‘Grande Fratello 14′: l’opinione di Chia sulla settima puntata

Di Chia - 6 novembre 2015 13:11:23

Grande Fratello 14

E niente, dopo sette puntate la mia preferenza è ormai chiara, precisamente delineata ed irrevocabile: per quanto mi riguarda il Grande Fratello 14 è Simone Nicastri. Punto.

Il matematico (con i suoi pregi e i suoi difetti, certo) mi sembra la persona più coerente, sincera ed umana lì dentro… Che stia giocando per vincere è ovvio (ma diffiderei da quelli che fanno passare la propria partecipazione al padre di tutti i reality come un’esperienza introspettiva dove ‘metterci il cuore e non la testa’, e dalla quale uscirne con tanti nuovi amichetti in più… Se era quello che cercavano potevano andare all’oratorio e facevano prima, no?), ma c’è modo e modo per farlo. Ci sono i Son Pascal che pur di trionfare a Pechino Express regalerebbero un rene al tassista dell’ultimo passaggio pur di non essere penalizzati, e ci sono i Simone Nicastri che non hanno paura di esporsi anche quando risultano impopolari e se ne assumono tutte le conseguenze, decidendo – giusto per fare l’esempio più recente – di andare in nomination al posto del proprio compagno di squadra, visto che i voti ricevuti dalla coppia erano – a suo parere – per lo più dovuti ai propri comportamenti. Chapeau.

E per quanto io non vada pazza per i filmati strappalacrime che il Gf ci regala sovente, quello che il papà di Simone gli ha mandato ieri sera credo sia il più commovente di sempre. Finalmente un babbo che non ha bisogno della televisione per ricordarsi del bene che vuole a suo figlio, ma che glielo ricorda complimentandosi per la persona che, nonostante le avversità, è diventata negli anni. ‘Tu sei un supereroe, ‎Simone‬, sei il mio supereroe!‘: mai sentita una dedica più semplice e al tempo stesso meravigliosa là dentro.

Dietro quell’aria da cazzone impenitente è nascosta una persona profonda (‘quando si da, non si deve pretendere di avere: quello è egoismo‘), intelligente, di quelle che sanno stare al mondo cercando il meglio per sé senza per questo pestare necessariamente i piedi agli altri. E ce ne fossero.

Ahimè lo stesso non posso più dire sulla sua compagna di squadra Rebecca De Pasquale, che #nonseguendoillive apprezzavo fino a ieri sera, quando a diretta finita per caso mi sono imbattuta in un suo discorso nel quale con mia somma sorpresa sparlava di Simone, dopo avergli fatto gli occhioni per tutta la puntata, al solito, ed essersi pure fatta scendere due lacrime durante la clip.

Non ho particolare passione per quelli che amano tutti, vogliono bene a tutti e non litigano mai con nessuno, più che altro perché trovo poco probabile che non esista nessuno che gli stia sui maroni anche solo a pelle, però il beneficio del dubbio di solito lo concedo, visto che il mondo è bello perché vario e magari qualcuno buono e pacifico al 101% esiste davvero. Ma se esiste, non è Rebecca di certo. Dopo averle sentito dire (al momento della sfida tra i maschietti per la seconda eliminazione a sorpresa) che tutti i suoi compagni sono belli bravi e meravigliosi e che per lei sarebbe stata dura scegliere, dopo averla vista non proporsi manco per sbaglio alla propria, di nomination, lasciando che ci andasse ancora una volta il suo compagno di squadra, e infine dopo avere udito questo (per me inaspettato) voltafaccia nei confronti di Simone (che diverse utenti su Facebook mi hanno invece confermato essere per lei la prassi da un paio di settimane, salvo poi tornare all’ovile il giovedì) credo dubbi non ce ne siano: Rebecca al 101% non è buona, è paracula. E la conferma finale me l’ha data ancora lei, pochi minuti dopo, quando ad una sua coinquilina ha chiesto ‘Ma la gente applaude quando faccio la pazzah?‘.

Prevedibile l’eliminazione di Rossella Intellicato (che se davvero si è ravveduta e non si comporterà più da oca viziata io sono alta e bionda, per dire…) e adorabile il primo piano di Barbara Donadio quando ha visto rientrare in Casa Federica Lepanto al suo posto. E ora vi sarei grata se in un impeto di altruismo voleste far ricongiungere le tre vipere nello studio della Marcuzzi, arevuà.