Loretta Goggi festeggia 65 anni: “Basta lavoro, è arrivato il momento di andare in pensione!”

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Loretta Goggi, giurata per il quinto anno di seguito a Tale e quale Show, il talent di Carlo Conti, su Raiuno, festeggia il suo sessantacinquesimo compleanno e fa un bilancio: “Sembrerà strano ma, sebbene questi anni mi abbiano regalato stupende sorprese, sto pensando a come uscire di scena in punta di piedi. Dò il giusto valore a quanto ho avuto dal mio mestiere, ma anche al fatto che potrei perdere del senso della realtà se continuassi a investire le mie energie solo sul lavoro” dice lei, che, dopo il suo primo libro Io nascerò, ha ripreso a scrivere: “Sì, è un’idea mia e non ho alcun ghost writer. Portare a termine il libro mi costa molto impegno e tante ricerche. Scrivo di notte e giro di giorno e ringrazio chi mi ha permesso di incastrare i miei impegni per questo scopo“. Accanto a lei in giuria, quest’anno c’è il suo grande amico Gigi Proietti, che ha sostituito Christian De Sica. “Gigi è unico, raro, virtuoso, potente, ironico, micidiale. Sul palcoscenico è un indomato e indomabile leone. E tutti gli artisti che sono stati allievi nel suo laboratorio sono arrivati al successo: basti pensare ad Enrico Brignano 0 a Flavio Insinna, per citarne solo un paio. Ci siamo conosciuti grazie al doppiaggio, quando venimmo scelti per dare la voce ai due personaggi di cartoni animati più amati dai bambini di quegli anni, Titti e Gatto Silvestro. Ho ancora un paio di foto di noi due in sala: era il 1965. Nel 1981 rinunciai ad andare a Fantastico per recitare con lui e lo rifarei. Di quella scelta e di quell’incontro con un ‘animale da palcoscenico’ come Gigi non mi sono mai pentita. Lui volle me come interprete di Sonia, la protagonista femminile di Stanno suonando la nostra canzone, commedia musicale di Neil Simon di cui era protagonista e regista. E stata la sfida più bella e stimolante della mia carriera. E il mio grande amore per il musical è nato in questo modo“. Quando le si fa notare che la sua carriera è costellata di grandi successi e le si chiede a chi direbbe grazie, Loretta risponde: “Prima delle persone ringrazio Dio. Poi i miei genitori che, oltre a darmi la vita, mi hanno trasmesso valori forti. Sul lavoro, invece, dico grazie al regista Anton Giulio Majano, a Pippo Baudo, ad Alighiero Noschese. al produttore Totò Savio e a Carlo Conti. E poi agli spettatori, perché senza di loro io non esisterei. Infine a quelli che mi hanno bocciato a qualsiasi genere di provino mi sia sottoposta o che mi hanno detto che questo mestiere non faceva per me!“. E’ per questo che anche lei è un giudice esigente a Tale e quale show? “A parte la somiglianza fisica 0 vocale, per me hanno grande importanza la sensibilità interpretativa, l’ironia, l’energia e la ricerca o l’invenzione di un tic che dia originalità all’imitazione“. E quando le si chiede delle polemiche per l’arrivo di Aurora Ramazzotti alla conduzione della striscia quotidiana di X Factor e di cosa pensa dei ‘figli di’ in tv, la cantante di Maledetta primavera dice: “Abbiamo esempi eclatanti come Alessandro Gassmann, lo stesso Christian De Sica, Gianmarco Tognazzi, tutti bravissimi. Ci sono ‘figli di’ dotati e incapaci; allievi che superano i maestri e altri no. Ma se il biglietto d’entrata per loro è gratis, l’invito a uscire se non hanno talento è piuttosto sbrigativo“. Infine, parla del suo nuovo ruolo della fiction Rai che sta girando Come fai sbagli: “Sono Nora, mamma di Valeria, alias Francesca Inaudi, e nonna di Zoe e Diego. Sono un’insegnante in pensione, bizzarra, invadente e pragmatica. È una fiction dove si intrecciano le storie di due famiglie e i problemi sui metodi educativi di figli e nipoti“.

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