‘Uomini e Donne’: l’opinione di Chia sulla puntata di oggi del Trono over

Trono over

Non sono belli, non sono giovani e non sono manco troppo svegli… Pensate che sciagura!

I cavalieri del Trono over di Uomini e Donne, specie quelli che i 50 e i 60 anni li hanno salutati da un pezzo, devono capire che se cercano la donna bella, giovane e prestante gli tocca essere ricchi, mooolto ricchi, o quantomeno pronti a regalare la cittadinanza random. Perché con quei requisiti solo mosse da un impellente interesse le possono trovare. SE le trovano, certo.

Io ci provo anche ad essere il più magnanima possibile con la fauna maschile presente nel parterre di Mary, ma elementi come quel Sebastiano che oggi ha ridotto in lacrime una sensibile Angela li trovo ripugnanti. Ed ho pure usato, per descriverlo, un aggettivo più blando di quello che mi veniva in mente all’idea di un Matusalemme che da grande sogna di fare il Giorgio Manetti del quartiere… spero apprezziate lo sforzo!

Fanno i politically correct descrivendo la loro donna ideale come poco più piccola di loro, quei 5 o 6 anni che paiono accettabili, poi invitano a ballare le loro nipotine sedute nel parterre femminile. Santo cielo. Per fortuna ogni tanto qualcuna delle nipotine la finisce di fare la gentildonna e li rispedisce malamente al mittente, come si meritano le persone che prendono la scusa dell’educazione per tastarsele tutte indisturbatamente.

La polemica tra Gemma Galgani e Pancrazio, iniziata nella puntata di ieri, è proseguita anche in quella di oggi, e per quanto io ultimamente stia dalla parte della torinese, mi sono trovata d’accordo con quella Rosalia che le sedeva accanto: se a Gems lo studio va stretto e trova dame e cavalieri degli infingardi timorosi di Tina Cipollari, che tacciono perché mors tua vita mea… Beh, può anche restare a casa, eh, nessuno la obbliga.

Per carità, nei battibecchi con l’opinionista o con quei cavalieri sciroccati che di tanto in tanto prova a frequentare pur di dimenticare il gabbiano ha spesso ragione lei, ma è una ragione che perde quasi completamente quando accetta di rimanere lì seduta a subire attacchi e prese in giro, come fa da sei anni a questa parte.

E a proposito del Manetti, quanto je piace crogiolarsi nelle lusinghe femminili, oh… Ne è così dipendente che persino quando sta per silurarle temporeggia il più possibile invitandole a sciorinare complimenti sulla sua immensa beltà o la sua estrema signorilità, per compiacersi ancora un po’ del grand’uomo che è in attesa della prossima bionda a caso con la quale provare ad approfondire la conoscenza.

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