‘Uomini e Donne’: l’opinione di Isa sulla puntata di oggi del Trono over

Trono over

Niente, io l’ho detto, lo ribadisco e lo ribadirò finché ho fiato: Giorgio Manetti è un ominicchio, un cosino piccolo piccolo innamorato di se stesso, incapace di provare sentimenti adulti, con una scala di priorità che andrebbe bene – e a stento – se avesse 15 anni, con una considerazione delle donne così bassa che è davvero assurdo gli sia dato spazio e facoltà di parola in un programma che va in onda sulle reti nazionali… però, signori miei, se lui per me è lo zero assoluto ancora più sotto di lui ci sono donne, come Gemma Galgani e Mariagrazia Dell’Aglio, che sostanzialmente permettono a soggetti come Giorgio di esistere e di fare quello che fanno.

No, dico, ma vogliamo parlare della reazione di Mariagrazia allo sfanculamento del Gabbiano? Cioè ma l’orgoglio, la dignità, l’amor proprio ma sono tutti valori estinti? Ora, io capisco tutto, posso capire lo sbigottimento per una situazione che non avevi previsto, posso capire che magari lui in privato ti aveva detto tutt’altro però… no, scusatemi, non capisco. In realtà non capisco proprio niente. In primis non capisco alla base come si possa decidere di partecipare a Uomini e Donne proprio per conoscere uno come Giorgio che ha palesato il suo (terribile) modo di essere in lungo e in largo (quindi, insomma, se ci vai te lo cerchi e se te lo cerchi non avrai mai un pizzico della mia compassione), non capisco come una donna dotata di amore per se stessa possa accettare di far parte di quello che è una sorta di harem a cielo aperto, non capisco come si possa parlare di “rapporto privilegiato” e “priorità rispetto alle altre” quando lui puntualmente in ogni puntata, davanti a tutti, conosce da 3 a 10 dame davanti ai tuoi occhi e precisandoti che in futuro non ha intenzione di precludersi altre conoscenze. E non importa nemmeno che lui, tra una trombata e l’altra sotto il limpido cielo pugliese, abbia blaterato di possibili convivenze, di matrimoni sotto il sole dei Caraibi o qualunque altra stupidaggine un uomo possa dire per cercare di rincoglionire la pischella di turno… non importa perché tu, Mariagrazia, non sei una pischella, non importa perché, con l’esperienza che hai, o meglio dovresti avere, non puoi permetterti di voler credere a tutti i costi di essere la crocerossina che è arrivata e ha cambiato per sempre i sentimenti del latin lover incallito, queste sono cose che succedono a vent’anni e anche lì sono poco giustificabili, a 50 per me diventano totalmente inaccettabili.

Mentre lei continuava a guardarsi intorno spaesata chiedendo a Giorgio ‘perché mi hai fatto questo, perché non mi permetti più di far parte dell’harem, perché non posso più essere una delle tacche sul tuo letto, perché non vuoi darmi nemmeno più le briciole‘… ecco, in quei momenti io oltre ad aver provato quello stesso imbarazzo e quella stessa costernazione che ho provato per mesi con Gemma, mi sono davvero chiesta come una donna come Maria De Filippi e come una redazione, composta prevalentemente da donne, possa davvero promuovere un soggetto come Giorgio e far passare per almeno un pomeriggio a settimana un’immagine così degradante dell’universo femminile. Mai avrei pensato di dirlo ma, onestamente, al cospetto del Gabbiano persino Jorio risulta essere un signore e al cospetto di chi si approccia al Gabbiano persino la signora che piangeva dall’emozione per aver toccato la mano rugosa del bell’Antonio mi sembra improvvisamente sana di mente.

Video della puntata: Puntata interaIl monologo di Gemma – “Complimenti… mitologici!” – Una domanda… “hot” – Giorgio shock! – L’intrattenibile Tina – Un brutto colpo – Il punto di Giorgio – Antonietta, Silvana, Ester… – “E’ ovvio…”

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56 commenti

  1. Maria Grazia non voleva arrendersi alla triste realtà. Avrebbero dovuto lasciarla in pace, è sempre brutto da vedere l’accanimento (specie nei confronti di chi è sotto botta…).

    A questo giro comunque ero d’accordo con Giorgio.

  2. Come si dice: George ha ottenuto il biscottino e ora ha mollato la presa.

  3. A me la Defy, quando si limita ad osservare e lasciar fare, piace. Nel senso che mi piace il conduttore poco invasivo in questo tipo di programmi.
    Il palcoscenico è lì e chi si vuole affogare lo faccia pure. Sono contemplate anche le belle performance, però.
    Ma ultimamente, pur di preservare il numero di George, pilota le dinamiche e non mi piace quello che vedo.
    Fa ragionamenti strampalati e segue logiche che di sensato hanno ben poco. Troppe forzature. Non vorrei che, stavolta, ad affogarsi sia lei in nome di uno share che le sta dando alla testa.
    Tina, la scorsa puntata, ha provato a liberarsi dalle catene ma, è evidente, è stata riprogrammata a dovere.
    Che dire…aspettiamo che le passi. E’ stato così tante altre volte.

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