J-Ax: “Devo tutto a Maria De Filippi, ma ora vi farò vedere…i Sorci verdi!”

Di Edicola - 4 ottobre 2015 13:10:44

Chi

E’ un periodo d’oro per J-Ax, che ha visto la sua popolarità rilanciata dalla partecipazione in veste di coach e giudice a The Voice of Italy ed è reduce dal successo del suo ultimo album, Il bello di esser brutti, da quasi un anno ininterrottamente in classifica. Adesso, per il rapper una nuova grande sfida: il programma Sorci verdi. “Non è la risposta della Rai a Zelig e Colorado. Non è nemmeno uno show innocuo. C’è il mio mondo che vuole provare a distruggere il politicamente corretto, che in Italia ha rotto le palle” esordisce lui. “Durante la prima puntata, sembrava avessi un palo tra le chiappe. Dalla seconda in poi è andata meglio. Ho scelto ospiti di alto livello: Maria De Filippi ha lanciato tre scoop in trasmissione, Marco Travaglio è stato intervistato non per quello che scrive ma in quanto ‘Travaglio’ e poi ci sono stati Cochi e Renato che rappresentano il mio passato e la mia crescita e Fedez che è il mio presente e futuro. Sorci verdi è un format che creerà discussione. Aspetto gli ‘haters’ al varco! I sorci verdi saranno i disturbatori che sono in studio: uno si chiama Brambo ed è di buona famiglia, vive in centro a Milano, nel quadrilatero della moda. Gli altri sono due tamarri e si chiamano Ascia e Pezza. Il loro ruolo sarà fondamentale. Ho voglia di creare dibattito, di essere odiato, di essere amato. Non stravolgerò il mondo della tv, ma voglio darmi la mia opportunità. Quando sono a casa e cambio canale dopo le 22.30, sento solo ‘ca…o’ e ‘vaff…’ in onda, senza distinzione di rete…Qualche parolaccia scapperà anche da me. Ci saranno battaglie a suono di rap dove dei pupazzi rappresentano personaggi noti. Nella prima, Maria De Filippi sfiderà Barbara D’Urso e vincerà Maria. Lei è la numero 1 e a lei devo tutto. Vent’anni fa cantavo Ohi Maria, oggi Maria Salvador: Maria c’è sempre nella mia vita! Un progetto con lei? Chissà, non escludo nulla. E’ un periodo magico, ma questo mestiere è una ruota che gira e la batosta è dietro l’angolo. In un anno sono stato il servo del Vaticano con Suor Cristina a The Voice e poi quello che spaccava le vetrine con No Expo. Oggi in Italia ai politici è permesso dire di tutto e sparare contro i diritti umani. Non è solo responsabilità mia e di Fedez intervenire, ma di tutti i cittadini”. 

Fonte: Chi