Alba Parietti spara a zero sui reality: “Io li detesto, tolgono la dignità alle persone!”

Nuovo

Negli scorsi giorni si è parlato di una possibile partecipazione di Alba Parietti al Grande fratello Vip, ma quando ha letto il suo nome tra i concorrenti del reality, lei è andata su tutte le furie. La Parietti smentisce di essere nel cast e si sfoga: non solo non è stata contattata dalla produzione del programma, ma non ha mai neanche preso in considerazione l’idea di parteciparvi: “I reality ti sviliscono e mostrano il lato peggiore di te” dice infatti l’ex showgirl. La fattoria, prima, e L’Isola dei famosi poi, sono state solo due parentesi nella sua carriera, e comunque aveva partecipato solo nelle vesti di opinionista. “Mi è capitato di partecipare come opinionista o in veste di ospite“, precisa, aggiungendo che i suoi obiettivi professionali la portano altrove: al Gay Village di Roma, dove e stata presidente di giuria per l’elezione di Miss Trans Italia 2o15, e verso nuove collaborazioni: sta lavorando a un progetto ancora top secret con Morgan, recentemente fatto fuori da X Factor, e si sente pronta per diventare nonna. Allora come mai è stato fatto il suo nome per il Grande fratello vip?Perché attira l’attenzione. Se si parlasse della conduzione di Sanremo o, ipoteticamente, di una candidatura per un premio Oscar, allora sì che quello sarebbe interessante. Far circolare la voce di una mia possibile presenza in un reality come il Grande fratello Vip trovo che non sia né divertente né vantaggioso. Non ho l’attitudine per quel tipo di intrattenimento. Quando mi è stato proposto di partecipare ho sempre rifiutato. All’Isola dei famosi ho partecipato come opinionista e, per gioco, come naufraga per un giorno, ma non ero in gara e mai ci vorrei essere. E’ una questione di educazione e di rispetto verso me stessa. Non vedo perché dovrei fare la concorrente, io faccio un mestiere di tutt’altra natura. Non vorrei mai svilire la mia professionalità con una presenza inadeguata in televisione. Non è un rifiuto verso la televisione leggera, anzi, a volte mi capita di fare l’opinionista in programmi leggeri, ma anche in quel caso sento di portare me stessa con dignità. I reality invece te la tolgono. Ricordo di aver visto Franco Califano svilirsi durante la partecipazione a Music Farm, proprio perché nelle situazioni tipiche dei reality viene fuori l’aspetto peggiore di te. Per quale motivo farsi vedere al peggio? ll mio spirito integro da torinese ‘doc’ me lo impedirebbe. Se fossi all’inizio della carriera, forse parteciperei a un talent. Un reality penso che invece sia un bel modo per far terminare una carriera. Sin da quando ero ragazza non ho mai percorso le strade facili. Un esempio? Partecipai a Ok, il prezzo è giusto, una trasmissione di grande consenso popolare, ma decisi di lasciare perché mi incasellava in un ruolo. Io volevo crescere e per questo ho anche preso decisioni di un certo tipo. Ho rifiutato la proposta di Agon Channel, così come i contratti miliardari con Silvio Berlusconi al tempo. Invece ho accettato di essere presidente di giuria per Miss Trans, senza alcuna esitazione. Non c’era motivo di dire no. E’ un concorso di bellezza dove mi sento assolutamente di casa. Sono sempre stata una sostenitrice della causa. Vladimir Luxuria, che organizza il concorso, mi ha chiamato personalmente e mi ha fatto molto piacere ricevere quella telefonata. Una delle cose che unisce me e Vladimir è la figura di don Andrea Gallo, padre spirituale per tutte e due. Lui aveva una tale forza che riusciva a trasmettere a tutti insegnamenti davvero profondi“. Alba, infatti, è un’icona della comunità omosessuale, ma quando le si chiede come mai, risponde: “Non lo so. Di certo, sono stata un’icona degli uomini, delle donne, poi dei gay e alla fine dei trans. Credo di essere stata premiata per la mia onestà intellettuale. Uno zio di mia madre, il marchese Faraone, si travestiva appunto da faraone negli anni Quaranta. Dunque c’è anche un fattore genetico nella mia confidenza con certi ambienti en travesti. Quando ero giovane, ricordo che mi esibivo in un locale torinese frequentato da gay, si chiamava Big Nepenta. Ballavo e cantavo, imitando soprattutto Patty Pravo e Loredana Bertè. Ora c’e chi imita me…ed è divertente scoprire che nel tempo i ruoli si sono invertiti. Oggi ci sono drag queen, cioè attori in prevalenza gay o trans che si esibiscono in abiti femminili, che si ispirano a me. Diverse hanno per nome Alba e una si chiama Alba ‘Paiette’. Considerando che molte di loro rincorrono la femminilità, per me è un onore essere un riferimento. Nel loro modo di essere c’è un mix di elementi intellettualmente maschili ed esteticamente femminili“. Così, quando le si chiede se è mai successo di prendere un abbaglio e di provare interesse per un uomo che non fosse in realtà attratto dalle donne, lei ha raccontato: “Mi è capitato di trovare molto affascinanti grandi amici gay e devo dire che tra noi c’era effettivamente una corrispondenza reciproca. In quel caso si è trattato di passione, senza naturalmente il fattore fisico o sessuale“. Ma soprattutto, rimane un sex symbol tra gli etero e a 54 anni il tuo topless si è confermato uno dei più apprezzati di questa estate: “Devo dire che quando sono uscite le foto mi sono guardata e mi sono detta: ‘Accidenti, però!’. Onestamente mi faccio i complimenti da sola. Diciamolo, a volte capita che vengano presi accordi con i fotografi per non essere colti in momenti imbarazzanti e non finire mostrandosi al peggio, in pasto al gossip. Non è il caso di quel topless in spiaggia a Formentera. Le immagini non sono state ritoccate. Sono sinceramente orgogliosa di quanto ho visto“. Allora è troppo sexy per diventare nonna? “La sensualità è una questione innata. Chi la possiede, ce l’ha sin da piccolo, con la dovuta innocenza del caso naturalmente. Conosco gente che prova a conquistare o a costruire la propria sensualità, ma è inutile. E poi, si parla sempre della mia età. Io ho 54 anni, non sono mica una vecchia tartaruga. Sono più giovane di Sharon Stone. Come mai non sento parlare di uomini cinquantaquattrenni? Dovremmo cominciare a pensare all’età come a un merito conquistato. Sono pronta ad avere un nipotino, di questo ormai non faccio mistero, ma non sono una che cerca di far leva sui sentimenti facili. Quando diventerò nonna sara un momento bellissimo, ne sono sicura. Ma so anche che devo rispettare i tempi di realizzazione di mio figlio e della sua fidanzata“. Infine, quando le si chiede se guardandosi indietro c’è per caso qualcosa che non rifarebbe, risponde: “Rifarei tutto. Del mio passato ho solo rimpianti: non ho avuto più figli, avrei dovuto farne di più. E ho anche perso alcune occasioni importanti dal punto di vista professionale perché ero troppo concentrata sulla mia vita sentimentale“.

Fonte: Nuovo

About Edicola

Inserisci un commento

Not using HHVM