Lele Mora sbotta: “Fabrizio Corona fa le serate e va dal chirurgo estetico”. Così l’ex re dei paparazzi rischia di tornare in galera!

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Si può perdere il pelo, ma anche il vizio? Se il lupo in questione è l’ex manager dei paparazzi, Fabrizio Corona, la risposta non è scontata. Propende per il ‘no’ Lele Mora, che crede poco o nulla alla volontà di Fabrizio di scrivere un nuovo, onesto capitolo della sua vita durante il periodo di soggiorno riabilitativo nella comunità Exodus di don Mazzi. Ospite di una trasmissione radiofonica, l’ex agente dei vip non si è risparmiato quanto a dichiarazioni pesanti, macigni che potrebbero mettere in seria discussione il suo futuro: “Se potessi, oggi farei le serate. Mi chiamano spesso, ma non sono fortunato come Corona che fa 3o serate a 15 mila euro l’una. Se il magistrato di sorveglianza o chi per esso gli ha dato la possibilità di farle vuol dire che ha bisogno di soldi o che, anche questo, serve alla rieducazione. Io, invece, non posso uscire da Milano e devo essere a letto sempre entro le undici” ha tuonato Mora. Seguito da un’altra rivelazione shock: “Mi hanno chiamato per dirmi che stava andando da un chirurgo estetico in pieno centro“. Ma come è possibile? Considerato che alcune punturine e trattamenti non sono inclusi nel processo di riabilitazione di una persona che sta scontando una pena, è normale che molti si pongano qualche domanda. Che si tratti di una piccola vendetta di Mora nei confronti del suo ex protetto? I due, in effetti, non hanno più alcun tipo di rapporto: “Nel 2oo9 gli ho scritto una lettera e gli ho detto che non volevo più vederlo né sentirlo. Da allora non lo vedo e non lo sento”. Fabrizio, quindi, non sarebbe cambiato: sembrerebbe pronto a rituffarsi in una vita molto simile a quella che conduceva prima dell’arresto nel 2o13. La consapevolezza di voler diventare un uomo migliore è anche il tema portante del documentario Metamorfosi, un racconto dell’ultimo periodo della vita di Corona subito prima della reclusione. In occasione della presentazione ufficiale del docu-film, il magistrato Giovanna Di Rosa ha concesso al protagonista di partecipare fisicamente alla proiezione: “Il permesso che ha ottenuto oggi per venire qui rientra nel suo percorso di risocializzazione, perché lui sta dimostrando di essere un uomo migliore che viene trattato come tutti gli altri detenuto” ha chiarito il suo avvocato Ivano Chiesa. Ai presenti, però, non sono sfuggiti i dettagli: le foto davanti ai cartelloni con i loghi degli sponsor e un gadget in omaggio agli ospiti, un lucidalabbra glitterato creato da Fabrizio. Oltre a un buffet ‘annaffiato’ da un ottimo prosecco con lo slogan “Corona la tua libertà”. I giudici lo avevano avvisato: durante il periodo dell’affidamento avrebbe dovuto mantenere un profilo molto basso. Anche un semplice selfie potrebbe ora costargli caro in vista dell’udienza che in autunno potrebbe determinare il suo ritorno in carcere. Don Antonio Mazzi, intanto, fa notare i progressi del suo ospite: “È più attento e lavora con rispetto. Si alza alle sei e mezzo, si fa la camera, pulisce i gabinetti e prepara da mangiare. Nessuno è irrecuperabile, non sarà mica peggio del diavolo!”, ha assicurato il sacerdote. Peccato che ogni immagine pubblicata dal suo staff sui social si trasformi in un’ottima occasione pubblicitaria per marchi d’abbigliamento e quant’altro, particolare saltato all’occhio della sua ex moglie Nina Moric, mamma del figlio Carlos, che sui social ha postato un commento al vetriolo: “Ma con tutti questi sponsor due euro per tuo figlio quando li cacci?“. A Fabrizio è stato vietato qualsiasi tipo di contatto con i media, ma, a modo suo, trova sempre un escamotage. Ma attento, il gioco vale la candela?

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