Luca Ward: “E’ ora di abolire i reality: i concorrenti rischiano la pelle ma chi li produce ci guadagna!”

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Nel 2010 l’attore Luca Ward ha partecipato all’Isola dei famosi, eppure adesso considera quell’avventura una parentesi da dimenticare e si scaglia contro i meccanismi del reality: “Alla luce della mia esperienza, penso che andrebbero aboliti: non servono a nulla se non a far arricchire chi li produce. Non c’è niente di vero, sono come i film e, come tali, dovrebbero essere realizzati in sicurezza. Io non sono stato l’unico a rischiare grosso buttandomi da un elicottero a dieci metri di altezza nell’acqua alta un metro. Penso al mio collega Massimo Ciavarro, che è stato operato d’urgenza per un’ulcera perforante e ai due elicotteri che si sono scontrati in volo mentre trasportavano i naufraghi nella versione francese dell’Isola. E mi chiedo: ma ne abbiamo proprio bisogno?“. Quando si fa notare che però lui ci è andato, risponde: “Sì, ma me ne sono pentito“. A proposito di pentimenti, quando gli si domanda se ha altri rimpianti sul piano professionale, Luca risponde: “Sì, da piccolo non desideravo fare quello che faccio ora. La mia è una famiglia di attori e doppiatori da tre generazioni, ma io avrei scelto un mestiere diverso, per esempio il pilota, però non ci sono riuscito. Le mie passioni sono donne e motori: sono un uomo fedele, ma amo il pianeta femminile. E ho una passione per le auto da corsa. Durante la prima stagione di Le tre rose di Eva mi avevano dato una vettura da due soldi e ho fatto di tutto perché il mio personaggio avesse una Maserati!“. Inoltre, spesso gli danno il ruolo del cattivo…”Mi piace molto! Essere buono sarebbe troppo facile, basterebbe sorridere. Invece il cattivo è il perno di ogni storia e di lui devi sposare le motivazioni. Quando muore un cattivo, il film è finito“. Quanto alla sua vita privata, l’affascinante attore 55enne è sposato con la collega Giada Desideri, 43, da cui ha avuto due figli, Luna e Lupo, mentre dalla prima moglie ha avuto Guendalina. Ma Giada è gelosa di lui, che è considerato un sex symbol? “Be’, si è abituata. Scherzo! diciamo che lei è una bellissima donna e tra i due sono io quello più in difficoltà! Quando siamo in giro è Giada che vince, fa letteralmente girare la testa. Passeggiare con lei è imbarazzante. Io sono l’artista, il sognatore ad occhi aperti, ma anche un casalingo e un cuoco perfetto. Se Giada si assenta a casa, io tiro a lucido l’appartamento. Lei invece è pragmatica: ha fatto la scuola germanica, è inquadrata e un po’ rigida, specialmente con i figli. Mio figlio si chiama Lupo perché lo trovo un nome bellissimo; in realtà io mi dovevo chiamare così. Per simbologia e tradizione è colui che aggrega, che tiene unito il branco. Quando è nato nostro figlio, ho proposto questo nome e a Giada è piaciuto molto. Luna, invece, perché il lupo ulula alla luna. E’ venuto di conseguenza. Altri figli? Non credo. Ma oggi, per come vanno le cose, di sicuro ci rimane solo la famiglia!“.

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