Fabrizio Corona dopo tre anni di detenzione in carcere: “E’ stato mio figlio Carlos a darmi la forza per andare avanti…”

Fabrizio Corona

A tre lunghi anni dal suo arresto, l’ex re dei paparazzi Fabrizio Corona è tornato a parlare pubblicamente sulle pagine del settimanale di Alfonso Signorini. Dopo essere stato condannato a 14 anni e due mesi per reati come estorsione, bancarotta e corruzione, è stato affidato per quattro mesi alla comunità di don Mazzi e oggi crede nuovamente nella giustizia, nonostante i ricordi che conserva del lungo periodo di reclusione trascorso in carcere rimangano terribili e difficilmente li rimuoverà dalla sua memoria.

Il suo racconto a Chi parte proprio dall’arresto successivo alla sua fuga in Portogallo:

Non volevo che la mia vita finisse in galera. Ho cercato una soluzione. Volevo salvarmi. Follia pura. Avevo paura.

E quella paura poi lo ha accompagnato nel corso di tutti i giorni trascorsi tra le sbarre:

Nessuno può capire che cos’è il carcere se non lo ha vissuto pienamente e duramente. Non era una semplice custodia cautelare la mia. Era una condanna definitiva. In totale quattordici anni e due mesi. […] Ero un detenuto sorvegliato in modo speciale per via della mia popolarità. Da quando sono uscito dal carcere, non ho mai raccontato la mia vita tra le sbarre. Provo vergogna, mi fa male, il ricordo lacera la mente e il cuore. Lo fa sanguinare. Di notte però capita spesso di svegliarmi all’improvviso e di non credere che sia finita. Posso solo dirle che in galera mi è successo di tutto. L’inimmaginabile. Non è stata una semplice detenzione.

Nonostante tutto, però, Fabrizio non ha mai mollato e l’idea di arrendersi o di farla finita – come in tanti, invece, hanno sospettato – non lo ha mai sfiorato veramente, anzi:

I primi due anni li ho trascorsi chiuso in cella. Ventidue ore al giorno in una cella di tre metri quadrati. Ho imparato il codice penale a memoria. […] Mai una lacrima. Mai pensato di togliermi la sacra vita che in quelle condizioni diventa ancora più sacra. […] Non ho mai accettato con me stesso il fatto di essere un detenuto. Mi guardavo dall’esterno e non mi consideravo tale. Ho evitato tutto, ho evitato la vita comune nella galera.

La sua forza più grande è sempre stato Carlos, il figlio nato dall’amore con la showgirl Nina Moric, che dopo un anno di detenzione, è andato a trovare il papà in carcere:

Lo ha portato quella santa donna di mia madre Gabriella. Emozione fortissima. L’ho lasciato bambino, l’ho trovato un ometto. Mi ha stretto forte. E mi ha dato la forza di andare avanti. “Papà, ci sono io qui per te”. Aveva capito tutto. Per la prima volta mi sono sentito io figlio, lui padre. Per la prima volta non ero più solo al mondo. […] Quattordici anni di detenzione? No, non avrei resistito. Fisico e mente mi avrebbero lasciato. Tragga lei il significato di queste dure ma vere parole.

Il prossimo 5 maggio, Fabrizio sarà ospite al Maurizio Costanzo Show. Dopo 4 anni dal suo ultimo intervento pubblico e dopo aver ricevuto proposte di interviste in diversi programmi, lui ha scelto proprio Costanzo per raccontare il suo vissuto:

Maurizio era legato a mio padre Vittorio. Lui nutre affetto per me. In questi anni ho ricevuto proposte per fare la mia intervista da chiunque. Vespa, Giletti, la D’Urso, Floris, Formigli… ma Maurizio è una scelta di cuore e sarò onorato di essere al Maurizio Costanzo Show per la prima volta in video dopo quattro anni di assenza. […] Ho sognato mio padre Vittorio quasi tutte le notti. Era con me. Mi proteggeva. Era come se fosse lì. Mi ha salvato, sostenuto, dato forza una forza inspiegabile. Lui c’era. Andarlo a trovare al cimitero? No. Mai. Per pudore, per vergogna, per averlo deluso.

Immancabile è stato anche il riferimento a Belen Rodriguez, con cui Fabrizio ha vissuto una grande storia d’amore, subito prima di incontrare l’attuale marito Stefano De Martino:

Ho visto le sue nozze a Verissimo e le ho lette su Chi. L’ho vista diventare moglie, mamma e ho visto l’evolversi la sua carriera. Negli alti e nei bassi. Ho seguito il tutto con molta, molta indifferenza. Io e Belen oggi siamo due persone completamente diverse da quelle che si erano amate follemente e che avevano fatto della loro storia, innegabile, un romanzo nazional popolare con molti pro e pochi contro. Un amore che non distingueva più la realtà dalla fiction.

Che ne pensate delle sue parole?

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5 commenti

  1. Il problema è che di 14 ne ha fatti solo tre.

    • E pure che c’è in giro un altro bambino costretto a fare il padre adulto di un genitore egoista e immaturo.
      Queste situazioni mi fanno ribollire il sangue.

      • non sarebbe stato al mondo altrimenti, questo in qualche modo chiude la questione.
        Non dico per chiunque, solo per me.
        Si possono fare figli tanto per, sarebbe meglio non accadesse, eppure è quasi sempre preferibile la vita. I genitori sono genitori solo per caso, potrebbero essere i miei figli ed io potrei essere in difficoltà e far ribollire il sangue.
        Non credo che Carlos abbia pensato tutto questo, ma la butto lì.

    • e questo quando a condanna definitiva si è riusciti ad arrivare…
      non ce l’ho con lui e di certo non gli augurerei una vita in carcere, ma è evidente che c’è qualcosa che non funziona

      comunque, tendo a non credere a una sola parola di quelle che dice corona, mi spiace
      al lupo al lupo e alla fine le pecore crepano nell’incredulità generale
      non lo dicesse su chi, in prima pagina, con questa schiera di interviste in arretrato
      sorry, but no

      (io auguro a carlos di riuscire a crescere in totale antitesi rispetto ai suoi genitori
      una sorta di ribellione adolescenziale al contrario)

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