Rita Forte davanti alla Porta Santa per il Giubileo: “Sono devota a Santa Rita e so che serve un miracolo…”

Di Edicola - 12 gennaio 2016 09:01:45

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Ha brindato all’arrivo del nuovo anno in scena con la commedia Cicale, la cantante Rita Forte. Ma nonostante il suo spettacolo sia in scena fino al 24 gennaio, l’ex concorrente di Tale e quale show ha trovato il tempo di visitare la basilica romana di Santa Maria Maggiore e la Porta Santa aperta il 1° gennaio 2016, che è anche la Giornata Mondiale della Pace. “Sono credente e convinta che dalla preghiera e dai momenti di raccoglimento si possano trarre forza ed energia. Certo, bisognerebbe ricordarsi di ringraziare chi sta lassù anche quando le cose vanno bene, altrimenti è troppo comodo” esordisce lei. In particolare, c’è stato un momento nella sua vita in cui la fede la ha dato rifugio: “Circa dieci anni fa ho avuto un brutto incidente. Mentre attraversavo tranquilla la strada, una macchina ha rallentato per farmi passare, ma una motocicletta, invece, l’ha superata e mi ha presa in pieno. Sono stata tre mesi in ospedale. Avevo una frattura scomposta del bacino e per lungo tempo sono rimasta a letto immobile. In quei momenti di difficoltà mi sono rifugiata nella fede. Per fare una battuta, potrei dire che i Santi in Paradiso si erano perfino scocciati di me, tanto spesso ho invocato il loro aiuto! Per fortuna non mi sono dovuta operare e contrariamente a quanto mi avevano prospettato all’inizio i medici, non sono rimasta claudicante“. In particolare, Rita ha una santa di riferimento a cui è particolarmente devota: “Dopo essermi documentata sulla sua straordinaria storia di vita, ho maturato una devozione particolare per Santa Rita da Cascia. Lei tra l’altro, è nota come la Santa dei casi disperati. Il mio nome di battesimo è una casualità: mio padre ci teneva agli onomastici e quindi voleva che avessi il nome di una santa importante. Quelli in lizza erano Giovanna e Rita e alla fine mia mamma ha scelto Rita. Ancora oggi, il 22 maggio festeggio il mio onomastico e vado a cena fuori con le amiche: per me è una ricorrenza importante!“. Quando le si chiede invece cosa pensa del Giubileo straordinario convocato in un periodo di allarme terroristico e di grande divisione tra le religioni, la musicista commenta: “Mi auguro che possa essere l’occasione per ribadire lo spirito di fratellanza, che dovrebbe animare i rapporti tra le varie religioni. Certo, la situazione internazionale è molto calda ed è difficile immaginare come si possa porre rimedio al terrorismo. Sono amareggiata e impaurita. Forse ci vorrebbe proprio un miracolo per far ragionare questa gente che usa la religione come pretesto per compiere delle crudeltà incredibili“, mentre su Papa Francesco dice: “Mi ricorda Giovanni XXIII, che era pontefice quando io ero bambina. Me lo ricorda per la sua semplicità, per la sua umanità. E’ un Papa anche coraggioso e per usare una metafora affine alla mia professione, che ‘le canta a tutti’!“. Infine, a lei che crede negli angeli e ha per loro una vera passione, si chiede se definirebbe anche il compagno Raniero un angelo…”Credo proprio che il mio angelo custode lo abbia mandato apposta per me, lo abbia messo sul mio cammino per farmi un regalo! Sì, Raniero è davvero una persona meravigliosa“.

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