Le critiche piovono sul Grande fratello 14: “E’ il meno seguito della storia perché i concorrenti non hanno personalità, sanno solo spogliarsi!”

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E’ un’edizione senza dubbio particolare, questa del Grande fratello ora in onda, che è ormai la numero 14. E non solo perché i concorrenti giocano in coppie, ma anche perché sembra non decollare in termini di ascolti e raccogliere molte critiche. Ne sa qualcosa la conduttrice Alessia Marcuzzi, che ormai non sa più che cosa inventarsi per coprire le falle del reality, che, oltre a essere l’edizione meno vista della storia, rischia di vincere pure lo scettro del cattivo gusto. Intervistata, l’esperta di moda Carla Gozzi osserva: “Senza alcun dubbio il reality mette in evidenza dei mostri di stile. Mutande da tutte le parti, perizomi in bella vista, tatuaggi come se piovesse! Questi ‘disgraziati dello stile’ riusciranno mai a rifarsi il look?’” si chiede. Insomma, se gli inquilini della Casa si trovassero al cospetto di Carla nella trasmissione Ma come ti vesti?, che lei conduce su Real Time, il materiale sarebbe sufficiente per una decina di puntate. Uno dei primi scivoloni, per la verità, è stato notato da Claudio Amendola quando è entrata in Casa la ricca torinese Rossella Intellicato: “Ma questa trenta euro per comprare un reggiseno proprio non li aveva?” si è chiesto l’attore romano, che è nel programma nel ruolo di opinionista, in riferimento all’abito di pizzo semitrasparente dell’imprenditrice, che lasciava ben poco all’immaginazione. Ma non è solo una questione di moda…”Ognuno di loro recita un ruolo. Parlare di stile, in realtà, potrebbe essere fuori luogo” sottolinea Barbara Ronchi della Rocca, guru italiana di galateo: “E’ un tema che non ha nulla a che vedere con i ragazzi del Grande fratello. Il vero problema è la quasi totale mancanza di personalità” osserva lei ancora più severa. “Il Grande fratello non è più un reality, a mio avviso. I concorrenti sono consci di far parte di uno spettacolo, si stanno recitando ruoli, fanno i personaggi a tutti i costi. E indossano il costume di scena più adatto. Vogliono rimanere impressi in ogni modo, per lo più attraverso l’abbigliamento o il nudismo“. In effetti, in questa sfilata quotidiana, un indumento vince su tutti: le mutande. A qualsiasi ora del giorno e della notte si trova sempre qualcuno senza pantaloni: “Lo ‘smutandamento’ è la scelta meno fantasiosa che ci possa essere, volta solo ad attirare l’attenzione e a fare grande sfoggio dei tatuaggi. Più di tanto non ci si può spogliare. La furbizia, in una situazione del genere, consisterebbe nel coprirsi invece di avere sempre il sedere in bella mostra. Ma non l’hanno an   cora capito. Sarebbe sorprendente, a questo punto, vedere un concorrente in pantaloni e maglietta o camicia, senza tatuaggi. E che, magari, prima di andare a letto con qualcuno, approfondisse la conoscenza, percorrendo le varie tappe della vita normale. Potrebbero almeno essere creativi. Mi divertirei di più se fossero vestiti male ma in modo originale“. Ma soprattutto, Ronchi della Rocca è preoccupata per i telespettatori più giovani e influenzabili: “Spero capiscano che questi ragazzi rinchiusi nella Casa per loro scelta non sono esempi da seguire. Mi piacerebbe che la Marcuzzi ricordasse che non sono eroi metropolitani in cui identificarsi. Diciamolo, sono solo ragazzotti senza arte né parte. I telespettatori più ingenui, di fronte a questo spetta colo di dubbio gusto, potrebbero prendere i gieffini a modello. Può passare l’idea che la strada giusta da percorrere sia quella di partecipare a un reality, vincere molti soldi e passare la vita a fare serate in discoteca“.

Fonte: Nuovo tv