Michelle Hunziker: “Ezio Greggio sarà il padrino del mio quarto figlio!”

Di Edicola - 4 novembre 2015 09:11:11

Nuovo tv

Un ‘amore’ che dura da undici anni, quello tra Michelle Hunziker e Striscia la notizia. Una delle relazioni più lunghe della vita della showgirl svizzera, un rapporto che non conosce crisi. Anzi, dopo aver dato alla luce la sua terza figlia, Celeste, la conduttrice e tornata al timone del tg satirico di Canale 5 più grintosa che mai: “In tv sono seduta dietro al bancone, ma nella vita di certo non mi siedo” ha dichiarato. Anche perché di tempo per rilassarsi Michelle proprio non ne ha: “Mio marito Tomaso Trussardi insiste, vuole un altro bebé. Lui non vede l’ora di ‘fabbricare’ una nuova creatura“, ha dichiarato lei ultimamente. E adesso, dopo alcuni scatti che mostrano un pancino sospetto, c’è chi giurerebbe che quel desiderio sia già stato realizzato. Se questo bambino arrivasse, sarebbe super coccolato da tanti ‘zii’ famosi. In primis Mara Venier, Maria De Filippi, Gerry Scotti e Christian De Sica, che hanno recentemente affiancato Michelle alla conduzione di Striscia, anche se la sua dolce metà artistica rimane Ezio Greggio: “Noi due siamo praticamente una coppia di fatto. Se questo bambino arriverà e sarà un maschio, sicuramente Ezio sarebbe un ottimo padrino, ne sarei onorata. Lui è un papà fantastico, fa sempre ridere i bambini“. Quanto alle collaborazioni al timone di Striscia, invece, dichiara: “Ho avuto la possibilità di lavorare con persone splendide. In un periodo come questo, in cui la televisione fatica a dar vita a progetti nuovi, le co-conduzioni sono un modo per rinnovarsi dall’interno. Tutti si sono divertiti tantissimo. Appena hanno capito che siamo una banda di matti si sono anche emozionati. Striscia è cosi. Ricordo quando sono arrivata, nel 2004: le prime puntate non erano facili. Il ritmo, la velocità di questa macchina incredibile incutono un timore pazzesco, anche sui più grandi. Mara, Christian e Maria mi dicevano: ‘Ma sai che questa cosa mi agita molto?’. All’epoca del mio esordio c’era stata una sola conduzione femminile, di Alba Parietti, per una settimana negli anni ’80, poi basta. Striscia voleva dire soprattutto il duo ‘Ezio ed Enzino‘. Quando mi hanno chiesto di fare il programma, sono stata super onorata. La mia più grande sfida è stata riuscire a integrarmi in un tg satirico quasi tutto al maschile. Ogni giorno ringrazio Dio, perché ho un lavoro che mi fa stare bene. Spesso con Antonio Ricci scherziamo, perché ci piace talmente tanto quello che facciamo che quasi ci vergogniamo a guadagnarci. Non è che non facciamo fatica, però quando ti piace lavorare ti dimentichi che c’è il compenso e perché ti senti realizzato. E’ un grande lusso“. Quando le si chiede qual è il segreto della longevità di Striscia, che ha compiuto 28 anni, Michelle dice: “E’ merito di chi sta a capo dell’operazione, cioè Antonio Ricci. Oltre a essere un uomo intelligente e lungimirante, sa tenere insieme la sua famiglia lavorativa. Striscia è una trasmissione che, con i suoi filmati di denuncia, fa servizio pubblico, e poi c’è l’ironia, un lavoro accurate, con regole precise“. E lei avrebbe provato a diventare Velina all’inizio della carriera? “Assolutamente sì. Del resto da piccola facevo concorsi di bellezza. Sono cresciuta in Svizzera, in una realtà dove il glamour non esiste, un posto in cui, quando si fanno progetti per il futuro, non si pensa mai alla carriera di cantante, modella 0 conduttrice. Poi, quando sono arrivata in Italia, un po’ per guadagnare, visto che ero ‘extracomunitaria’, un po’ perché mi dicevano di fare la modella, mi sono convinta. Grazie alla mia più grande fortuna, quella di conoscere le lingue, volevo fare l’interprete all’Onu. Ma mi è andata benissimo anche così“. Oggi che consiglio darebbe invece a chi vuole lavorare nel mondo dello spettacolo? “La cosa più importante è la volontà. Di persone che hanno talento ce ne sono, ma bisogna essere pronti a rinunciare a molte cose. A me non è mai pesato dire no al divertimento notturno, alle cene, alle discoteche. Vedi poco gli amici, molti ne perdi. Se vuoi fare questo mestiere, devi lavorare sodo, essere concentrato, fresco, hai un’immagine da curare. Non tutti sono disposti a farlo. Io ero già mamma a 19 anni, avevo una motivazione che è la più grande del mondo: creare un futuro a mia figlia Aurora. Il padre, Eros Ramazzotti, era già allora un grandissimo artista internazionale, certo. Ma per me non bastava. Io volevo che lei fosse fiera di me“.

Fonte: Nuovo tv