Sophia Galazzo dixit, Amedeo Barbato respondit

Trono classico - Amedeo Barbato e Sophia Galazzo

Sophia Galazzo rientrando nello studio del Trono classico di Uomini e Donne: “Io la scorsa puntata ho deciso di eliminarmi, ne sono convinta tuttora, perché sono abbastanza decisa su ciò che cerco, su ciò che voglio e su ciò che merito, e Amedeo non è la persona che voglio! Ne sono convinta… Perché io accanto a me voglio un uomo e non mi aspetto da uno di 27 anni un 13enne, praticamente, come se non avesse mai visto una donna in vita sua… quindi, sinceramente, sono a posto così! E poi voglio una persona decisa e di polso, non un ragazzino!”

Amedeo Barbato: “Io in questo periodo ti ho pensato…”

Sophia Galazzo: “Non mi interessa! Ma zero! Ma non mi interessa proprio zero…”

Amedeo Barbato: “Non ti interessa che ti ho pensato?”

Sophia Galazzo: “Ma completamente… Ci pensavi prima!”

Amedeo Barbato: “Ma quindi tu di questo percorso che noi abbiamo fatto in questo periodo, tu vedi più cose negative o più cose positive?”

Sophia Galazzo: “Negative!”

Amedeo Barbato: “Perché? Quindi tutta la parte bella l’hai rimossa?”

Sophia Galazzo: “Ma la parte più bella la rimuovo perché tu ti sei azzardato poi a sminuire ogni cosa bella… quindi è normale che io la rimuovo! Comunque in ogni caso io la scorsa puntata sono venuta qui, mi sono esposta più del dovuto, ti ho detto che pur uscendo con Lucas ho pensato a te, non ti sei degnato completamente di venirmi a cercare quindi a questo punto non credo più nel tuo interesse nei miei confronti!”

Amedeo Barbato: “Io se non ti ho cercato è perché io comunque dovevo fare chiarezza dentro di me e pensare a tutto quello che abbiamo vissuto nel bene e nel male, quindi se io ti dico che il mio percorso non ha senso di finire senza di te è perché…”

Sophia Galazzo: “Non mi interessa!”

Amedeo Barbato: “Aspe’, Sophia, però sciogliti da questo carattere che tieni! Ti devi sciogliere, perché se no rifacciamo sempre gli stessi errori e non li voglio fare gli stessi errori…”

Sophia Galazzo: “Finora sono stata io dietro le tue indecisioni e forse ti ho anche pregato troppo!”

Amedeo Barbato: “Non è un’indecisione, sto venendo io verso di te, mi sono sempre esposto e continuerò a farlo, e ora ti sto dicendo che devi stare qui perché il mio trono, per quanto mi riguarda, deve finire con la tua presenza!”

Sophia Galazzo: “Io oggi sono venuta qui con la certezza e la convinzione di andarmene a casa e me ne andrò, quindi è inutile che fai opere di convincimento perché me ne andrò…”

Amedeo Barbato: “Io ti sto dicendo.. devi stare qui perché in nome.. per quello che abbiamo vissuto di così bello devi stare qui… allora, io ti sto dicendo.. non provo dei sentimenti che dico sono innamorato, però ti sto dicendo stai qui per quello che abbiamo vissuto io e te insieme, ci devi ripensare e devi saper andare avanti!”

Sophia Galazzo: “Eh no, io invece di dico.. ci pensavi prima di fare il coglione! Di accantonarmi! Perché io ti dico posso essere anche innamorata di te, posso essere molto interessata a te e anche innamorata, ma una cosa è sicura: non mi farò mai mettere i piedi intesta da nessuno, ne tanto meno da te! Quindi non me ne frega più niente…”

[Sophia Galazzo si alza, saluta Maria De Filippi e fa per andarsene dallo studio, ndr]

Amedeo Barbato facendo sedere Sophia Galazzo sulle sue ginocchia: “Vie qua! Allora ti sto dicendo una cosa, mi ascolti? Ti sto dicendo una cosa: ti rendi conto di quello che abbiamo vissuto io e te? Cioè, ma le cose io non è che le voglio ricordare, le voglio vivere! Capito? Non è che voglio ricordare la casetta sull’albero, non è che voglio ricordare l’andata in Sicilia, non è che voglio ricordare tutto quello che di bello abbiamo costruito… sono un coglione, lo ammetto che sono un coglione, però devi sapere che se ti dico mettiti su quella sedia, mettiti su quella sedia, ma no perché ti impongo qualcosa che non vuoi fare… Ti ho mancato di rispetto, scusa, mi metto ai tuoi piedi, perché sei una donna e sei la donna che… che vorrei rispettare… però per favore siediti là, perché.. allora fallo per quello che di bello abbiamo vissuto!”