‘Pechino Express 4’: l’opinione di Isa sulle coppie in gara

Di Isa - 8 settembre 2015 12:09:24

Pechino Express

Punto primo: Pechino Express si conferma di gran lunga (ma proprio di gran, gran, gran lunga) il miglior reality proposto dalla tv italiana. Magari dopo un anno uno se lo scorda e finisce per pensare che in fondo un reality a caso condotto dalla Marcuzzi possa essere meglio, ma poi basta mezza puntata, basta vedere i luoghi spettacolari che faranno da sfondo al viaggio, basta vedere Costantino Della Gherardesca intento a terrorizzare la suore di clausura ecuadoriane con la sua prorompente virilità, basta vedere i concorrenti in gara chiedere ospitalità alla popolazione locale aggiungendo una ‘s’ finale a ogni parola (perché per noi italiani lo spagnolo è questo. UnaS esseS allaS fineS di ogniS parolaS ed è fattaS!) ed ecco che improvvisamente al confronto con Pechino gli altri reality sembrano delle poracciate che il tanfo di poraccio arriva persino nella nobile dimora del principino George.

Punto secondo: io voglio, ma che dico voglio, io ESIGO, PRETENDO assolutamente che dalla settimana prossima parta uno spin off sulla vita di Hermana Maria. Non credo assolutamente che la mia esistenza possa andare avanti senza di lei. Lei con il suo sorriso conturbante (QUI), con la capacità di sparare pipponi più interminabili (ma ugualmente incomprensibili) di quelli di Pierluigi Diaco all’Isola dei Famosi, lei con quell’ottimismo straripante che ti prende, ti coinvolge e ti fa venire voglia di cantare (vedi immagine in alto). Fate quello che vi pare, chiudetela nella casa del Grande Fratello, fatela naufragare in qualche isola esotica a scelta, scritturatela per una parte ne Il segreto ma io non posso fare a meno di Hermana Maria. E basta con i fake che siete soliti rifilarci in Italia…

Hermana Maria e Loredana Bertè

io voglio l’originale!

Detto ciò, veniamo a noi e ad un commento sulle coppie in gara. Ecco, io direi che così, tanto per iniziare, se siamo tutti d’accordo si potrebbero subito silurare le Persiane. Dai, su, due che si vantano all’idea di farsi chiamare Le Kardashian non possono respirare la mia stessa aria. L’unico punto a loro favore è che stanno sulle palle (oltre che al resto del mondo) anche alle Professoresse. Ecco questa potrebbe essere l’unica ragione che mi può spingere a non desiderare di vederle disperdersi per sempre tra le rocce ecuadoriane. Già, perché anche le Professoresse, ai miei occhi, partono con l’handicap. Perché io la scorsa edizione di Temptation Island l’ho seguita fin troppo bene e di Laura Forgia in versione tentatrice non posso dimenticarmi. Insomma, io guardo Laura Forgia e vedo Gabriele Caiazzo, e non è una cosa bella. Anche perché lei, con quella ricrescita nera di un mese sotto il capello biondo platino, aiuta a farmi pensare che sotto di lei si nasconda qualcun’altro. Inquietante.

Inquietante, ma mai quanto la coppia dei Fulmina… ops, degli Illuminati. Oh, io ve lo dico, se a nascere figli di artisti si diventa come Yari Carrisi e Pico Rama forse tutti noi dobbiamo un attimo rivalutare le nostre vite, eh. Yari sembra perennemente in preda ai fumi del Tavernello e senza rendersene conto parla come l’autrice di 50 Sfumature di Grigio: “Bisogna riempirsi di tutto il mondo e poi svuotarsi”. Disse Mr Grey dopo un mese di astinenza.

Pico, poi, è un mix assurdo di roba improponibile: la voce di papà Enrico Ruggeri, i capelli di Bob Marley, la barba di Jafar, gli abiti del Mago Otelma, la sanità mentale di Antonella Elia e la lucidità di Francesca Cipriani. Io se li incontrassi per strada avrei tanta paura. E secondo me quando Pico ha esclamato: “Non vedo l’ora di bere la vostra saliva“, si sono messi paura anche gli ecuadoriani che dopo la sua visita si saranno distrutti di riti di purificazione. Anyway loro nel meccanismo del gioco ci stanno a pennello. Adottati.

Adozione prioritaria, poi, per Andrea Fachinetti. No, scusate, ma perché Ornella Muti fa figli gnocchi e nessuno mi dice niente? Perché per anni ci siamo dovuti sciroppare solo Naike Rivelli e le sue mosse unconventional (zzzzzz) quando a casa tenevano nascosto tutto quel popò di roBBa? Signora Muti, se ha altra prole gnocca la tiri fuori subito e nessuno si farà male!

Adozione necessaria anche per gli Antipodi. Loro mi fanno morire dal ridere. C’è più “cattiveria” nei 40 chili di addominali flosci di Andrea Pinna che in quella montagna di Roberto Bertolini la cui tenerezza e sensibilità è pari solo al gonfiore dei suoi bicipiti. Insomma, nel corso di una rissa magari Roberto, messo alle strette, potrebbe dire la sua, ma davanti a un film d’amore dal finale struggente troveremmo lui in una valle di lacrime con il fido contenitore di kleenex a fianco e Andrea intento a fissarlo con aria disgustata e pronto a sfornare #perlediPinna per almeno un decennio. Adorabili.

Un po’ sottotono rispetto alle mie aspettative, invece, gli Artisti. L’accoppiata Barale – Tommassini era quella che più mi incuriosiva alla vigilia, ma ieri non hanno spiccato. In realtà ancora la Barale è troppo sulle sue, troppo divah. Datele il tempo di iniziare a stancarsi, a insudiciarsi, fatele comparire la ricrescita e fatele spuntare le occhiaie. Poi sì che ci sarà da divertirsi.

Giudizio positivo anche per la coppia degli Espatriati. Il sosia di Tiziano Ferro, visto che Tizianone in Italia aveva già sbancato su tutti i fronti, è andato a fare successo in Kazakistan. Inutile dire che da domani tutti i secondi, terzi, quarti, decimi classificati ai vari talent show italiani inizieranno a mandare copie dei loro EP in Kurdistan, Bielorussia, Azerbaigian… non si sa mai che ce cascano (ah, e detto tra noi, se i cari amici kazaki mentre ci sono volessero prendere con loro anche Gigi D’Alessio saremmo felici di fargli e farci questo regalo)!

E adesso la mia coppia preferita. Quelli che ho amato in assoluto e che guaiachimelitocca:  i Compagni! No, dico, ma quanto possono essere splendidi loro? Posto che quando Giovanni Scialpi era un sex symbol (non ridete, erano altri tempi. Mia mamma sbavava per Little Tony, pace all’anima sua!) io bevevo ancora il latte in polvere, non avevo alcun parere particolare su di lui e ancora meno sul suo compagno, Roberto Blasi, sconosciuto fino a ieri. Ed invece, per quanto mi riguarda, sono stati la più grande sorpresa! A parte che il sentimento che li lega è così forte e cementato che si percepisce in maniera prepotente anche da casa ma poi, dai, sono uno spasso! Scialpi precisino e pacato, Roberto che cerca di adeguarsi a lui e che quando lo richiama cerca di farlo nella maniera più delicata possibile anche se la sua espressione emana ‘ma li mortacci tua‘ da tutte le latitudini. S-t-u-p-e-n-d-i!

Ora spero solo si diano una mossa nelle prossime tappe perché ieri ce la siamo scampata per un pelo ma se Giovannino prima di mettersi in marcia non la smette di rassettare tutte le case in cui viene ospitato qui stiamo messi male. Anche perché nella prossima puntata (in onda mercoledì) i Compagni dovranno gareggiare portando con loro un personaggio misterioso che potrebbe rallentarli nella gara. Ieri ci hanno solo fatto vedere il suo zaino ed il nome del personaggio in questione è Giancarlo, nel promo della nuova puntata si parla di volto della tv italiana… ed il pensiero non può non correre all’unico, solo ed inimitabile Giancarlo Magalli. Punto a sfavore della tesi Magalli: lo zaino che appartiene al personaggio misterioso che ci hanno mostrato è troppo grande, nell’insieme è più lungo di Giancarlone nostro… no, non potrebbe mai indossarlo. Punto a favore della tesi Magalli: lo zaino sembrava semi-vuoto quindi dentro poteva benissimo nascondere un mini zainetto di Masha e Orso perfetto per il nostro candidato (a furor di popolo!) Presidente della Repubblica, o, direttamente, poteva contenere lo stesso Magalli per intero. Ogni tesi è valida e tutto potrebbe accadere però, io ve lo dico, se nella prossima puntata dovesse davvero esserci l’accoppiata ScialpiMagalli io abbandonerò tutto e darò vita a una nuova religione. Chi li ama li segua.