‘The Voice of Italy 4′: l’opinione di Isa sulla sesta puntata

The Voice of Italy 4

E lo sapevo che non poteva davvero essere un’edizione così moscia e che almeno un VERO talento sarebbe dovuto cicciare fuori!

No, dico, ma vogliamo parlare di questo Rocco Fiore? No, ma ne vogliamo parlare? Mamma mia, signore e signori! Che timbro caldo, che voce suadente… che giostra di ormoni! Che lui sarebbe stato una bomba si era capito già dal video di presentazione perché la cosa incredibile di questo ragazzo di Potenza è che la sua voce è assurdamente affascinante anche solo quando parla, roba che se non dovesse avere successo come cantante minimo minimo potrebbe entrare nel mondo del doppiaggio e cercare di fregare il posto di lavoro a Luca Ward.

Rocco sale sul palco, agguanta la sua chitarra e già alle prime due note l’orgasmo (musicale, of course) è assicurato: Personal Jesus dei Depeche Mode ed è subito boccata d’aria. Tra una cover di Arisa e una di Nina Zilli sentire un pezzo dei Depeche fa proprio l’effetto ‘acqua nel deserto’, se poi a cantare è quellavocelì io sono proprio assetatissima. E a quanto pare lo sono anche i coach che si girano ancora prima che Rocco possa finire la prima frase della prima strofa.

Eh sì, tra tutti quella più esaltata è proprio Dolcenera che, in preda ad una scarica ormonale, dice a Rocco che la sua performance l’ha “Appiccicata al muro” e lascia candidamente intendere che non le dispiacerebbe se quell’espressione da figurata divenisse effettivamente materiale. Manuelina, ti capisco, a sto giro ti capisco. Ti giustifico. E ti invidio pure. Già, perché Rocco sceglie proprio il team Dolcenera (che se era già uno dei più forti prima, adesso è il più forte in assoluto), la cantautrice lo guarda come il mio cane guarderebbe un filetto di carne al sangue e la fidanzata di Mr Voce Suadente, lì dietro le quinte, studia già il piano per farli fuori entrambi e salvaguardare il suo onore.

Insomma, con Rocco per me questa edizione ha assunto completamente un senso quindi cancellate pure tutti gli altri commenti fatti fino ad ora e fermatevi solo a questo: più Rocco per tutti (che poi, ok, non avrà il nasino alla francese, non avrà il volto perfetto di Alain Delon ma uno con quella voce lì sarebbe capace di farmi innamorare anche solo attraverso una conoscenza telefonica, per dire. Yes, i’m a fangirl *_* )

In tutta questa esplosione di entusiasmo confesso che faccio parecchia fatica a ricordare altri elementi degni di nota. Ce ne sono stati, eh, anzi direi che la serata di ieri a livello di qualità delle performance è stata indubbiamente la migliore dall’inizio di questa edizione, però RocchinoMioBellissimo ha catturato tutta la mia attenzione e mi ha fatto dimenticare di tutto il resto.

Segnalerei giusto Giuseppe Citarelli, il ragazzo con pantaloni e bretelline che ha aperto la serata e il cui timbro è così internescional che se il buon Pezzali riuscirà a lavorarci bene potrebbe regalarci belle sorprese e poi Cristina Di Pietro che mi ha regalato il momento ‘occhio lucido’ della serata proponendo, accompagnata dal piano, la sua versione piano/voce di Kissing you. La sua emozione mentre cantava, il volto espressivo che trasudava gioia per il solo fatto di essere lì e potersi esibire, la delicatezza delle note al piano… insomma, oh, mi ha emozionata, e se considerate pure che si è esibita a metà serata, quando generalmente sono inevitabilmente impelagata nella fase abbiocco, direi che i suoi meriti sono doppi.

Con la puntata di ieri si sono concluse le Blind, settimana prossima partono le Battles (olè, la mia fase preferita!) e direi che, al momento, il team Dolcenera è in assoluto il team da battere, seguito a ruota dal team Pezzali. Le squadre di Killa e Carrà, nell’insieme, mi sembrano meno forti ma alla fine sono ragionamenti che lasciano il tempo che trovano dal momento che a vincere sarà solo uno. E io, non so se si è intuito, ho già una leggera preferenza.

Donne è arrivato Rocco