Massimo Boldi: “In un momento di crisi io voglio solo regalare risate e allegria al pubblico!”

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Al cinema il tema della rivalità tra il Nord e il Sud Italia continua a funzionare. Lo sa bene Massimo Boldi, che torna nei cinema con Matrimonio al Sud, una divertente commedia in cui lui è un milanese ‘allergico’ ai meridionali. Per scherzo del destino, si ritrova come consuocero un napoletano, interpretato da Biagio Izzo. Situazione, che, peraltro, Boldi ha vissuto davvero, quando nel 1971 ha incontrato il suocero, il padre di Marisa Selo, napoletana, purtroppo scomparsa 11 anni fa. Dal 2007, però, l’ex concorrente di Ballando con le stelle ha ritrovato la felicità anche nella sfera privata, con la compagna, l’attrice laziale Loredana De Nardis (in foto), che ha quasi trent’anni meno di lui. Intervistato, l’attore compara il film alle sue esperienza di vita reale e racconta delle nozze delle sue figlie: “Ne ho un bellissimo ricordo. Sono state cerimonie sobrie, molto diverse da quelle tradizionali. Fra l’altro le mie figlie, che vivono a Milano, hanno trovato i loro compagni tutti al Nord! Ho tre figlie di cui vado fiero e su cui posso sempre contare. Micaela, la primogenita, mi ha reso nonno di un ragazzino di 14 anni, Massimino, che a volte mi ricorda me alla sua età. Poi ci sono la mediana Manuela e Marta, la ‘piccola’ di casa”. Quando si nota che la sua compagna ha la stessa età della sua primogenita e gli si chiede come è stata accettata in famiglia, Bondi confessa: “All’inizio c’era un po’ di diffidenza nei suoi confronti. Adesso che stiamo insieme da parecchio tempo è diventata amica delle mie figlie, che sono davvero contente di non vedermi più solo. Io e Marisa ci siamo sposati nel 1973, è stato un matrimonio bellissimo. Mio suocero era partenopeo e aveva la classica mentalità meridionale: non era felice quando la figlia, ancora minorenne, aveva deciso di andare a nozze con me. Ho vissuto in prima persona la diffidenza di quelli del Sud verso un nordico quale ero io. Marisa non era incinta, ma solo innamorata di me. Siamo stati davvero felici insieme e abbiamo avuto tre figlie fantastiche. Non è stato facile superare la sua scomparsa, ma la vita continua. All’inizio ho avuto un periodo di depressione, ma poi con l’aiuto delle mie ragazze, ho ripreso in mano il mio destino“. Quando gli si chiede cosa pensa dell’eterna rivalità tra Italia del Nord e del Sud, invece, risponde: “Anche se sono passati gli anni, la situazione non cambia. Purtroppo ci sono ancora campanilismi e rivalità, soprattutto tra persone della mia generazione. I giovani, per fortuna, sono diversi. Ancora oggi c’è gente del Settentrione che pensa che i propri figli debbano sposarsi con persone che sono nate nello stesso luogo e che quindi hanno lo stesso modo di pensare e vedere le cose“. Quando si nota che il suo film, pur non essendo il classico cinepanettone, ha dei punti in comune con il genere e gli si chiede se gli mancano le collaborazioni con Christian De Sica, Boldi confessa: “Il cinepanettone non mi manca, però  sono favorevole ai film natalizi che facciano divertire il pubblico. Matrimonio al Sud è stato fatto con tanto amore da tutto il cast e il suo intento è regalare spensieratezza e risate a tutti coloro che andranno a vederlo” mentre tornando alla sua esperienza nel talent show di danza di Milly Carlucci e alle sue apparizioni in tv, commenta: “Ballando con le stelle è stato un’esperienza divertente. Certo, non ho dato un grande contributo come ballerino, ma ho fatto del mio meglio. La tv di oggi è molto diversa da quella che facevo io, sono cambiati i programmi e gli autori. Nonostante ciò, mi piacerebbe tornare sul piccolo schermo. Però non come giurato nei talent: non mi piace giudicare il lavoro degli altri artisti; non è proprio nella mia natura e non credo che potrei mai farlo. In passato, ho lavorato a Mediaset: un artista lavora dove viene scritturato. La mia amicizia con Silvio Berlusconi mi ha aiutato ad avere una continuità a Mediaset e gliene sarò sempre grato: devo a lui il mio successo. Di recente sono stato ospite di Flavio Insinna ad Affari tuoi e ho rivisto il Teatro delle vittorie, dove nel 1978 condussi Fantastico con Adriano Celentano. Quella sì che è stata un’esperienza davvero indimenticabile!“.

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