Lory Del Santo a Corinne Cléry: “Perché giudichi il mio Marco Cucolo? Non è un bello senz’anima e io sono innamorata di lui!”

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Dopo la partecipazione in coppia a Pechino Express, l’attrice francese Corinne Cléry e il suo fidanzato Angelo Costabile, di 28 anni più giovane, si erano lasciati. Dopo vari tira e molla, però, i due sono tornati insieme e recentemente sono apparsi di nuovo felici. In particolare, lei tiene a sottolineare che lui non è un ‘toy boy’: “Quelli li lascio a Lory Del Santo, che quando sceglie i fidanzati, si limita alla valutazione del lato B. Mi permetto di dirlo visto che lei, all’epoca di Pechino Express, aveva affermato che con il mio Angelo non mi ero comportata da signora” ha dichiarato lei. Adesso, chiaramente, arriva la replica della Del Santo, al momento impegnata con la regia e il montaggio di The Lady 2, sèguito della prima stagione della sua discussa web-serie. La vincitrice dell’Isola dei famosi 3, infatti, convive con il fidanzato Marco Cucolo, 23 anni, quindi ben 33 meno di lei, da due anni: “Diciamo che io ho un grande senso estetico, quindi l’aspetto di colui che sta al mio fianco è importante. Se poi però questa persona non condivide i miei interessi professionali e non mi sta dietro 24 su 24, io alla fine mi stanco. E questo non è certo il caso di Marco. La mia osservazione non era una critica: mi era sembrato che Corinne avesse perso le staffe nei confronti di Angelo in modo esagerato, un po’ troppo sopra le righe, da donna che comanda, ecco. All’epoca volevo dire che forse bisogna moderarsi nelle proprie reazioni. Magari erano sotto stress, chissà. Comunque, a Corinne rispondo che ognuno ha la sua vita e che non si possono giudicare le storie altrui. Se lei ha questa idea, io non posso dire nulla, però la mia storia con Marco parla da sola: viviamo insieme ormai da due anni e il bilancio è assolutamente positivo. Andiamo d’accordo e i nostri piccoli screzi avvengono per motivi insignificanti, spesso dipendono dallo stress per le tante ore di lavoro insieme. Niente di preoccupante insomma!“. Ma non le pesa mai la differenza d’età? “Mi dà fastidio solo perché oggi non mi vedo più così in forma come un tempo, dal momento che lavoro troppo e non ho più tempo per andare in palestra. Altrimenti no, assolutamente. Marco mi segue passo dopo passo nella mia avventura professionale ed è quello che conta di più per me. Il suo compito è quello di dare le battute agli attori e quindi io e lui stiamo sempre a stretto contatto. Non ho mai pensato che stia con me per avere visibilità. E’ una persona molto umile e soprattutto non si stanca mai di stare al mio fianco. E’ capitato che rimanesse chiuso in casa anche 20 giorni pur di accontentarmi e di seguire la mia serie web. Farsi mantenere da me? Ma no, è una persona semplice, ama le piccole cose. Mi dice che se fosse ricco, mi darebbe tutto l’oro del mondo. E io gli credo perché sono un’idealista e penso che ancora esistano dei valori come la purezza, la bellezza e l’onestà. La sua famiglia è contenta: i suoi familiari sono persone giovani, moderne e sanno che fa un incontro geniale perché aveva bisogno di una che lo mettesse in riga e io sono una che lo fa. Partecipare con lui a Pechino Express? Perché no! Mi piace viaggiare, fare nuove esperienze e sicuramente sarebbe una bella avventura, anche se la competizione non fa per me. Credo che il fatto di dover essere giudicati dai compagni di viaggio tolga un po’ di verità alla gara, perché subentrano sentimenti come la gelosia e la competitività“. Infine, parla del suo film The Lady 2 e del tema trattato, l’odio passionale: “Ho finito di girare, mi sto occupando del montaggio e sono soddisfatta, mi piace più del primo. Tra gli attori vedrete Natalia Bush e Guendalina Canessa, come ospite d’onore Maccio Capatonda. Sarà pronto per ottobre. Mi è capitato di provare odio nei confronti di alcuni ex che mi hanno ingannato o rubato i soldi. L’odio mi è servito per trovare il coraggio di lasciarli: è un sentimento che dà la spinta per prendere le decisioni”. E per concludere, commenta così il film Youth – La giovinezza di Paolo Sorrentino, nei confronti del quale era stata un po’ critica: “Non ho compreso la genialità del film. Forse il suo messaggio è rivolto solo a persone super-intelligenti, ma mi domando se non fosse meglio creare un prodotto comprensibile a tutti“.

Fonte: Nuovo

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