Keep Calm and Love Coach: Le difficili previsioni sul post scelta di Amedeo Barbato

Trono classico - Amedeo Barbato e Sophia Galazzo

Le mie rubriche post scelta sono come le canzoni dell’Amoroso quando scendono i petali sulle nuove coppie: immancabili. Così facciamocene tutti una ragione e andiamo avanti. Isa e Chia sanno bene con quanta passione io mi dedichi a queste rubriche, nate un po’ per gioco, e le persone che mi scrivono per farmi i complimenti e chiedermi consiglio (a proposito vi ringrazio tutte di cuore!) mi stanno dando molte soddisfazioni, solo che qui ho un problema.

Sarà stata colpa della mia gravidanza, sarà che il sito di Witty funziona una volta su 5, sarà stato il tono soporifero della voce di Amedeo Barbato, ma io quest’anno ho fatto una fatica incredibile a seguire Uomini e Donne, in particolare il Trono classico. Quando vedevo le puntate dal vivo finivo sempre per addormentarmi, recuperare tutto su Witty spesso era improponibile e per rendermi tutto ancora più difficile hanno pure cambiato gli orari delle repliche su La 5. Tutto questo per dirvi che forse sta volta sarò un pizzico meno lucida e presente del solito, ma vi giuro che io ce l’ho messa tutta.

Ricapitolando, Amedeo è rimasto folgorato da Sophia Galazzo sin da quando l’ha vista scendere le scale di Uomini e Donne e all’improvviso lo stacchetto classico (quello che avete in mente anche voi al solo pensiero di un appuntamento al buio e orde di ragazze che arrivano in studio armate di rosa rossa) ha smesso di rimbombare nella sua testa, sostituito da 1000 violini suonati dal vento… come so essere romantica quando mi ci metto! In poche parole Barbato ha avuto il più classico dei colpi di fulmini e non importava se Sophia avesse solo 18 anni, se non fosse proprio la controfigura di Kate Middleton a uno a caso degli eventi organizzati dalla Regina Elisabetta, se avesse delle unghie improponibili (almeno questa piccola cattiveria oggi vi prego concedetemela!) o il suo accento di Gela fosse appena appena marcato: lui era pazzo di lei dopo 38 secondi di trono.

Io non ho mai avuto tutta questa simpatia per Amedeo (e nemmeno per Gianmarco Valenza, però… A me sta cosa che o ti piace un tronista o l’altro non l’ho ancora capita: ci sono anni in cui mi piacciono entrambi i tronisti ed altri in cui se scendessi per un appuntamento al buio mi terrei la rosa ben stretta tra le dita, bacerei Gianni, Tina e Jack e poi via dietro le quinte, che è meglio!), di lui a non convincermi c’è sempre stata l’aria da “sono qui, ma solo per caso“. Ora, io dubito seriamente che Amedeo girasse beato e sereno per le stradine del suo paese e sia incappato in Raffaella Mennoia che pur di averlo sul trono gli ha rapito due familiari a caso così da poterlo ricattare, per cui tutta la solfa del “Io non voglio una che stia qui per serate e copertine” l’ho trovata finta, inutile e fuori luogo. Se cerchi Madre Teresa di Calcutta difficilmente la trovi a Uomini e Donne, forse è il caso che inizi a frequentare le volontarie.

Ad ogni modo questi sono discorsi vecchi e inutili, perché Amedeo – incredibilmente – la sua brava ragazza l’ha trovata davvero. Per riuscirci però ha dovuto, nel seguente ordine: uscirci in esterna qualche volta, baciare tutte quelle che gli passavano a tiro (hanno rischiato anche Tina e Danielona del pubblico), fingere una prima finta scelta, farsi venire un travaso di bile, iniziare a corteggiare a caso le ragazze scese per un altro tronista e solo alla fine coronare il suo sogno d’amore.

Alla luce dei suoi comportamenti non proprio cristallini ed edificanti eravamo in parecchi a tifare per il ‘no‘ di Sophia, che puntualmente è arrivato, ma che era credibile come la Cipollari nei panni di Adele. Per cui i funz della coppia hanno avuto il loro lieto fine, il tutto sta a capire cosa succederà dopo il “E vissero felici e contenti“.

Una cosa di cui mi sono resa conto negli ultimi mesi è che, nonostante le apparenze, risulta davvero difficile fare delle previsioni credibili sulle coppie di Uomini e Donne (ed in generale direi proprio di tutte le coppie nate in tv) basandosi sullo stesso metro di giudizio che userei per le coppie che si formano in ufficio, al bar sotto casa, in biblioteca o su Facebook. In un certo senso tutti gli equilibri saltano e con le emozioni amplificate, capita di sentire una ragazzina – non me vogliano tutte le neo maggiorenni – di 18 anni parlare di convivenza con uno che conosce da tre mesi, durante i quali NON sono stati insieme e NON si sono conosciuti davvero, come se fosse la cosa più normale del mondo. Il bello è che la storia del programma ci insegna che le relazioni che vanno meglio sono proprio quelle in cui dopo dodici secondi già si è preso casa insieme e si fanno progetti su matrimonio e figli.

Vi faccio un esempio pratico: se mia sorella – che ha 21 anni – mi dicesse “Vado a vivere a Salso Maggiore Terme con il mio nuovo fidanzato con cui sto da 10 giorni e che conosco in chat da 4 mesi” la internerei, ma è normale che dopo manco un mese di storia – in cui si saranno visti sì e no 12 minuti – Amedeo e Sophia parlino di convivenza e ruotino tutti i loro problemi e le loro incomprensioni attorno a questo. O almeno così mi è parso dalla mia interpretazione delle anticipazioni della prossima puntata del Trono Classico di Uomini e Donne, ma siccome non avevo con me la Stele di Rosetta potrei non aver capito bene cosa è effettivamente successo qualche giorno fa agli Elios.

Per farla breve, l’anno scorso a me piacevano tanto Rama Lila Giustini e Jonás Berami che, nella vita reale, come coppia facevano acqua da tutte le parti, e non avrei scommesso una lira su Valentina Rapisarda e Andrea Cerioli, con lei che ha piantato le tende a casa sua dopo essere stata silurata in diretta nazionale, eppure sono ancora insieme. Alla luce di tutto ciò la mia previsione sui Barbazzi (o come diamine li chiamano i fan) è auguri e figlie femmine, e spero che andrete a convivere presto per vivere per sempre felici e contenti!

Per altri consigli di cuore, e non solo, vi aspetto sul mio blog (QUI) e sulla mia pagina Facebook (QUI)… alla prossima! Madeleine H.