Cristina Chiabotto: “Il sì? No, c’è troppo disordine nella mia vita!”

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L’avevamo data per una delle spose certe del 2015, come d’altronde aveva annunciato. Eppure, Cristina Chiabotto, dopo dieci anni di fidanzamento con l’attore Fabio Fulco, ha ritrattato. Quando le si chiede quando la si vedrà con l’abito bianco, infatti, risponde: “Probabilmente quando decideremo di farlo non lo diremo a nessuno! Cercheremo di vivere quel giorno con grande discrezione e riservatezza, circondati solo dai nostri affetti più cari. E poi, prima di trasformarmi in mogliettina perfetta, ho ancora molto da migliorare! Devo imparare a cucinare, per esempio. Per fortuna Fabio è un ottimo cuoco. E poi un altro mio difetto è il disordine: sul lavoro sono precisa, inquadrata e puntualissima ma a quell’ordine mentale, invece, corrisponde un disordine in casa. Sotto quel punto di vista sono un disastro!“. Nel frattempo, l’ex Miss Italia si prepara alla conduzione del programma Voglio essere così: “E’ un fashion game, in cui il filo conduttore è la moda. In ogni puntata è prevista una sfida tra due concorrenti per l’outfit perfetto per il tema stabilito. Ciascuno ha 300 euro e tre ore in un centro commerciale a disposizione. Secondo me, il capo che non può mai mancare nel guardaroba di una donna sono i jeans, che abbino secondo i casi alle scarpe sportive o al tacco. Poi non mancano un tubino e un tailleur neri. Con il nero non si sbaglia mai, ma anche l’accostamento ‘black and white’, come quello della mia squadra, la Juventus! Per quest’estate posso consigliare lo stile un po’ gipsy, con gonne larghe e frange e infradito alla schiava. Le tendenze più alla moda sono quelle che impongono un look che dia un’idea di libertà. Consiglierei, quindi, capelli mossi e make-up non accentuato, il più naturale possibile“. Quando le si chiede se Fabio si annoia quando l’accompagna a fare shopping, Cristina risponde: “Ahimè sì! Non fa altro che guardare l’orologio! Stiamo insieme da tanti anni e sa che ho due dipendenze: quella per le cover per il cellulare, che cambio in base al look, e per i cappelli, di cui ho tantissimi modelli. Ogni volta che passiamo davanti  a un negozio di cappelli o di cellulari, lui cerca di distrarmi, deve prendermi in braccio per portarmi via! E poi, avendo il numero 42, per forza di cose devo girare parecchi negozi prima di trovare il modello giusto!“. Infine, prendendo come spunto il titolo del suo programma, Voglio essere così, la Chiabotto fa un bilancio: “A settembre festeggio 11 anni di carriera, il mio bilancio non può che essere più che positivo. Ho intrapreso un percorso ricco di emozioni, esperienze e gratificazioni e tutto è arrivato in modo inaspettato. Undici anni fa non sognavo di fare questa professione. Mi immaginavo psicologa, con occhiali e tailleur, o addirittura criminologa. Oggi, se mi guardo allo specchio, sono quella che voglio, sia come persona che come professionista, però mi accompagna il desiderio di sfidare me stessa, mettermi sempre alla prova e imparare da ogni cosa nuova che faccio“.

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