Ana Laura Ribas: “Due persone non mi stimano: Simona Ventura e Belén Rodriguez. Della prima mi dispiace, la seconda…chissà se la ricorderanno!”

Di Edicola - 18 settembre 2015 13:09:16

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Molti la danno per certa come concorrente al Grande fratello Vip, che dovrebbe iniziare dopo la 14esima edizione con i concorrenti ‘comuni’, ma Ana Laura Ribas non si sbottona a riguardo: “Non confermo né smentisco. Certo, bisogna vedere se sono disposta ancora a litigare, come all’Isola dei famosi!”. Ma se così fosse, avrebbe già un nemico giurato: quando era stato chiesto a Cristiano Malgioglio se avrebbe fatto parte del cast, lui ha risposto che gli sarebbe piaciuto a condizione che non ci fosse la Ribas. E Cristiano ci sarà, seppur non come concorrente, bensì come opinionista. Nel frattempo, nell’attesa di scoprire se Ana Laura ci sarà, lei si dà da fare e ha appena pubblicato il singolo Enrosca: “E’ una canzone che in Brasile ha successo da più di 40 anni e ogni anno viene reinterpretata. E’ una dichiarazione d’amore, un sussurro all’orecchio di una donna innamorata. Sono consapevole di non essere una cantautrice, faccio solo cover  perché mi diverte interpretare. Il problema è che se ti chiami Ana Laura Ribas non puoi andare da nessuna parte perché non ho dietro accordi discografici e ho ancora l’etichetta della ‘Velina’. Eppure il pezzo è molto carino, più di molti che passano alla radio. All’inizio mi dispiaceva che, nonostante avessi fatto la Velina nel 1992, la gente continuasse a considerarmi una valletta. Ancora adesso, che ho quasi 50 anni, l’idea è ancora la stessa. Quando capisci che potresti anche essere in grado di fare Sanremo ma ti vedranno sempre come l’ex Velina, non puoi farci niente. La gente vive di passato, è ancorata al passato. Il video della mia canzone è genuino e molto carino ma non va in onda da nessuna parte e in radio non passa, perché mi chiamo Ana Laura Ribas, non sono una cantante e non ho una casa discografica dietro. Non faccio il loro gioco, d’altronde io non ho mai retto il gioco a nessuno. Mi viene da sorridere quando mi chiedono come mai io non sia andata avanti, considerando che, tra l’altro, parlo un italiano perfetto. La verità è che fare l’opportunista non è nel mio carattere, non riesco a portare a termine un progetto in questo modo.  Scendere a compromessi, anche se si tratta solo di una cena, non é per me. Probabilmente se avessi avuto un altro carattere, e se avessi accettato le dinamiche di quel gioco, sarei potuta crescere e arrivare a determinati livelli. Ho detto di no a tanti, senza neanche sapere chi fossero. Mi pento di aver frequentato alcune persone che non mi hanno arricchito, umanamente parlando, mi pento di non essere stata più ambiziosa e di aver voluto bene a persone che non se lo meritavano. Il “ti voglio bene” in questo mondo, è usato in maniera ipocrita: tutte che si vogliono bene e poi non si sopportano“. Così, quando le si chiede se ha delle amicizie vere nel mondo dello spettacolo, risponde: “Sì, io ho tante amicizie vere. Questo anche perché è raro trovare qualcuno che non mi stimi. Ci sono due persone che non mi stimano: Simona Ventura e Belén Rodriguez. Per la prima sono dispiaciuta, per la seconda non mi ricordo neanche che esista. Io e lei non abbiamo chiarito niente anche perché non c’è niente da chiarire. Per un’incomprensione mi ha dato della vecchia in maniera gratuita, in questo modo non ha offeso solo me, ma tutte le donne della mia età. Non ho bisogno di lei per 15 minuti di notorietà, sono consapevole di quella che è stata la mia carriera. Forse non le sto simpatica, ma la cosa mi è indifferente. Probabilmente ora lei si sente intoccabile, ma non sai mai cosa ti riserva il futuro. Pippo Baudo, ad esempio, un maestro della televisione italiana, arrivato a una certa età, è stato messo da parte. Anch’io vent’anni fa ero molto famosa, ma la ruota gira. Chissà se anche lei dopo 26 anni di carriera, sarà ancora contattata per un’intervista. Mi dispiace per come è andata a finire con Simona. Eravamo tanto amiche, e io le ho voluto molto bene. La Simona di oggi non la riconosco, forse ha voluto dare una svolta alla sua vita e io, evidentemente, non ne facevo più parte. La nostra era un’amicizia vera di due donne che vanno al cinema, che si confidano“. Quando le si chiede se è felice, Ana Laura risponde: “Sì, sono felice e innamorata, non ho paura di urlarlo al mondo. Credo che la serenità sia una sfumatura molto importante della felicità. Dedico la canzone anche al mio fidanzato Marco Uzzo, anche perché la nostra storia d’amore è iniziata proprio con questa canzone, e quando ci siamo conosciuti io gliel’ho cantata all’orecchio. Lui è il più grande amore della mia vita, ed è una cosa che capisci giorno per giorno attraverso piccoli gesti, dettagli. Lo dico con la consapevolezza e la maturità di una donna adulta: rimpiango molto che lui sia molto di 17 anni giovane di me“. In passato, infatti, la bella brasiliana 47enne ha dichiarato che in un tempo non troppo lontano lascerà il suo compagno, proprio a causa della differenza di età: “La natura tra breve ci separerà, io invecchierò e lui rimarrà un giovane uomo. Preferirò interrompere questa relazione per proteggerlo. Lasciare una persona, pur amandola, credo sia il più grande gesto d’amore che si possa fare. Lui mi ha proposto di comprare casa fuori Milano, non mi ascolta proprio. Marco quando mi guarda ha gli occhi a ‘forma di stellina’, quando mi tocca gli vengono i brividi. Arriverà il momento in cui non sarà più così, in cui vorrà farsi una famiglia: anche se è bello credere alle favole, la vita non lo è. Siamo degli eterni fidanzati. Conviviamo da cinque anni e siamo innamorati. Ho capito che non devi mai smettere di essere la fidanzata del tuo compagno, nonostante le distanze, le difficoltà, gli impegni. Non devi dare niente per scontato. Anche se viviamo insieme andiamo spesso a cena fuori, e io mi preparo per uscire come se fosse il primo appuntamento. Non ho bisogno di essere sposata: io e Marco siamo sempre in luna di miele. Pensavamo di vivere un po’ in Italia e un po’ in Brasile. Ho voglia di vedere mia madre invecchiare e le mie nipoti crescere. Ho avuto la possibilità di svolgere un lavoro fantastico, talmente bello che mi è sembrato un luna park. Vivo in Italia perché scelgo di viverci esattamente come l’ho scelto 26 anni fa. Probabilmente se tornassi in  Brasile starei anche meglio e, oltre a vivere vicino alla mia famiglia, potrei aprire una palestra o fare la produttrice televisiva. Chi lo sa?“.

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