Fattore M: spazio dedicato a Marco Mengoni. Parole in circolo è tre volte platino. La seconda parte in uscita a ottobre?

Marco Mengoni
Salve a tutti! Inesorabile come le tasse, a due settimane esatte dal disco d’oro per il singolo estivo “Io ti aspetto”, e a una settimana dal platino per “Esseri Umani” , la FIMI ha certificato che a 7 mesi dalla pubblicazione, l’album “Parole in circolo” ha raggiunto la soglia del triplo platino. E direttamente dalla pagina ufficiale, ecco il festeggiamento per il prestigioso traguardo:

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E per festeggiare #PAROLEINCIRCOLOTRIPLOPLATINO stasera vi porto TUTTI sul PALCO INSIEME!!!!!
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Dopo #ProntoACorrere e “Re Matto”, si tratta del terzo album di Mr. Mengoni che sfonda il muro delle 150mila copie vendute. Ciò che lo pone davanti a tutti però, è la tempistica di conseguimento della certificazione: il pluripremiato #PAC ci ha messo un anno e mezzo a raggiungere la fatidica soglia, l’EP “Re Matto” addirittura quattro anni. Ormai dunque si viaggia su dati di vendita importanti, a dispetto di ritmi promozionali decisamente più blandi che in passato. Ebbene sì, è questo l’aspetto che in questo periodo mi lascia più stupita: rispetto agli scorsi anni, Marco fa molte meno ospitate TV e radio, e il tour – diciamocelo! – è durato meno di un gatto in tangenziale. Certo, allo stato attuale i passaggi radiofonici non mancano, ma – nonostante tutto – faccio fatica ad accettare che il Mengoni abbia già superato quel punto della carriera, oltre il quale un artista può permettersi il lusso di iniziare a diradare le sue apparizioni, senza intaccare i riscontri in termini di vendite. Perché la sua fama corre più veloce di lui.

Marco, io per te sono felice, ma per me… mica tanto!

Detto questo, il mio sogno resta il platino per “Solo 2.0”. Voi direte: che palle con sta’ storia! Ebbene, io non sono tra quelli che denigrano gli ultimi progetti discografici dell’era “canoviana” – per intenderci, i dischi prodotti da Michele Canova, produttore musicale di tutti gli artisti di successo degli ultimi 15 anni, da Ferro, ad Antonacci, a Giorgia. Trovo si tratti di album onestissimi, che non avanzano la pretesa di spacciarsi per altro. Si tratta di dischi pop scritti da un 25enne musicalmente dotato, costruiti per incontrare il favore del pubblico, nel mercato discografico targato anni 2000. Ma “Solo 2.0”, a parer mio, è un altro pianeta. Un album innovativo, dal sound internazionale, coraggioso e sperimentale, pop ma senza appesantire. Uno di quei dischi che ascolti fino in fondo senza annoiarti, senza saltare tracce, con quel giusto mix di stili e ritmi che conferiscono al lavoro un equilibrio perfetto. Basti pensare a “Solo (Vuelta al Ruedo)” (e la pelle ancora si accappona quando parte…), a “Dall’inferno”, “Searching”, “Tonight”. “L’equilibrista”. Per finire con la goduria elettronica della “Ghost Track”. Io non mi stancherò mai di ascoltarlo, e spero che presto anche per questo straordinario ciddì arrivi il giusto riconoscimento. Tanto per dimostrare al sig. Mengoni che lui non aveva bisogno di nessun Canova per sfondare. Sarebbero comunque bastati il suo estro, il suo straordinario talento per la musica… e una promozione decente.

Detto ciò, non ci sono altre novità di rilievo per questa settimana. Gironzolando qua e là per il web, ho intercettato un articolo riguardante i lanci discografici dei prossimi mesi, in cui si lascia intendere che la seconda parte di “Parole in circolo” potrebbe uscire tra ottobre e novembre 2015 (QUI l’articolo). Noi aspettiamo, ma nel frattempo… viviamo. Alla prossima! Valentina

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