Fabrizio Corona: il primo viaggio con Carlos, in attesa del giudizio!

Di Edicola - 16 ottobre 2015 17:10:26

Chi

Alla Stazione Centrale di Milano, lo scorso 2 ottobre, si saranno meravigliati i viaggiatori nel notare la presenza di Fabrizio Corona, che, increduli, l’hanno visto viaggiare in direzione Roma. Dopo tre anni e tre mesi, infatti, l’ex re dei paparazzi è stato affidato alla Comunità Exodus di Don Antonio Mazzi e ha ottenuto anche un permesso speciale dal suo magistrato di sorveglianza per poter tornare nella Capitale portando con sé il figlio Carlos Maria, avuto dal matrimonio con la modella croata Nina Moric. Un viaggio di piacere da godersi con suo figlio, per fare un po’ il papà. “Fabrizio in questo momento è mediamente sereno. Sa che sta eseguendo alla lettera tutto ciò che gli viene prescritto dal magistrato e non sgarra. Non risponde alle provocazioni stupide, alle illazioni inventate su di lui dai media e si nega a tutte le interviste nonostante le tante offerte” precisa l’avvocato Ivano Chiesa, che aggiunge: “Chiunque giochi con la vita di Fabrizio risponderà nelle sedi opportune. La sua battaglia per ottenere la libertà non è ancora finita: mancano due processi, di cui uno decisivo e le date sono vicine, il 22 ottobre e il 9 dicembre. In gioco c’è la sua libertà, soprattutto nel secondo processo. In pratica, sentenzieranno se far scontare a Corona il resto della pena in carcere, che, contrariamente a quanto detto, non è 13 anni, ma cinque“. Nel frattempo, la sua vita sembra cambiata: niente più belle donne e corse sulla sua Bentley, ma un braccio intorno al collo del figlio e dei giri sulle giostre. A Roma è arrivato in treno, insieme all’inseparabile amica Francesca, che è inserita nel programma di recupero come operatrice della comunità con l’obbligo di sorvegliare Corona quando è fuori sede, e si sono diretti al parco divertimenti di Valmontone. Poi, come da accordi presi col magistrato, Fabrizio ha trovato il tempo per incontrare i suoi clienti e per lavorare, infatti si è recato all’evento Roma Spose 2015. “Certo, non ha più un’agenzia fotografica, ma continua nella sua attività di imprenditore incontrando proprietari di marchi, coltivando idee legate al marketing, alla comunicazione e alla sua immagine. E’ tornato al suo lavoro, a quello che ha sempre fatto prima di andare in carcere” conclude il suo legale.

Fonte: Chi