Vladimir Luxuria: “Apprezzo Rebecca De Pasquale: noi trans piacciamo ai Parlamentari ma abbiamo anche il diritto di essere poco attraenti!”

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Sta avendo un grande successo il reality L’isola di Adamo ed Eva, condotto da Vladimir Luxuria su Deejay Tv. La vincitrice dell’Isola dei famosi 6 ospita i giornalisti a piedi nudi e senza trucco, con nulla di trasgressivo. La sua casa con le pareti color pastello è nel cuore popolare del Pigneto (un quartiere di Roma), ma potrebbe essere ai Parioli. Le foto nella libreria sono della nipotina Giulia, figlia della sorella Barbara. L’ex parlamentare (primo transgender nella storia della Repubblica) di Rifondazione Comunista combatte le sue battaglie, ma fuori dal Palazzo, preferisce scrivere libri, ultimo dei quali L’Italia migliore, dedicarsi al teatro e alla tv, come per l’appunto in questo nuovo programma, uno show in cui vestita da sacerdotessa fa incontrare ragazzi e ragazze completamente nudi sull’isola di Mljet, in Dalmazia. “Perché questo programma? Perché tifo sempre per l’amore. E qui l’obiettivo è formare delle coppie. Però e il contrario di Facebook, dove il contatto con l’altro è virtuale. Qui si comincia già nudi. Non c’è filtro. Ed è interessante il rapporto con il corpo. Abbiamo anche persone sovrappeso e non giovani“. Quando si nota che oggi il trans in tv è sdoganato al punto di essere diventato di moda e che non c’è reality, vernissage, film o sfilata che non ne ospiti uno, la Luxuria risponde: “Fino agli Ami Cinquanta venivamo rinchiusi nei manicomi e sottoposti all’elettrochoc o mandati dall’esorcista. Oppure eravamo definiti ‘delinquenti abituali’. Adesso forse c’è una spinta esagerata, una corsa ad avere il trans per rendere cool una festa. La cosa importante per me è invece la comparsa di Rebecca De Pasquale, la trans tipo Sora Lella del Grande Fratello, una casalinga. Facile apprezzare Eva Robin’s o Lea T! Abbiamo invece il diritto di essere poco attraenti“. E quando si nota che i trans sono oggetto del desiderio per molti uomini, anche sposati e con figli e le si chiede come mai, invece, commenta: “Il fascino di una persona che ha entrambi i sessi risale agli ermafroditi greci. Ricordo, appunto, la statua dell’Ermafrodito dormiente di Gian Lorenzo Bernini, che si trova alla Galleria Borghese. Un giovanetto con il seno e un piccolo sesso maschile. Il motivo credo stia nella congiunzione, anziché opposizione, del maschile con il femminile. Il profilo tipo dell’uomo che va con i trans non esiste. Premesso che sono molti di più gli uomini che cercano le donne. Ci sono quelli che vanno con le donne e con i trans. I ragazzi spesso ci vanno una volta per provare e poi mai più. Alcuni si appassionano, ma la maggior parte non è attratta dai trans come surrogato della donna, ma perché è una creatura sui generis. Con cui puoi essere attivo e passivo“. Omosessuali nascosti? “No. L’omosessuale ama la mascolinità. E i trans sono molto femminili, anche nella sensibilità. Si sentono donne“. Quando le si chiede come mai non si sia sottoposta all’operazione per il cambio di sesso, però, svela: “Per paura. Alcune amiche lo hanno fatto per amore e sono state piantate subito dopo“, mentre quando le si chiede se ha mai subito un rifiuto, racconta: “Certo! Un ragazzo mi ha rifilato un pugno quando si è accorto con orrore che non ero una donna in tutto e per tutto. Ne ho sofferto. Ora lo dico subito“. Tuttavia,  confessare di andare con un trans resta un tabù. Soprattutto per chi riveste una carica pubblica… “Purtroppo sì. La mia relazione con un politico di destra, con famiglia, è finita perché lui non ha avuto il coraggio di confessarlo. Io mi chiamo Luxuria, anche se in fondo mi sento borghese. Ma la perversione è qualcosa che fa male a te o a qualcun altro. Il sesso fa bene. Quanti vanno con i trans in Parlamento? Il 5 per cento. Molto di più degli elettori di Angelino Alfano!” conclude lei scherzando.

Fonte: Chi

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