Francesco Sole shock: “Ho deciso di cancellarmi dai social network e staccare il cellulare: voglio provare a vivere senza!”

Francesco Sole

E’ grazie ai social network che abbiamo conosciuto Francesco Sole, al secolo Gabriele Dotti, che nel 2013 con il suo video L’Amore ai tempi di WhatsApp (pubblicato su YouTube diventato in poco tempo virale nel web) ha rapidamente guadagnato popolarità e migliaia di seguaci.

Ed è sempre grazie ai social network che Francesco Sole è approdato dapprima alla conduzione di Tu Sì Que Vales accanto a Belen Rodriguez su Canale 5 e recentemente al cinema, nella pellicola Forever Young di Fausto Brizzi.

Ai social, quindi, Francesco deve molto, se non tutto. Ma da quegli stessi social ha annunciato nelle scorse ore di volersi completamente disconnettere, lasciando basiti i suoi numerosissimi sostenitori:

Instagram

I suoi più affezionati follower avevano sperato in uno scherzo, ma Francesco – pubblicando lo screenshot che testimoniava la chiusura della sua pagina Facebook – li ha presto smentiti…

Instagram

Ieri sera, infine, il suo congedo ufficiale dal mondo del web:

Instagram

E voi che ne pensate di questa scelta sicuramente atipica di Francesco Sole?

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29 commenti

  1. Appartengo a una generazione che nel tempo libero leggeva e per parlare con gli amici si dava appunramento al muretto. Ora sono preoccupata per i miei figli. Alla festa di comleanno del maggiore, 34 ragazzini di 15 anni, seduti intorno a una tavola con i telefoni in mano, senza alzare gli occhi sul compagno di fronte.

  2. io sono stata drastica così fin dall’inizio dell’avvento dei cellulari. per una serie di concomitanze dovute ad una sorta di mia pigrizia mentale non ne ho mai comprato e posseduto uno. come se avessi voluto fermare il tempo prima dei cambiamenti, una sorta di ingenuo romanticismo. quando ho visto, dal mio osservatorio di nicchia, la gente cambiare, parlarti con uno sguardo sul tablet, cenare con il telefonino a portata di mano, entrare in metro e vedere i tuoi vicini di seggiolino, che prima leggevano un libro, stare tutti con sta testa china e l’unica, nel vero senso della parola, a cercare di guardare il mondo io sola.. beh, la scelta è diventata più consapevole. e continuo a non volerlo.

    non pensavo di essere così strana fino a qualche tempo fa. me ne sono accorta alle reazioni degli altri quando dico che non ne ho mai avuto uno. sono caduta “dalle nubi”. allora sono andata a cercare un po’ di informazioni e ho appreso che al mondo coloro che non possiedono un cellulare siamo solo il 2%. e là mi sono preoccupata sul serio..

    • E quando viaggi non ti viene l’ansia nel pensare che magari in famiglia é successo qualcosa e tu non lo sai perché non ti possono rintracciare?
      Cioè questo é il mio tarlo, lo confesso, solo per questo non potrei non avere un cellulare, per il resto mi potrei arrangiare (comprando prima un navigatore peró 😀 )

    • Inchino con piroetta, Nat! 🙂

      In effetti il mito del millennio è stare sempre collegati e a riguardo mi viene spesso in mente il titolo di un film (che peraltro non ho visto e immagino abbia un significato diverso da quello che attribuisco io) che recita “Quando sei nato non puoi più nasconderti”… ed è proprio così! L’impressione – abbastanza ansiogena – è di essere più o meno sempre reperibili e mai del tutto esenti da risposta (anche quando non sarebbe davvero necessaria o in realtà non c’è nulla di particolare da comunicare… tant’è che alle volte diventa quasi lavoro pro forma da sbrigare, specie in seguito alla diffusione delle chat in whatsup…).

      L’uso del cellulare a me risulta indispensabile per enne motivi e non posso disfarmene, pur avendo un rapporto conflittuale con il mezzo: il Giovane Asso – questo è il suo nome (di regola battezzo buona parte delle cose che possiedo… 😀 ) – si smarrisce ovunque… nella tasca della portiera dell’auto… dietro ai cuscini dei divani… perfettamente al centro dello schermo del Kindle con effetto mimetico… o addirittura eclissandosi proprio dove mi aspetterei di trovarlo, per es. nella borsetta (a quanto pare la cecità selettiva mi fa visualizzare tutto fuorché lui, che si “spatascia” sul fondo o si infila di taglio dietro a qualcosa… e dire che utilizzo solo tracolline di piccole dimensioni!); senza contare poi le volte in cui ignoro d’aver azzerato il volume, oppure muore la batteria perché non sono stata previdente, oppure ancora si verificano guasti improvvisi e paranormali (credo che G.A. sia un po’ bizzarro, poverino, ma tanto sostituirlo sarebbe inutile… questione di karma…).

    • sakurakoji1973

      Grande nat,io ho resistito qualche anno e poi ho ceduto.

  3. Grande Nat. Al cellulare non rinuncerei, peró uno srnza connessione sarebbe buona cosa… e togliere fb…altri social non li ho. Ci penso

  4. Mah, io ho giusto un profilo instagram con 0 foto, whatsapp per comodità ma poi zero social, il telefono lo uso per concultare le pagine online dei giornali e dei blog che mi interessano e per chiamare. Insomma, senza cellulare non potrei stare perché mi fa sentire sicura quando sono fuori soprattutto, peró poi faccio tutto quello che la gente normale fa, leggo, studio, dipingo, esco (soprattutto esco :D) . Tutto sta nel modo in cui vivi le cose, se per te una notifica significa tutto allora stai messo male a prescindere dallo spegnere il telefono, se basta così poco per vederti attraverso uno schermo vuol dire che quello non é il mestiere per te.

  5. Possedere un cellulare non vuol dire per forza essere posseduti dal cellulare.
    Come esperimento sembra interessante comunque. Di certo devi condurre uno stile di vita che ti consenta di poter fare una rinuncia del genere. Implica un ritorno al vivere lento che solo serenità economica e familiare possono permettere.

  6. Secondo me non sá che le cabine telefoniche non esistono piú … Rimarrà shockato ah ah ah….

  7. sakurakoji1973

    A voler pensare male potrei dire che è un’ottima pubblicità per un libro che parlerà proprio di questo. Su internet è quasi tutto gratis,il libro invece lo venderà.
    Io comunque penso che se ai tempi in cui ero molto giovane ci fosse stata tutta questa tecnologia io forse non avrei fatto le scelte che ho fatto e la mia vita sarebbe andata diversamente. Magari sarei diventata schiava dei mipiace,mi sarei fatta infinocchiare da un cuoricino sotto una foto,avrei controllato il vuazzap del mio fidanzato e per un’ultima connessione alle tre di notte l’avrei lasciato convinta di un tradimento.
    I miei figli fanno sport cinque ore al giorno e giocano ancora fuori in strada. Il cellulare ce l’hanno i due di dieci anni e per adesso non sono molto interessati,ma temo il giorno il giorno in cui li vedrò quindicenni e rincoglioniti. Io voglio vederli vivaci e liberi.

  8. auguri!

    è una scelta drastica, ma in realtà da quello che scrive questo ragazzo (che non conoscevo assolutamente) quasi obbligata: lui parla di vera e propria dipendenza
    e la verità è che non possiamo stupirci più di tanto: tutta questa roba, se non la controlli e te ne fai travolgere, ha la potenzialità per controllarti, per crearti una dipendenza e infatti esistono già centri di “disintossicazione” dalla tecnologia
    così come esistono già
    in francia stanno pensando di normare un divieto di mail lavorative dopo una certa ora

    la tecnologia può essere una roba meravigliosa, ma ha tutte le potenzialità per rovinarci le giornate: siamo tutti perennemente contattabili, per lavoro in primis, e io devo dire che odio, letteralmente odio girare in bus, uscire e andare a mangiare e sentire ogni poco le notifiche (sempre sonore, maledetti) dei rispettivi whatsapp
    e vedere gente col naso perennemente
    così come non sopporto l’ansia di gente anche perfettamente lucida e ragionevole (e che magari conosco e stimo da una vita) di fotografare sempre tutto quello che succede (mangiano, vedono ecc ecc) per postarla perché altrimenti che gusto c’è…se non posti non l’hai vissuto

    eppure come si fa? il mondo è cambiato e va così…
    e quindi si fa male

    al cellulare non rinuncerei mai anche solo per sicurezza, uso i giga per i giornali online, mail e poco altro,
    alla mail impossible rinunciarci
    ma facebook e social vari non ce l’ho e non penso di aprirli (l’unico a cui ho pensato è twitter, ma per ora passo)
    whatsapp ancora non ce l’ho: ammetto sia utilissimo e che non potrò fare a meno di scaricarlo, anche solo perché senza si perdono contatti, ormai la gente comunica essenzialmente con quello, però me lo voglio studiare perché trovo insopportabile che tutti i contatti della rubrica mi vedano connessa: sono scattante tutta la settimana, almeno nel tempo libero posso prenderla con calma ed avere la voglia di farmi i cassonetti miei???
    nessuno ci pensa, ma diventa quasi obbligatorio rispondere e anche celermente (perché si vede che hai letto, non ci sono più scuse)
    sto quasi pensando di cereare un nuovo numero su cui metterlo e da dare a poca gente, ma l’idea non mi piace
    senza parlare dell’insignificante dettaglio che wa è un colabrodo per la privacy
    (d’altronde, quando qualcosa è gratis il prodotto sei tu)

    io sono cresciuta che da piccoli fissavamo in un posto a un’ora i giorni prima, poi ci chiamavamo a casa e fissavamo per telefono, poi ci mandavano i messaggini e gli squillini con i cellulari ma senza grosse esagerazioni
    poi sono arrivate le chat e le mail, tutto molfto affascinante e gioioso ma ancora era tutto sommato controllabile
    dall’era degli smartphone e facebook però c’è stato il turning point fondamentale
    e ammetto che non mi piace granché

    vabbè, ci devo ancora scendere a patti
    e lo farò, perché, momenti di eremitaggio esclusi, non ne posso fare a meno
    a meno di trovare solo miei simili, ovvio

  9. per non parlare di tutti quei pupi ignari sbattuti sul web da entusiasti genitori: sicuri sicuri che un giorno ne saranno contenti?!
    dipenderà dai caratteri, ma è una roba un po’ diversa dai polverosi album di famiglia al più mostrati a parenti e amici in giornate imbarazzanti ma dimenticabilissime
    e se anche solo una minoranza non ne sarà contenta, che si fa?
    è uno scenario interessante

  10. grazie ragazze per la stima anche se non ho fatto niente.. e comunque, giuro di non essere un’amish 🙂

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