Gemma Galgani dixit

Di Isa - 20 novembre 2015 18:11:34

Trono over

Maria De Filippi interrompe il momento dedicato a Luca per informarsi sulle condizioni di Gemma Galgani: “Gianni mi dice, Gemma, che piangi? Stai piangendo?”

Gemma Galgani: “Si, ho le lacrime agli occhi…”

Maria De Filippi: “Ma perché? Che è successo?”

Gemma Galgani: “Per tante cose, Maria. Per tante situazioni, per tutto quello che sta succedendo, per le incomprensioni, per tutto un insieme di cose, di delusioni, di cose che sono accadute. Non essere creduta persino nel parterre dove devo sentirmi dire dare della pazza da una signora di ottant’anni che dovrebbe essere esempio di vita, sentirmi dare della pazza davanti a tutta Italia. Non mi ha fatto piacere, se devo stare zitta sto zitta ma tutto ha un limite, va bene? Sto portando avanti una missione, quella della verità, e la porterò avanti fino alla fine, fino al massacro, però c’è un limite a tutto, va bene? C’è un limite a tutto. Anche tutti i signori del pubblico contro, che non sanno. Io mi sono votata a quell’uomo (si riferisce a Giorgio Manetti ndr) che non ha neanche il coraggio, allo stato attuale, di chiamarmi per nome, mattina, pomeriggio, sera e notte, full time e l’ho fatto volentieri, con devozione, fino allo sfinimento, fino a crepare, va bene? E lui sa cosa ho fatto per lui, sotto ogni aspetto, sotto ogni suo desiderio, sotto ogni sua esigenza, e tutto quello che mi chiedeva io eseguivo, va bene? Mettendogli a disposizione la mia vita, il mio bagaglio di conoscenze, tutto quello che ho fatto e che ho costruito. Poi arrivare a sentirmi offendere dal parterre femminile che non ha capito niente perché probabilmente loro sono state molto più fortunate di me e quindi complimenti a tutte, tutto il pubblico che sarà felicissimo perché hanno sempre avuto delle storie splendide e io no, ho voluto credere e continuare ad andare avanti e crederci ancora, con le battute continue con Tina e Gianni che mi conoscono da sei anni, quindi a un certo punto arrivare al centro oggi e sentire ulteriormente la situazione di Paolo e averre il dubbio di non poter credere in qualcuno ma che ci sia sempre questo timore (…) ripercorrere tutto quanto, domandarmi di nuovo se è dovuto a una forma di visbilità o meno e quindi essere considerata meno che niente non penso che faccia piacere, punto.”