La baby fidanzata fa pedalare Roberto Farnesi e lui ammette: “Accanto a Lucya mi sento giovane!”

Di Edicola - 31 agosto 2015 09:08:25

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Altro che yacht! A 46 anni, Roberto Farnesi conquista la sua nuova baby fidanzata portandola…sul pedalò! Una scelta che Lucya Belcastro, la 21enne studentessa di Lingue originaria della provincia di Arezzo, sembra apprezzare. In queste foto scattate a Porto Cesareo, infatti, la passione tra i due sembra alle stelle, come se non fosse passato un anno da quando si sono conosciuti in Toscana, a casa di amici. In occasione del premio Charlot, tenutosi a Salerno, l’attore è apparso emozionato, ma si è giustificato così: “Direi un po’ frastornato. Per arrivare qui ho fatto 600 chilometri in moto, roba da matti: ormai non ho più l’età per queste cavolate!” esordisce lui. Così, quando gli si chiede se è la sua fidanzata a farlo sentire ancora giovane, risponde: “Ovvio! Faccio come il protagonista del romanzo Il ritratto di Dorian Gray… Solo che io mi mantengo giovane grazie all’amore di Lucya, anche se lei non è un quadro!“. E in effetti, le energie non gli mancano. Oltre ai tanti impegni sul set, l’ex concorrente di Ballando con le stelle gestisce anche il suo ristorante vicino Pisa: “Aprirlo per me era il classico sogno nel cassetto, perché nel mio lavoro ci si sposta tanto e si mangia spesso fuori. Io poi sono un carnivoro e mi piace far assaggiare ai miei clienti ogni tipo di carne, dal black angus alla chianina, accompagnata da oltre 200 tipi di vino. Non ho tempo da dedicare ai social. Devo ammettere che non sono tecnologico e non ho nemmeno il computer! Anzi, pensando al lato oscuro della Rete, ho scritto un film, Infernet, che mette in guardia contro i rischi della Rete. Ci sono insidie che possono diventare un vero inferno, dando origini a fenomeni come l’adescamento online, il bullismo, l’omofobia e la pedofilia“. Quanto al futuro in tv, rivela il futuro di Le tre rose di Eva e parla della soap CentoVetrine: “Tranquilli, a differenza di Anna Safroncik, il mio personaggio, Alessandro Monforte, tornerà. Di CentoVetrine cosa dire? Mi sono divertito molto a lavorare in quel progetto, che faceva ascolti mostruosi, ho conosciuto tante maestranze, attori, registi e autori. Quanto alla chiusura, alla base ci sono dinamiche che ignoro, ma dava lavoro a tante persone e mi dispiace che abbia chiuso. Di certo avrei preferito vedere un prodotto italiano a uno spagnolo. Mi riferisco anche a Il segreto e Una vita. Però diciamo che in generale vedo programmi ben fatti e anche bei talent, da non confondere con i reality, che invece hanno un po’ stancato“.

Fonte: Nuovo