‘Pechino Express’: l’opinione di Chia sulla finale e su tutti i protagonisti della quarta edizione

Pechino Express 4

Se solo l’avessero inquadrato, l’immagine simbolo della finale della quarta edizione di Pechino Express sarebbe stato il primo piano di Pasquale Caprino (meglio conosciuto -in Kazakistan, mica da noi!- come Son Pascal) nel momento esatto in cui realizzava che giorni e giorni passati ad arruffianarsi subdolamente giurie locali, fingere di non vedere la temuta bandiera nera sventolata dai rivali, scippare aiutanti brasiliani reclutati dalle altre coppie, irretire anziani confusi e bambini ignari pur di avere la meglio nelle prove… non era servito ad UNA MAZZA, perché lui e Christian Kang Bachini avevano perso. PERSO. Dopo due mesi di immunità conquistate col sangue (degli altri), notti passate in hotel lussuosi mentre gli sfortunati compagni d’avventura cercavano ospitalità in fatiscenti casupole e zero emozioni vissute (e fatte vivere a noialtri da casa), l’amara verità è che sono arrivati secondi. Solo SECONDI.

E invece niente, l’avara regia ci ha privato di quel sublime momento… probabilmente perché Pascal appena ha visto apparire sullo schermo gigante del Maracanã le faccine sorridenti di Andrea Pinna e Roberto Bertolini ha usato le ultime energie rimastegli in corpo per correre dal tassista che li aveva presi poco prima in ostaggio in attesa dei suoi soldi (facendogli perdere preziosissimi e decisivi minuti di gioco) e gambizzarlo, credo.

Peccato, di quel faccione tra l’incredulo e il depresso, con il disagio dipinto sulle labbra e il crimine che riluceva negli occhi (sì, la mia fervida immaginazione ha colmato sapientemente i vuoti della regia 😀 ) ne avrei potuto fare un poster gigante da appendere in camera per ricordarmi ogni giorno che mai bisogna sfidare il Karma, mai, perché tutto ciò che fai prima o poi te lo restituisce con gli interessi. E si è visto, ecco.

La bellezza di un programma come Pechino Express sta nei luoghi meravigliosi che fanno da sfondo alla gara, nell’umanità degli abitanti che meno hanno e più danno, nelle emozioni che un viaggio così intenso non può che suscitarti. Per gli #Espatriati nulla di tutto questo ha avuto importanza, per loro non si trattava di un semplice gioco, di un’avventura da viversi a pieno. Per loro contava solo primeggiare sugli altri, vincere ogni prova, scampare alle eliminazioni e conquistare il primo gradino del podio. Purtroppo per loro i piani non sono andati come avevano previsto, e di questa avventura non gli rimarrà altro che l’amarezza di aver sbagliato il taxi per l’ultimo passaggio. La tristitudine.

Mi spiace un po’ per Kang che tra i due era sicuramente il meno peggio (anche se in più momenti si percepiva che di base la filosofia di gioco era la medesima), ma Pascal è forse il più imbarazzante concorrente di Pechino di sempre, seguito a ruota da un’altra vittima illustre del Karma, Fariba Tehrani delle #Persiane. Quando nel bosco stava cazziando per l’ennesima volta ‘quella debole di sua figlia‘ ed è rovinosamente caduta faccia a terra mi stavo per soffocare.

L’unico motivo per essere felice della fine di questo programma è proprio il pensiero di non sentirla più gracchiare qua e là per il Sudamerica scomodando Dio per ogni piccolezza (che il ‘Dio ti benedica‘ come ringraziamento lo posso anche capire, il ‘Dio ci ha messo sulla tua strada per misurare il tuo cuore amabile, vuole che tu ci aiuti e ti ricompenserà‘ un po’ meno, ecco), spacciando la figlia per Miss Italia e buttandola addosso ad ogni uomo in cui si imbatteva pur di guadagnare ospitalità in una casa più bella o qualche km in più nei passaggi. Che Giulia Salemi fosse una bella ragazza sebbene abbastanza viziatella s’era capito dalla prima puntata, ma io una mamma che in mondovisione esclama che in questa esperienza ‘Ho conosciuto mia figlia che non era pappamoscia che credevo‘ mica gliela invidio, sinceramente.

Ma tutta la vita le #Professoresse Laura Forgia ed Eleonora Cortini che, a differenza di tutte le altre coppie di bonazze che abbiamo visto gareggiare nelle precedenti edizioni, si sono godute al massimo l’avventura senza necessariamente puntare tutto sulla loro avvenenza ma sfoderando un lato umano che me le ha fatte apprezzare moltissimo. Laura in particolare, che -nonostante a Temptation Island non mi avesse fatta impazzire- ho rivalutato completamente: un pasticcino biondo con gli occhioni pieni di lacrime, spesso di gioia e di gratitudine, ieri di nostalgia per un viaggio che, lei no, non ricorderà solo per un taxi sbagliato.

Tra quei fuori di testa degli #Illuminati Yari Carrisi e Pico Rama, quei tenerelli dei #Compagni Giovanni Scialpi e Roberto Blasi, gli sfortunati #Artisti Paola Barale e Luca Tommasini (sostituito, a gara inoltrata, da Piero Filoni in seguito ad un infortunio alla caviglia), gli innocui #Stellati Philippe Léveillé e Ciccio Sultano e la rivelazione di #FratelloeSorella Naike Rivelli e Andrea Facchinetti, i miei preferiti però sono sempre stati gli #Antipodi.

Pinna e Coccoh sono forse il duo che meglio ha vissuto questo programma per quello che era: una gara, certo, ma innanzitutto un’esperienza unica ed irripetibile da assaporare a pieno, senza farsi il sangue amaro per una posizione in più o in meno nella classifica. Mi hanno fatta cappottare dalle risate (come nella missione dei 7 mostri quando uno piangeva disperato al contatto con il contenuto di ogni teca e quell’altro sistematicamente vomitava) ed allo stesso tempo commuovere per l’intensità con cui si sono buttati in questa avventura, e la vittoria se la sono meritata tutta.

Gli stoici appartenenti al #TeamMaiNaGioia come me difficilmente hanno di che esultare, e invece ieri sera mi sono gustata la finale di Pechino Express come fosse Italia – Francia nel 2006. Prima un silenzio scaramantico, poi un urlo ed infine il trenino in salotto con in sottofondo ‘Questa sera c’è il delirio al Maracanã‘. E ringrazio di cuore gli #Espatriati, perché senza una controparte così tremenda la soddisfazione finale non sarebbe stata così immensa.

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15 commenti

  1. pascal ha il sorriso di ferro di tiziano dico quando gli si vede il sole in faccia sul palco e la cazzimma che è voglia di vivere e sopravvivere di chi non ha tette da mostrare ai camionisti per un passaggio.kang è il genio delle lampade di mille e una notte di lotte a piedi nudi come calci per forza leali per fare punto.ma calci.
    pechino è una gara,sennò sarrebbe una cartolina,il viaggio di chi non scelse Alpitour:la cazzimma ci vuole; è come il sale nelle lasagne,sul branzino al forno,nel ciambellone della nonna,pure.tutto il resto è un taxi che ti fa ostruzionismo: il paradigma della vita e della morte a far da contorno.
    +per il resto,concordo.

  2. Concordo in tutto ….
    Vederli sorpassare alla favela mentre stavano per sputare un polmone x la salita mi ha fattto perdere la speranza ma la mezza rissa col taxista ha ribaltato sicuramente l’esito della gara…….. Vittoria meritatissima !

  3. A me sale l’omofobia quando penso che Bertolini (:letto :letto :letto) è gay

  4. dall’inizio di settembre l’inizio delle settimane era scandito dall’attesissimo appuntamento: cena con gli amici, Pechino e Twitter.
    Da ora in avanti, come la maggior parte dei comuni mortali, tornerò ad odiare i lunedì, vuoti e tristi senza Costantino, senza quei paesaggi spettacolari e senza la sensibilità e l’umiltà della gente povera ma dignitosissima che più e più volte ci ha fatto dire “…e noi che ci lamentiamo delle cazzate”.

    ho mille motivi per essere fiera di essere una fan di pechino, tra questi anche la vittoria degli antipodi, perchè se ce l’ha fatta Pinna mio piace pensare che avrei potuto farcela anche io.

    W Pechino Express

  5. Io seguo Andrea Pinna ormai da anni, dai suoi inizi su fb e l’ho sempre considerato un dolcetto acido 🙂 Dopo l’esperienza a Pechino sempre dolcetto acido resta, ma anche sensibile e davvero un BRAVO ragazzo, divertente, ironico e pungente! Per non parlare del fatto che a mio parere è un bel ragazzo ed è un’ingiustizia che sia lui che Roberto ” Coccoh” siano gay !!!!! Uffff….. no,ma seriamente, appena ho saputo che Roberto fosse gay non potevo crederci…. che spreco per noi donzelle ihihihih ! Team #Antipodi !!!

  6. Mah…io non condivido appieno… OK il karma è stato puntuale, come sempre, con pasqualino.. Ma… Ma io non c’è la faccio a puntargli il dito contro… Loro come coppia hanno avuto come dice Coen la cosiddetta ‘cazzimma’ .. Hanno avuto quella fame di vincere che secondo me nella vita… Ad avercene!!!! E non ricordo concorrenti di Pechino che non siano ricorsi anche a metodi molto poco politically correct per portare a casa la vittoria… Se la sono sudata,la volevano con le unghie e con i denti, ma hanno peccato e quindi pagato il loro eccesso di zelo e forse questa è stata una lezione…ma io personalmente LI AMMIRO..
    Detto ciò anche su fariba non mi trovò d’accordo…ad averne mamme così!!! Una mamma cazzuta che noi è sempre li con cerottini, fazzolettini e carezzine.. Ma una mamma che ti sprona.. Che ti guida e ti è da esempio in primis con i fatti… Perchè oh… Ditele quello che volete ma la cazzutaggine che ha dimostrato farebbe invidia a tanti maschietti anatomicamente forniti della materia prima necessaria!!!
    Fariba è stata una vera lottatrice, lei e pinna sono stati la rivelazione di questo reality….SI perchè se sono felice della vittoria degli antipodi è solo x l antipodo pinna.. Un calimero tutto piccolo e nero, acidamente meraviglioso. Che ha saputo realmente interpretare questo viaggio a modo proprio…. Molto meno ho apprezzato il compagno di gioco… Pasquale era competitivo eh?? Ma perchè Roberto coccoh no??? Ah OK…. Era il primo a non saper perdere a innervosirsi e fare scenate al primo segno di cedimento…e poi mi ha eliminato gli illuminati…triplo orrore!!!!! X cui sono contenta a metá…anche se vederlo piangere mo jamsciolto leggermente…ma giusto leggermente…. E infine, ultimo commento… Lo dedicò alle professoresse… Volgari dal primo all ultimo momento, finte e fasulle…le odiate x tutto Pechino x cui tacciò… Che potrei andare ben oltre… Bene all’anno prossimo… Sperando nel ritorno in Asia.. E nella permanenza del meraviglioso Costa!!! Ciao pechino!!!

  7. Io seguo pinna da molto prima di pechino express e mi ha sempre fatto simpatia. . . Sarà che ci accomuna una sana acidità. . . In pechino l’ho amato. . . Come una matta. . . Le lacrime quando era in coppia con la mamma di miss Italia. . . Erano meravigliosi insieme. . . Per non parlare dell’interpretazione esilarante della telenovelas. . . Memorabile. . . E poi ieri la prova delle chiavi. . . Un genio chi ha avuto l’idea di quella prova. . . Ripeto ho amato pinna e cocco IMMENSAMENTE. . . GRAZIE delle risate che mi avete fatto fare!

  8. Condivido in parte la tua opinione, Chia.
    Sono contenta che abbiano vinto gli antipodi, più per Pinna che per Roberto che è stato un pessimo viaggiatore, spesso sgarbato con quelli che lo hanno ospitato o dato passaggi e terribile come compagno di viaggio, umorale e lunatico.
    Sarei stata più contenta se avesse vinto Pascal.
    Pascal avrebbe potuto restare nella sua città natale, circondato dall’affetto della sua famiglia e dei suoi amici, accontentarsi di un lavoro qualsiasi e sopravvivere, come fanno tanti. E invece, poiché non è uno che si arrende, è partito per il Kazakistan ed è diventato un cantante. Ha fatto di tutto per realizzare il suo sogno, perché è un sognatore, e perché questa è la sua filosofia di vita e l’ha portata nel gioco.
    Non è stato un giocatore modello, vero. Ma cosa ha fatto di così grave da invocare il karma?
    Piccoli “dispetti” ammessi dal regolamento, tanto è vero che non ha mai ricevuto alcuna penalità.
    La verità è che Pascal ha trattato gli altri viaggiatori nello stesso modo in cui tratta se stesso: con ferocia.
    A loro ha fatto qualche “sgambetto” ma con se stesso è stato anche più spietato: ha fatto il giullare all’occorrenza, si è ingraziato le giurie servendosi del suo carisma, ha pianificato le strategie con pragmatismo, si è “umiliato” elemosinando aiuto, denaro, passaggi, ospitalità, e lo ha fatto fino alla fine senza sosta, correndo da una parte all’altra, ferendosi, facendosi male, restando senza fiato.
    “Volere è potere”. Lui può dirlo. Avrebbe vinto, purtroppo un ottuso tassista ha deciso del suo destino, non si è impuntato per senso della giustizia ma per rivalersi di tutti i turisti che è costretto a scarrozzare ogni giorno….
    Il tassista è un uomo amareggiato, quello che Pascal non sarà mai, perché è un lottatore che non avrà mai rimpianti e per questo è un vincitore, nella vita.

  9. Leggo tanti elogi per Fariba: ammirevole, un modello, una madre “stimolante”, una donna determinata e forte…
    Non sono d’accordo. Dalla prima puntata mi ha fatto una cattiva impressione, confermata in maniera definitiva da un litigio, uno dei tanti, durante il quale poiché la sua autorità veniva contestata, ha pensato bene di ricordare alla figlia che le dove la vita perché, se fosse dipeso dal padre, non sarebbe nata….
    Giulia ha accusato il colpo, non ha proferito parola e le si sono riempiti gli occhi di lacrime.
    Fariba non stimola la figlia ad essere combattiva e migliore, la sminuisce e massacra, e pur di avere la meglio su di lei, sferra colpi bassissimi e ignobili.
    Ha ingaggiato una gara con la figlia. Quello che vuole è che Giulia riconosca che la madre vale più di lei….
    Ha rinfacciato continuamente alla figlia di essersi cimentata in quest’impresa per amor suo.
    Coerentemente, poiché le mancavano le luci dei riflettori, ha sostenuto pubblicamente il dottore, l’uomo che ha preso per i fondelli la figlia e che l’ha dimenticata nell’attimo stesso in cui ha messo piede nella casa.
    Questa è Fariba, una “mammina cara”:
    http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=14001
    Pollice verso, come viaggiatrice, come personaggio e come persona.

    • premesso che a forza di guardarlo a spizzichi e bocconi, senza neanche seguir l’ordine delle puntate (tutta presa da Costa, dai luoghi, dagli abitanti…) , è come se mi fossi montata una mio personale “Pechino”:
      – anche a me il personaggio Fariba non è piaciuto per nulla, prepotente, mortificante e subdola, con quel continuo usare Dio ed in modo ricattatorio ed oscurantista.. :bleah :bleah
      – a me, però, non è piaciuto neanche il personaggio Pascal, più che determinato e volitivo a me è sembrato invasato. anche nei momenti da giullare…. (a che pro, poi..?!? :boh!)

      se, però, può compensare, non son neanche tanto proAntipodi
      nessuna coppia e nessun personaggio che mi abbiano conquistata a pieno, quest’anno :mannaggia!!
      ma son già in attesa della prox edizione (….e di Costa, in generale :cuore :cuore)
      …e pronta a confrontarmi…of course!!!

  10. La gara dei sette mostri è stata esilarante, persino più di quella degli elefanti delle passate edizioni.
    Ho riso fino alle lacrime. Le reazioni sono state strepitose, soprattutto quelle di Pinna e Roberto.
    Vederli disperarsi e piangere mentre toccavano papere di plastica, una torta di panna e una mano umana è stato meraviglioso. 😀

    E ora parte il countdown all’inizio della prossima edizione. Quanto manca? 😛

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