E di Matteo Guerra, ex protagonista di Uomini e Donne, che ci racconti? Erano uscite parecchie foto che vi ritraevano insieme sui social Matteo non lo considero assolutamente un mio ex, ci siamo frequentati per due, tre mesi al massimo, quando io vivevo a Roma: era l’anno che mi stavo laureando. Ci siamo iniziati a frequentare più o meno a ottobre o novembre, ed è stata una frequentazione che non è andata a buon fine, perché io mi ero lasciata da poco col mio ex e volevo stare sola. Lui si è avvicinato, ci ha provato in tutti i modi, iniziando ad invitarmi a Milano al suo compleanno, ma figurati se ci andavo! Io non vedo Uomini e Donne, quindi non sapevo nemmeno chi era quando l’ho conosciuto, né sapevo che era l’ex di Manuela Arcuri. Andai a ballare con una mia amica e lo notai; chiesi di lui alla mia amica e lei mi disse chi era. Poi lui mi invitò al suo compleanno, io rifiutai. Iniziammo a sentirci tramite Facebook, lui mi contattava ma io volevo stare da sola perché mi ero lasciata da poco. Stavo esplodendo, uscivo con le amiche, quindi non me ne fregava proprio niente di mettermi con qualcuno. Fin quando non ci è ovviamente riuscito e ci siamo iniziati a frequentare, ma il mio intento era comunque quello di rimanere da sola perché devo ancora realizzarmi nella vita. Poi non mi piaceva, vedevo molta insicurezza in lui e io volevo stare sinceramente spensierata, dopo una storia travagliata di quattro anni. È una persona comunque bella, dà sempre attenzioni, forse anche troppe per i miei gusti: a me non piace l’uomo servetto… Non è che voglio essere trattata da cane, però mi piace sudarmi le cose… Se mi dai il gioco già pronto, mi passa subito la voglia!

Ti piacciono le sfide e non sei una che si fa problemi a dire quello che pensa, insomma. All’inizio del programma, infatti, quando ti eri avvicinata ad Amedeo Andreozzi, durante un’esterna ti sei indispettita e non hai avuto problemi a dirgli quello che pensavi…  Sì, anche se poi si è vista una cosa opposta a quello che io avevo fatto. Io ho fatto queste due uscite con Amedeo ma non avevo le idee chiare su chi mi potesse interessare perché là dentro sono entrata giocando… Cioè giocavamo a palla, a ping pong, ero l’amicona di tutti. Tra le dodici tentatrici, tutte le gatte morte sono state le prime ad uscire: io non sono così, infatti anche i ragazzi nel villaggio mi hanno detto “Fabiola sei una bellissima persona, positiva, ci fai divertire… Non si è mai vista da parte tua la malizia da tentatrice…”. Il fatto è che a me Amedeo non piace: nell’esterna con lui si è visto che io mi sono arrabbiata per una frase che lui ha detto, ma in realtà mi ero rotta le scatole di fare quell’esterna con lui. A me piacciono le persone come Emanuele D’Avanzo (che è il mio prototipo al maschile): gente semplice, umile, che pensa quello che dice, simpatica, solare…

Invece Amedeo? Un morbo, vive su un piedistallo! Quando ero in esterna con lui ho detto alla redazione “Ma me ne posso andare di là? Che ho da dire con questo?! Ma scendi da questo piedistallo!”. Ciò non toglie il fatto che comunque là dentro scherzavamo e lui veniva sempre a stuzzicare, a fare… Secondo me Amedeo un po’ ha portato fino alla fine il rancore per questo mio schiaffo morale: quando ad un uomo piaci un pochino e poi vede che non lo pensi più, è normale che un po’ si ‘ingrippi’!

Dopo di te, Amedeo si è molto avvicinato a Chiara Napoli: come li vedevi insieme? Secondo te hanno giocato o c’era un interesse reale tra loro? A Chiara piaceva davvero Amedeo: ogni volta che mi avvicinavo a lui casualmente arrivava lei… Per esempio un pomeriggio, nel periodo in cui loro si erano già avvicinati, stavamo pranzando tutti insieme, lei era seduta, io mi sono seduta a fianco a lei e dopo un po’ è arrivato Amedeo che si è messo a fianco a me, quindi io ero al centro e lei fa “Ma scusa, mettiti vicino a me no?”, e io mi sono messa la mano in fronte, ho chiesto ad Amedeo di spostarsi e lui mi ha risposto “Ma quando mai! Ma che so’ ste cose?!”, e Chiara ha replicato “Madonna, tutti lo vogliono”. E io sono stata zitta, ma ho pensato “Ragazzi, ma qua abbiamo 13 anni!”… ai miei occhi queste cose sono assurde! Per me potevano fare quello che volevano, però io vedevo che era Chiara che gli stava dietro. Penso che lui l’abbia utilizzata solo ai fini del gioco, per avere una compagna per il week end e prolungare la sua permanenza. Io li classificavo come Narciso ed Eco, la sai la fiaba mitologica? Erano loro! A lui serve una ragazza che lo valorizzi, che lo segua come un cagnolino… Erano proprio Narciso ed Eco!

Quando avete avuto la possibilità di levarvi i bracciali, tu ed Emanuele vi siete avvicinati subito… Da cosa è stato dettato il tuo avvicinamento? Ti faccio una premessa: io ho avuto una storia di 4-5 anni molto travagliata, lascia e prendi, e sono arrivata a stare 2 anni da sola con un equilibrio: con me stessa sto bene, ho le mie cose, il mio lavoro… Non mi manca niente, quindi un fidanzato deve essere un più proprio! Non riesco a trovare un uomo perché li vedo sempre più insicuri: io voglio uno che mi deve battere, sicurissimo di se stesso. In Emanuele vedevo delle piccole attenzioni che man mano nei giorni crescevano… Lui mi riempiva di attenzioni, e ti faccio un esempio: un giorno stavo sull’amaca e non mi ero seduta a tavola con gli altri perché stavo per fatti miei a pensare, e lui “Faby, ma vieni a mangiare!”. Oppure non mi vedeva in giro ed esclamava “Ma dov’è Fabiola?”. Emily Tamburrino mi raggiungeva e mi diceva “Faby, vedi che Emanuele ti sta cercando, ti nomina sempre… Stai notando?!”. Man mano vedevo che lui mi dava sempre più attenzioni, mi spostava il lettino, lo metteva vicino a lui, tutte quelle piccole attenzioni che ad una donna fanno piacere, insomma, soprattutto dopo 2 anni che sei single. In quel contesto poi tutto è amplificato. E’ iniziata a nascere questo feeling, poi c’è stata la prima esterna e ci siamo trovati bene, la seconda e ci siamo trovati bene…

Quindi era una simpatia vera, tu non hai giocato nemmeno un po’? Ma no! Io non so fingere! Se avessi potuto secondo te non avrei continuato il gioco con Amedeo, allora? Non so fingere, non mi interessava: io non so essere falsa. Infatti vengo molto apprezzata da chi mi conosce soprattutto per la mia schiettezza e la mia umiltà!

E di Emanuele cosa ti è piaciuto così tanto da avvicinarti a lui? Emanuele è una persona semplice, positiva, non si crea problemi, va sempre avanti nella vita, è razionale… La cosa che mi ha colpito di più è che è il mio specchio: è me al maschile! Più andavamo avanti, più ci stupivamo, ci guardavamo e dicevamo “Sembra che mi sto guardando sllo specchio!”. Oltre che nei gusti – ma quella è la cosa più banale – proprio nel modo di essere, di guardare la vita in modo uguale e di affrontarla più o meno nello stesso modo. Quando uno ha una filosofia di vita e la trova simile in un’altra persona è una cosa bellissima, perché non è che devi svenarti per fare capire come tu la vedi, l’altro semplicemente già lo sa!

All’interno del villaggio avete vissuto parecchi momenti emozionanti: tu quale ricordi con maggior piacere? Un po’ tutti… Il migliore forse è stato quando stavamo sul pizzo della montagna, dopo che siamo andati a cavallo e ci siamo seduti a terra: c’era una bottiglia di vino, due calici, il panorama e io ho aperto le braccia… Anche quando ci siamo lasciati è stato emozionante, ma quell’esterna di più perché eravamo partiti, eravamo stati in macchina 4 ore inseme… Ci sentivo come una coppia! Là dentro si creano delle situazioni stranissime, è un mondo un po’ irreale e fiabesco…

C’è stato un momento esatto in cui hai capito che stava cambiando qualcosa tra voi? A farmi notare che stava pian piano cambiando qualcosa è stato proprio l’attaccamento morboso che avevamo: non riuscivamo a stare distanti nemmeno 10 minuti che subito ci dovevamo attaccare. Ed era una cosa che notava anche lui, perché quando andava a fare i confessionali tornava e diceva “Faby, mi sei mancata!” e mi abbracciava! Era una cosa morbosissima: ci addormentavamo nel villaggio sul lettino, ci svegliavamo e ci dovevamo abbracciare! Qualcosa di chimico proprio, un bisogno l’uno dell’altro… Per questo lui a un certo punto ha detto “Io ho paura del distacco da Fabiola!”, perché era come se fossimo un’unica persona e avevamo paura che l’altra metà si staccasse. Può sembrare una cazzata, ma tra di noi si era creato questo legame là dentro!

Ed Emanuele secondo te era veramente interessato o un po’ ha giocato? No, non stava giocando! Io sono una figlia di buona madre, si è visto, ho sgamato la telecamera… A me la vita ha sempre messo davanti mille difficoltà, io mi sono rimboccata le maniche, ho anche vissuto sette anni da sola. Quando ero seduta al tavolino e ci dovevamo lasciare, Emanuele ha detto “Non rinnegherò mai questa cosa!”, e lo aveva detto con un tono proprio incazzato, perché aveva focalizzato che gliene avrebbero dette di tutti i colori, ma in quel momento ha fatto uno sguardo come a dire ‘a me non interessa nulla’…

Ci spieghi la storia delle telecamere oscurate e delle ‘mutandine’ che circola sui social riguardo al vostro ultimo week end? Quel week end avevamo due camere a disposizione. Io mi sono attaccata ad Emanuele come lui si è attaccato a me perché siamo molto simili: c’è prima la dignità, l’umiltà e i valori che portiamo sempre con noi… Non penso che in un programma televisivo ci saremmo messi a fare certe cose, io ho una famiglia, e lui una fidanzata! Pure se avessimo voluto c’erano due telecamere davanti a noi: non penso che ci saremmo messi sulle panchine come due dodicenni. Faceva freddo, si moriva! Noi stavamo in montagna, e faceva freschetto: non ero preparata per le basse temperature, ho preso un telo da mare e me lo sono poggiato sulle spalle. Mi sono alzata e cercavo le infradito, questa è stata la scena che avete visto voi… Non siamo andati oltre ad abbracci e balli insieme. Non c’è stato né un bacio, ne nulla di più: se avessi voluto, le occasioni non sarebbero mancate, ma non mi è passato nemmeno per l’anticamera del cervello, non è proprio nella mia indole!

Durante l’ultima puntata abbiamo visto Emanuele dapprima scegliere di uscire dal programma con te, per poi tornare sui suoi passi e chiedere alla fidanzata Alessandra di dargli un’altra possibilità. Ci spieghi com’è andata? Sono rimasta senza parole martedì sera! Non riuscivo a capacitarmi di questi due aspetti di Emanuele: a inizio puntata c’era un Emanuele, a fine puntata era un’altra persona con la stessa faccia… Un’incoerenza fuori dal normale! Io non porto rancore perché capisco la sua situazione, non voglio distruggere niente… Vivo la mia vita, ho tanti obiettivi, sono ambiziosa e non mi manca nulla, quindi rispetto la sua scelta. L’unica cosa per la quale provo rammarico è l’incoerenza che ha mostrato: accetto il fatto che fosse in confusione, perché la dentro è un contesto particolare, ma io non l’ho di certo visto euforico nel trovarsi di fronte la sua fidanzata dopo un mese di lontananza… Dopo questa esperienza la mia considerazione dell’uomo non è cambiata, però. Non è la prima volta che mi trovo in una situazione del genere: quando l’uomo ha un interesse per te, farebbe di tutto per averti anche se è impegnato. In questo il programma rispecchia fedelmente la società di oggi, nella quale accadono continuamente situazioni simili. Da Emanuele avrei accettato di più che lui se ne fosse andato con lei sin dal primo falò, ma non che quando ha visto lei non sapeva che dire perché pensava a me… Nel primo falò era un Emanuele che ha visto Alessandra e non ha provato quello che avrebbe pensato di provare un mese prima, ha scelto di non uscire con lei, è venuto da me ed è uscito con me… Poi però non ti devono venire i sensi di colpa, perché pecchi solo di incoerenza. Quando lui era venuto da me io ero felicissima!

Ma a te come ha comunicato che aveva intenzione di tornare da Alessandra? Mica me l’ha detto! Noi siamo andati via da lì che erano più o meno le 7, siamo arrivati in questo resort verso le 8:30 e ci hanno dato due camere, una per noi e una per la redazione. Siamo rimasti un po’ da soli e alternavamo momenti di felicità e momenti un po’ più tristi. La redazione ogni tanto lo chiamava per farlo sfogare, perché lui era molto turbato, come del resto lo ero io visto che pensavo che lui avesse lasciato la fidanzata per me. Mi sono messa nei suoi panni… Quindi ho aspettato che lui finisse con la redazione, poi siamo stati un po’ da soli, ci siamo messi sul letto, ci siamo abbracciati un po’, poi lui mi ha detto: “Faby, comunque io la voglio rivedered Alessandra, per avere la duplice conferma di ieri… Io ieri non le ho saputo dire ‘ti amo’, non ho provato niente… Voglio avere la conferma!”. E io ingenuamente gli ho detto di andare, di non preoccuparsi… non avrei mai pensato che lui facesse quello che poi si è visto in puntata! Dopo il secondo falò è tornato ma se n’è andato subito, non ci siamo nemmeno scambiati i numeri di telefono perché eravamo in uno situazione particolare… Non sono stata solo due ore con lui, ma in pratica tutta la giornata: ci siamo coccolati quando c’era bisogno, ci siamo distaccati quando avevamo bisogno dei nostri spazi. Quando se n’è andato io sono rimasta in albergo fino alla mattina dopo, quando sono andata in aeroporto, ho preso l’aereo e me ne sono andata. Dopo non potevo sentirlo, quindi non l’ho cercato. Non sapevo nulla, ed ho iniziato a pormi delle domande quando sono iniziate a girare le voci che loro due erano tornati insieme…

Quindi tu non sapevi che erano tornati insieme… No, non con certezza almeno fino a un paio di settimane fa, perché li ho beccati insieme a una cena. Eravamo nello stesso ristorante, io mi sono alzata per andare in bagno e all’improvviso mi sono sentita chiamare, mi giro ed era Emanuele che stava a cena con Amedeo, Alessia, Alessandra, Gianmarco, Dario e Claudia. Ci siamo scambiati un solo sguardo. Poi mentre stavo in bagno sono arrivate tutte e tre, Alessia, Alessandra e Claudia, ma non mi hanno detto niente. Mi sono scambiata solo uno sguardo con Alessia, che vedevo mi guardava dallo specchio con aria minacciosa (ride, ndr)!

Secondo te perché Emanuele ha scelto di ritornare suoi passi?  Lui ha mostrato un po’ di instabilità. Mi aspettavo che lui dicesse che aveva avuto bisogno di uscire per capire quanto lei veramente gli mancasse, e infatti lo ha fatto. Può anche darsi sia una cosa vera, ma comunque era prevedibile. Può anche darsi che lui si sia tirato indietro perché non ha visto da parta mia tutte le certezze di cui aveva bisogno in quel momento; quando mi ha detto che voleva andare da Alessandra forse si aspettava da me che gli dicessi “Ma dove cavolo vai? Siamo usciti insieme, non ci pensare!”. Io invece non l’ho fatto, ho rispettato le sue scelte. Già all’interno del programma lui mi le chiedeva conferme, ed io lì per lì forse non ci ho fatto caso! Emanuele spesso mi chiedeva “Quando scendi a Napoli? Ogni quanto scendi a Napoli? Ti piace stare a Napoli? Dove vai in vacanza? E perché sei andata a Roma? E mo ti vengo a vedere a Made In Sud!”… Non gli ho dato conferme non per fare la superfiga, ma perché sono fatta così, ho bisogno di vedere e capire la situazione, le persone. Io penso che lui aveva paura di perdere la strada vecchia per quella nuova, perché è stato debole: ha visto un mio momento di titubanza ed è voluto ritornare alla certezza, e quindi a lei!

Al posto di Alessandra tu lo avresti perdonato?  No! Ma siamo matti (ride, ndr)? Da spettatori è facile pensare che sia tutto organizzato, che sia solo un gioco, ma sia lei che lui sanno che è tutto vero al 100%… noi che abbiamo partecipato al reality lo sappiamo! Io non ho parole, perché lei si è pure accorta che non è stato solo un piacere fisico (sennò lui avrebbe mascherato), che c’è stato qualcosa di più che ha colpito la mente, molto più importante dell’aspetto fisico… Anche per me è stato così, io non mi soffermo mai sull’aspetto fisico: se passa un ragazzo carino io non so dirti se può piacermi, devo parlarci almeno 10 minuti! Ed è per questo che nel villaggio non sono partita subito presa da qualcuno dei ragazzi: con Emanuele c’è stato tempo, abbiamo avuto modo di conoscerci. Lei non so come abbia fatto a perdonarlo, io non ce l’avrei fatta proprio per le cose che lui ha detto a lei su di me, che non era solo una cosa fisica, che aveva paura del distacco. Alessandra era un po’ incerta, ha dimostrato di avere dignità, anche se magari non proprio al 100%… Io non sarei riuscita a perdonarlo, sono Fabiola e voglio essere l’unica! Penso che lei ancora oggi ci stia pensando, da quello che ho visto è una ragazza molto intelligente, quindi non credo che sia riuscita a resettare tutto così velocemente…

Alla luce di com’è andata, ti sei pentita di aver partecipato al programma o di esserti avvicinata a lui?  No, no… Mi attacco alla sua frase: “Nulla succede per caso!”.

Parliamo un po’ delle coppie che hanno partecipato a questa seconda edizione di Temptation Island e iniziamo proprio da loro; ad oggi cosa pensi di Emanuele e Alessandra e della loro storia?  Sicuramente sono innamorati, se sono tornati insieme, ma credo che lui con lei non si senta del tutto libero di esprimere se stesso. Con me Emanuele ha scoperto una tipologia diversa di donna, che non spettegola, non chiede… E’ come se l’avessi fatto rinascere, e l’ha notato anche Alessandra che dall’altra parte diceva “Non balla mai, qua sta ballando da 21 giorni!”. Io l’ho fatto stare bene senza imposizioni, senza nulla…

Di Salvatore Di Carlo e Teresa Cilia? Sono super innamoratissimi, ma secondo me avevano paura anche solo di approcciarsi con qualcuno… Non so, io penso che quando uno è sicuro di se stesso non ha paura né di parlare con una persona, né di socializzare con gli altri. Loro hanno fatto proprio l’opposto. Io al loro posto non avrei partecipato, la visibilità ce l’hanno! Forse hanno partecipato per motivi economici…

Di Dario Loda e Claudia Merli? Claudia è pazza (ride, ndr)! Lei da un lato ha fatto bene, perché lui da quel momento in poi si è svegliato, è diventato più allegro. L’abbiamo fatto diventare napoletano: io sono napoletana, Amedeo ed Emanuele sono napoletani, Roberta Festa con la quale si era avvicinato e si trovavano bene era napoletana, quindi lui rideva, scherzava, parlava napoletano… Era diventato proprio l’opposto! Spesso diceva “Devo venire a Napoli!”… Quello che era strano, e anche i ragazzi se lo sono detti tra di loro davanti a noi, era che nessuno dicesse “Non vedo l’ora di andarmene e vedere la mia fidanzata!”: nessuno se ne voleva andare, ormai era diventata casa nostra, una fiaba…

Di Amedeo Andreozzi e Alessia Messina? Io l’ho detto sin dall’inizio, a lui secondo me non frega niente di lei. Anche perché comunque un mese di relazione è poco: dopo un mese come fai a buttarti già in un programma del genere, che nemmeno la conosci bene la tua fidanzata? Magari adesso avranno modo di conoscersi, di passare l’estate e quindi può darsi che staranno bene, però che lui sia super innamorato non te lo so dire, anche perché in un mese una persona come si fa ad innamorare?! Io lui vedo solo uno che ama la visibilità!

Di Mauro Donà e Isabella Falasconi? Mauro è impazzito (ride, ndr)! Lui è l’incoerenza in persona e ha fatto una pessima figura. Come ad Amedeo, a lui piace che le gente lo veda: loro creavano proprio le situazioni di fronte alle telecamere… Mauro viveva la sua giornata in modo splendido, preso come un cagnolino che andava dietro a Marta Krevsun… Che poi pure Marta: con tutto il rispetto, ma lui già sta impicciato con la fidanzata e tu ti metti a dire “Scegli o me o lei” e butti i bicchieri per aria?! Io credo che lei fosse sincera, quando siamo partite lei era veramente dispiaciuta… Uno del genere è davvero incoerente: la mattina tutto rose e fiori, poi lo vedevi la sera sul divano che diceva “Ma la Isa? Ma la Isa, ragazzi?! Mi vado a fare le valige!” e gli venivano le paranoie. Poi il giorno dopo di nuovo rose e fiori e di nuovo alla sera gli venivano le paranoie…

E, infine, che pensi del triangolo che ha coinvolto Aurora Betti, Giorgio Nehme e Gianmarco Valenza? Gianmarco merita, come dicono tutti, una donna migliore, ma non perché Aurora non fosse buona, eh! Io mi metto nei suoi panni, capisco lei come donna, perché anche io sono fatta così: sono determinata, ho tutto, non mi manca niente e al mio fianco voglio un uomo sopra anni luce! Magari lei vedeva in Gianmarco quell’insicurezza che anche io non cerco in un uomo… Magari lei avendo Giorgio di là, che è riuscito a metterla in soggezione… Una donna quando è così forte non è abituata ad avere soggezione degli uomini. Anche io sono fatta così: dal momento in cui mi rendo conto che quest’uomo mi sta annebbiando il cervello, io mi imbarazzo, divento un’altra persona, come mi è successo con Emanuele. Aurora poteva evitare il bacio, non solo per come televisivamente la gente ti può vedere, ma anche per la persona che sta dall’altra parte! Si potevano vedere, fare il confronto e uscire, o poteva dire “Gianmarco io mi sono resa conto che un’altra persona mi ha preso mentalmente, ciò vuol dire che io e te dobbiamo avere un attimo un momento di pausa, perché devo capire cos’è successo!”, e finiva là, senza il bisogno di fare questa ‘schifezza’! Ma alla fine sono del parere che ognuno fa quello che vuole fare…

E a proposito di Gianmarco, abbiamo visto in rete diverse foto di voi due insieme. Si vocifera di un flirt tra voi due: vuoi confermarlo o smentirlo? Sì, lo so, non solo con lui ma anche con Mariano Catanzaro… io smentisco! Mariano ha vent’anni, cosa devo fare con lui? Con Gianmarco avevo instaurato una buona amicizia già da prima, lui si confidava tantissimo con me a tal punto che quando è andato via mi ha detto “Guarda, meno male che ho conosciuto te come femmina e Amedeo come uomo, che siete stati i punti forti positivi di questo programma, perché se non c’eravate voi già me n’ero andato!”. Gli davamo positività, lui diceva sempre “Meno male che ho il sorriso di Fabiola che mi fa andare avanti la giornata!”. Tra di noi c’è una bellissima amicizia e grande complicità, ma non c’è interesse: nessuna relazione in vista!

Sia Gianmarco che Mariano sono nel toto-nomi dei tronisti della prossima stagione di Uomini e Donne: se lo proponessero a te il trono, accetteresti? Non so… Io sono un po’ sensitiva, un po’ lo penso, però devo meditare. Visto che ci sono anche progetti cinematografici, devo vedere se le cose si incastrano nel modo giusto, come d’altronde è sempre stata la mia vita… Quindi non direi di no, perché a me piace la novità! Odio la monotonia, io ogni cosa la devo fare e mi devo buttare! Non mi tiro mai indietro nella vita, quindi figurati di fronte a una proposta simpatica… Ma che sia chiaro, per me nella vita la cosa più importante non è la visibilità: potrei essere accusata di ipocrisia, ma per me non è la prima cosa!

Quali sono i tuoi progetti futuri?  Avevo pensato di fare un master, ma forse è meglio dedicarmi a studiare cinema, recitazione… Ci sono vari progetti cinematografici in ballo, dopo quello degli Arteteca che è stato il mio primo film, in cui ho avuto una piccola parte, ma abbastanza per farmi capire che il cinema è qualcosa che mi piace!

Io ringrazio Isa e Chia per quest’intervista: vi apprezzo molto per la vostra serietà e per il vostro modo di lavorare! Un bacione grande, Fabiola

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51 commenti

  1. Non le credo e mi fa pure un po schifo. Ma in fondo aveva il ruolo dell’adescatrice. Come si dice? La p
    Altro che crederci. Questa non è diversa da Marta, solo meno audace, per la famiglia a casa.
    Che poi la manina di Marta Marta la muoveva apposta. Quello non era una –
    Non è quello il movimento. Anche i suoni. Ma Fabiola non è da meno.
    Gli adescatori però sono pure peggio: sono stati pagati per non fare il loro mestiere.
    Ma quando lo fanno, tipo Giorgio, ecco di nuovo Marta, ecco di nuovo Fabiola. Ma al mondo esistono degli accompagnatori di classe, sfasciafamiglie senza permesso di soggiorno, con il permesso di soggiorno, con il permesso della famiglia.
    Guardano l’orizzonte le adescatrici.
    Oggi voglio essere equo e razionale. Guardano l’orizzonte e cosa vedono? Vedono l’inferno.
    In bocca al lupo Fabiola!

  2. Volevi solo il trofeo. Ridicola la fidanzata che ti definisce molto rispettosa. Ridicolo il genere femminile che le va dietro perché fa figo dirlo. Non è stata per niente rispettosa quando gli metteva le mani, gli scuoteva il mulo sul razzo, era tanto felice di essere riuscita a sfasciare una famiglia e solo per questo fatto magari sarebbe stata con lui per l’eternità. Salvo nuova occasione lavorativa. Dice che è stato incoerente e ci tiene a chiarire la sua versione, a cui naturalmente tutti crediamo. Beh io invece credo che loro due non abbiano e credo che lei voglia che noi lo crediamo. Credo che Emanuele avrebbe potuto pagarsi un’adescatrice più riservata. Questa è tipo quella di Alex Belli, con la differenza che il bel Belli è un involucro con la voce tenebrosa, mentre Emanuele è un
    Che cosa ti è successo? Mi sono perso un po. Come hai fatto a perderti? Mi hai distrutto.
    Mi hai distrutto? Alessandra adesso dice: il perdono nobilita.
    Io l’ho capita quella. Quella dalla parte della ragione. Ma com’è possibile che non mi adori?
    Io sono giovane, io sono rispettosa, anche se mi faccio toccare, io lo tengo per le palle.
    Lo tieni per le palle? No, non lo fai. E quanto era contenta quando lui piangeva per lei.
    Piangeva per me! Perché non posso mandare un saluto a casa e a tutti i fan? No, no: dopo.
    Ma a lui piace e gli farà bene, a lei piace e le farà bene.

    • Non solo lei voleva il trofeo. Io ho visto lo stesso sorrisetto di trionfo sul viso di Alessandra al secondo falò. Emanuele alla fine mi ha fatto proprio pena. Un uomo in balia di donne molto più scaltre di lui.
      Con tutto che Alessandra fa simpatia, ma troppo tranquilla per essere innamorata. Lui potetva sfruttare questa esperienza per riassestare l’equilibrio della coppia totalmente pendente, come qualcuna aveva detto e invece ha fatto la fine di uno spaventapasseri. Povero Emanuele

      • Ciao Ajas, che mal di testa!

      • (e sono d’accordo). Ma io credo che ce la farà, prima o poi! Era proprio smarrito. Ma al primo falò l’ha rimessa in riga. Ma poi al secondo. Forse era meglio meno al primo e meno al secondo.

        • Alessandra quando gli dice, nel primo falò, che in questi giorni ha capito di amarlo più di quanto credeva di amarlo ha una faccia che vi consiglio di guardarla.
          Lei poi dice: ero io che potevo oscillare, andare in confusione. Tu no. Perché è ventenne.
          Perché dice questa cosa? Perché ne è convinta. Ma sarebbe facile rivoltarla come un calzino. Perché tanto lei a prescindere. Basta capire su cosa puntare e lei la si rigira come un calzino, credo.

      • Spero di non avertelo fatto venire io il mal di testa! Prendi dell’ipobrufene. Io fino a 600 mg in una volta. Hai ripreso esattamente il pezzo che mi aveva esterrefatto. Lei che con candore gli diceva, io sono bella giovane e ballerina e sto con te solo perché sei vecchio s prevedibile, e ora non sei nemmeno più prevedibile! Lui non mi sembra capace di rigirare proprio nessuno come un calzino ahimè

  3. Io ho visto il video di Davide Pedica ed ho trovato la giusta interpretazione dei fatti 🙂 🙂 🙂

  4. avrei voluto assistere alla scena di quando si sono incontrati al ristorante *_*

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