Raffaella Mennoia su Facebook: “Con un po’ d’orgoglio ufficializzo che a settembre a ‘Uomini e Donne’ ci sarà il Trono Gay!”

Raffaella Mennoia

Domani pomeriggio, con la messa in onda delle scelte di Andrea Damante e Oscar Branzani, assisteremo all’ultima puntata di questa particolarissima stagione di Uomini e Donne.

In un solo mese e mezzo il fashion blogger napoletano è riuscito a farsi coinvolgere dalla toscana Eleonora Rocchini con la quale si sta attualmente godendo la relazione lontano dagli studi del Trono Classico e altrettanto sta facendo il Damante con la sua Giulia De Lellis. Il lieto fine in trasmissione c’è stato anche per un’altra ex tronista, la bella Ludovica Valli, che col suo Fabio Ferrara sembra aver trovato gli equilibri che mancavano in studio, scoprendosi affiatati e complici più che mai. Un po’ meno positivo è stato, invece, il trono di Amedeo Barbato, la cui storia con Sophia Galazzo è finita dopo pochissime settimane dalla scelta con una guerra via social non indifferente. E anche la relazione tra Gianmarco Valenza e Laura Molina non ha avuto lunga durata, visto che dopo poco più di due mesi l’ex corteggiatrice si è resa conto di non essere così affine al Valenza. Peggio ancora è andata a Lucas Peracchi che, dopo aver sentito telefonicamente Giulia Carnevali e dopo essere stato scoperto dalla redazione, non ha praticamente neppure provato a conoscerla davvero lontano dalla trasmissione di Maria De Filippi. Hanno, invece, deciso di abbandonare l’ambitissima poltrona rossa Silvia Raffaele e Rossella Intellicato per motivi differenti. A distanza di pochissimo, la prima ha poi trovato l’amore accanto ad Andrea La Mantia, calciatore del Cosenza; la seconda, invece, dopo aver fatto tanto discutere per la frequentazione con Jeremias Rodriguez, fratello di Belen, ha annunciato la rottura col bell’argentino.

Per una stagione di Uomini e Donne che volge al termine, una nuova prenderà presto piede. E’ vero, il palinsesto ripartirà con la programmazione a settembre, ma la redazione di Maria De Filippi è già a lavoro per non deluderci il prossimo anno, quando sulla poltrona rossa saliranno altre persone che con le loro storie occuperanno i nostri pomeriggi. E proprio pochissimi minuti fa Raffaella Mennoia ha ufficializzato una notizia che era stata lanciata già qualche tempo fa proprio dalla padrona di casa: a settembre il Trono Classico e il Trono Over saranno affiancati dal tanto discusso Trono Gay.

Ecco le parole della Mennoia su Facebook:

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Che ne pensate? V’incuriosisce questa novità apportata alla trasmissione?

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70 commenti

  1. Lo vedrò con curiosità. Nulla contro a questa scelta.

  2. Se non riescono a fare scelte giuste tra etero, credo che sarà anche peggio tra omo.
    Con tutto il rispetto per tutti ma… Non ho buone previsioni… Poi chissà!
    Ma per adesso per me è anche no.

  3. Sinceramente non sono né d’accordo né in disaccordo. È una scelta azzardata, ma allo stesso tempo coraggiosa. Vedremo se il riscontro sarà positivo o meno.

  4. quindi la mennoia vuol prendersi il merito dell’idea, quando nel blog sono anni che viene richiesto il trono gay…magari un biorno chiuderanno gli over nello studio ( come più volte suggerito)e penseranno di essere stati geniali.

  5. Non mi suscita alcuna emozione furibonda questa notizia, gay o etero per me è uguale, temo però che non siamo ancora pronti per una “svolta” del genere, ho letto dei commenti veramente allucinanti, mamme che dicevano “che schifo, i miei figli non possono vedere due uomini o due donne baciarsi”, però vedere vecchi bavosi che non stanno nemmeno in piedi che infilano la lingua (e anche altro) in ogni dove quello non da fastidio. Ma vabbè… spero che un nuovo trono non tolga tempo al trono classico e che la distribuzione della settimana non sia 3 giorni over, 1 giorno classico e 1 gay… 🙁

    • Immagino che per la redazione saranno ambitissimi i bisex, in modo da creare le solite rivalità anche fra tronista etero e tronista gay (non credo che faranno un trono a parte, suppongo sarà parte del classico, o perlomeno a me sembrerebbe più sensato così…)

      • Anche secondo me sarebbe più sensato affiancare gay ed etero, in modo da creare rivalità. Sono curiosa, lo ammetto e devo dire che è una scelta coraggiosa. Spero solo che non mettano sul trono la solita macchietta tutta paillettes, rosa e fuori dagli schemi, insomma i classici personaggi da gay pride …

  6. Spero non si trasformi in una pagliacciata peggio del trono over, che già è sufficientemente tragicomico

  7. L’Italia non é pronta per una cosa del genere. É inutile prenderci in giro, é un enorme salto nel buio. Già immagino le associazioni di consumatori che insorgono, le polemiche sui giornali, per non parlare delle simpatiche macchiette che sceglieranno e che metteranno solo in ridicolo tutti i ragazzi gay.
    Il tentativo comunque é apprezzabile.

  8. Io spero che lo facciano bene, che non mandino nessuno al massacro perché, ahimè, non so se l’Italia è pronta a vedere l’amore omo alle 14.45 su canale 5

  9. Quei commenti di Facebook sono disgustosi, denotano ignoranza e paura. Mi fanno schifo quelle madri che si preoccupano che i figli guardink quelle scene, come se fossero devianti, certa gente non dovrebbe avere la possibilità di riprodursi.Questo trono sarà massacrato, si sa, molte persone non sono pronte,è davvero avvilente quello che leggo. Che ipocrisia e che degrado

    • Non ho letto i commenti, ma era prevedibile. L’ Italia, come molti altri paesi, e’ prevalentemente cattolica. La dottrina è quella che è. Il Papa ha fatto veramente tanto al riguardo, ma non può fare di più. Per tanto, per la religione cattolica, accoppiarsi tra sessi identici è un peccato mortale. Bisognerebbe ristrutturare tutta l’ istituzione della Chiesa, per non parlare dei testi santi, la Bibbia ed il Vangelo. Un lavoro molto complesso che richiede molto impegno, pazienza e saggezza.

      • La dottrina della Chiesa condanna l’atto sessuale in sé, non l’omoaffettività.

        Personalmente sono un cattolico favorevole alle unioni gay: penso che l’essenza del messaggio di Cristo sia quello dell’amore e quindi non penso di essere in contraddizione con la mia religione. Con la dottrina, forse, ma quella è suscettibile di integrazioni e rettifiche, non parliamo di dogmi.

        Sono anche a favore del sacerdozio femminile e mi ha stupito moltissimo una non chiusura di Bergoglio in proposito.

        Comunque eviterei di tirare in mezzo il Papa altrimenti non se ne esce più. 🙂

        • Ma la omoaffettività risulta nel atto sessuale, dai, non dire cavolate. E se ti dichiari cattolico, non puoi essere favorevole.
          Altrimenti, diresti, credo in questo, ma non credo in quello, e di conseguenza non sei cattolico di fede.
          Io ad.es. credo in Dio, ma non credo nella Bibbia, nel Vangelo, nelle stronzate che diceva Cristo ecc.ecc….una discussione ampia, vasta e profonda, ma non è questo il luogo…

          • Modera i toni, la cafona la fai con qualcun altro.

            Con una che si esprime in questo modo non sono interessato a intavolare alcuna discussione.

        • Capisco definirsi cristiani – semplicemente/genericamente cristiani – e derivare le proprie convinzioni in base alla lettura degli insegnamenti di Gesù nel Nuovo Testamento. Non capisco invece definirsi cattolici e fare altrettanto, evitando il riferimento ai dogmi che connotano in particolare e precisamente tale ordinamento religioso. E uno dei dieci dogmi fondamentali della Chiesa Cattolica afferma proprio l’infallibilità del Papa, perciò mi sembra sorprendente non volerlo poi tirare di mezzo….

          Comunque non importa, non voglio convincere di niente nessuno (e se c’è l’abitudine ad affermare “sono cattolico” – pur non essendolo nella sostanza – perché immagino così sia stato appreso ai tempi della fanciullezza, e vabbè, pazienza…).

          • L’infallibilità papale riguarda le unicamente le pronunce del Papà ex cathedra Petri, ossia su questioni dogmatiche (come L’Immacolata concezione, ad esempio).

            Mia madre è laureata in teologia, perdona la presunzione ma penso di avere una cultura religiosa superiore al quivis de populo a cui fai riferimento tu.

            Quindi il “sono cattolico ma non ho nulla contro gli omosessuali e anzi sono favorevole al fatto che non siano discriminati, che abbiamo dei diritti e che possano amarsi liberamente” è perfettamente coerente con l’impianto cristiano.

            Probabilmente sei tu che non riesci a distinguere il cattolici autentici dai bigotti.

          • Il papa deve essere considerato infallibile quando parla ex cathedra, cioè quando esercita il «suo supremo ufficio di pastore e di dottore di tutti i cristiani» e «DEFINISCE UNA DOTTRINA CIRCA LA FEDE E I COSTUMI»; quanto da lui stabilito sotto queste condizioni «vincola tutta la Chiesa».

            Tratto da wiki (e non colorato di rosa).

            Che significa? (in effetti non ho la laurea in teologia…)

          • Nemmeno io ho una laurea in teologia, ma ho chiesto e mi è stato risposto così in relazione ai “costumi”: la Chiesa è custode e maestra della parola di Dio rivelata, quindi ovviamente si esprime su questioni relative al momento storico (pensa ad esempio il monito sulla pratica dell’utero in affitto).
            Sta di fatto che nella prassi il dogma dell’infallibilità opera quando il Papa parla ex cathedra ESCLUSIVAMENTE de fide, su questioni teologiche.

            Se non ci credi o non ti sta bene ti lascio il numero di mamma ed eventualmente ne parli con lei, qui stiamo ammorbando tutti e siamo pesante fuori tema 🙂

          • Sinceramente mi piacerebbe, non conosco nessuno laureato in teologia e sarebbe un’occasione… 🙂

            OK, finita qui.

        • Comunque il fatto che la Chiesa non condanni l’omoaffettività ma solo l’atto sessuale a me sembra proprio il minimo: e capirai la magnanimità… perfino il trastullarsi pensando di compiere un omicidio non sarebbe condannabile in alcun modo a patto che l’omicidio non venga compiuto né tentato!

          Senza contare poi che l’omoaffettività non viene condannata in teoria ma – con abituale incoerenza, oserei dire – risulta di fatto un marchio che nega l’ingresso al sacerdozio (almeno sulla carta…).

    • Secondo me, Night, vedere dei baci omo alle tre del pomeriggio per molti rappresenterà un vero e proprio shock ma allo stesso tempo penso che possa essere utile perché di fatto “sdogana” e obbliga al confronto con l’omoaffettività una platea (per la maggioranza costituito da meridionali con basso livello di istruzione, così avevo sentito a TvTalk) che sicuramente non vi è avvezza.

      Io sono favorevolissimo purché in studio non siano presenti macchiette ridicole come Bosco perché altrimenti i danni supererebbero i benefici.

      • Perchè? Cosa c’è che non và in Bosco? Se sei pro gay, lui è un rappresentante esemplare. Sarebbe un tronista perfetto. Non è che i gay devono essere per forza assomiglianti etero perchè così li accettiamo meglio.

        • Sperelli sono completamente d’accordo con te, neanche io vorrei vedere gente tipo bosco, perché credo che l’intera categoria verrebbe messa in ridicolo. Non penso infatti che sia questo l’intento della redazione. Spero che ci sia gente normale, e che tutto l’argomento sia trattato con normalità, come dovrebbe essere. Detto ciò, avete ragione quando dite che l’Italia è prevalentemente cattolica etc, non è mia intenzione mancare di rispetto alla Chiesa cattolica ne al Papà, istituzioni in cui non credo assolutamente, nel mio commento infatti parlavo di ipocrisia e di degrado non a caso. Le persone che commentano dicendo che fa schifo vedere sul trono omosessuali sono sicuramente santi e vanno in Chiesa tutti i giorni vero? Ma la religione non dovrebbe insegnare la tolleranza e il rispetto del prossimo? Accettiamo però che gli over usino la trasmissione per andare a letto con chiunque senza il minimo rispetto? Questo non scandalizza?

          • La categoria è già messa in ridicolo ed etichettata in modo macchiettistico da sempre. Se pensi a come è rappresentato il gay nell’immaginario collettivo ti rendi conto che nessuno pensa a Michelangelo o ad Alan Turing, ma a donne mancate come la Malgy o il Bosco.

            Non c’è niente di male di male nello scheccare a parte il rendersi ridicoli, ma sono scelte personali ovviamente.

            Spero solo che sul trono mettano qualcuno “normale” (perdonami la scelta della parola), un medico, un operaio, un commesso, un avvocato, ma una persona seria e rispettabile a prescindere dalla sua inclinazione sessuale. Secondo me sarebbe un ottimo messaggio. Nulla mi toglie dalla testa che le discriminazioni cui gli omosessuali sono vittime abbiano alla fonte un rifiuto verso gli atteggiamenti macchiettistici di alcuni omosessuali che finiscono per etichettare con uno stereotipo tutta la categoria.

            Quanto al Papa meglio troncare subito la discussione, se leggo commenti col tenore di quello scritto da quella stupida poco sopra mi scaldo. La prima cosa è il rispetto.

          • E comunque sì, sono anche io per la tolleranza. hai capito più tu del messaggio di Cristo di molti sepolcri imbiancati che sgranano rosari da mane a sera.

            Chiuso inciso, torniamo a parlare di trash che è meglio 🙂

          • Ecco, d’accordo su questo: meglio limitarsi al trash.

    • Ma un minorenne non dovrebbe guardare Uomini e Donne a prescindere 😀 !
      Sono programmi che necessitano, da parte dello spettatore, spirito critico e distacco.

  10. Ma Antisigani che vuol dire?? Voleva scrivere Antesignani?
    Solo a me stride il fatto che una poveretta inacidita (che a stento riesce ad esprimersi nella sua lingua madre) improvvisamente si senta paladina di educazione, progresso e apertura mentale? lol Proprio lei??

  11. La Mennoia si autoesalta facilmente e non mi sorprende affatto che si accrediti paladina dei diritti civili. Ha un ego ipertrofico che non le consente di vedere quanto sia miserevolmente ridicola.Spero che il trono gay sia gestito con la delicatezza che merita e che non sia trasformato nel consueto baraccone, tanto caro alla defilippa.
    p.s. un plauso a Sperelli 😉

  12. Dubito che non ne verrà fuori una pagliacciata.
    Chi partecipa a questo genere di programmi, di solito, va ad esibire se stesso.
    Il medico o l’operaio, come auspicava Sperelli, prenderanno le distanze da tutto questo.
    Spero di sbagliarmi, ad ogni modo.

    • Lo so, penso che si presenteranno ai casting i peggiori fame whore di tutta Italia, ma almeno dieci persone normali su centomila ci saranno, no? Lì entra in gioco la loro scelta, dipende che taglio voglio dare alla trasmissione.

      Voglio dire, nel trono della Valli tra i corteggiatori figuravano il Buck ti Tarantino, il cacciatore di notorietà che è stato scelto, ma c’era anche il ragazzo biondo che uno stupido non era, anzi.

      La cernita devono farla loro!

  13. per me l’Italia non è pronta a vedere 2 uomini che si baciano alle 14.45

  14. Sono favorevolissima al trono gay: almeno avremo facce nuove. Dubito che i passati corteggiatori si presenteranno ancora!
    Seriamente spero che la Red faccia, per una volta, una cosa sobria e delicata. Le baracconate le lasciamo tutte a Gem e George.

  15. Uh, secondo me fanno benissimo.
    Ovviamente è una scelta dettata dall’Auditel,
    ma fanno benissimo.

    p.s. Mennoia, lo ripeto, sei inspiegabilmente una montata
    un’insopportabile analfabeta che nella vita è stata graziata, rilassati

  16. Deve far ridere senza essere offensivo.
    Ma deve anche far ridere e discutere.
    Filippo era una pippa e serviva solo da contraltare, per meglio dire da terzo incomodo.
    E Lu, quello che dici non accadrà.
    Uomini e Donne, per forza di cose, è il programma più conservatore della De Filippi, come Amici il più progressista. Le motivazioni hanno a che fare con la collocazione nel palinsesto, il formato, eccetera.
    I bisessuali, io ad esempio, non esistono.
    Destabilizzano le mogli e confondono gli incerti.
    Sarà per il 2030, per ora un uomo attratto da altri uomini dev’essere considerato una causa persa dalle donne e in qualche modo distinguibile dai veri maschi. Altrimenti la paranoia.
    Maria vorrei fare uno stage, è inteso che non ti sarei davvero utile, ma almeno potresti sapere come la penso. Ti farò sapere, forse.
    Qui c’è questo fatto che stiamo tutti a rota dei realitysoap, anche se per me i tuoi programmi sono dei mischioni, è una qualità, oppure dei pastiche, ma alcuni cercano la soap nella realtà mentre io la realtà nella soap. La verità è sempre a portata di mano!

    • Non sto dicendo che sarà l’esercito dei drama queen, ma di certo l’ambiguità sessuale, ogni forma di ambiguità, ad esempio un corteggiatore attratto da due tronisti di sesso opposto, verrebbe considerata disdicevole da un paese reale che premia la schiettezza, purché sia, la semplicità, chissà perché, e via dicendo. L’obiettivo non è turbare i loro sogni, tipo Amanda Lear, ma normalizzarli.

      • Peccato però: la presa d’atto del fatto che esiste un continuum nelle preferenze sessuali (come ipotizzato già negli storici Rapporti Kinsey) mi pare conduca ad una visione “normalizzante” delle varie categorie (più fluide e meno rigide) e non al turbamento e alla necessità di difendere l’ordine sociale dai “sovvertitori”. Ma può essere che la mia mentalità sia poco rappresentativa rispetto a quella media, e quindi immagino che le tue previsioni si riveleranno realistiche.

  17. Però ogni tanto mi piacerebbe che il pubblico di riferimento scomparisse. Ma poi chi paga? Io no di certo. I miei occhi protestano: me ne vado!

  18. Le donne invece è addirittura meglio se sono bisessuali. Ma sarà uomo o donna? I troni maschili vanno meglio, ma è anche perché ci sono le corteggiatrici. Credo che preferirei un uomo, ma quel che preferisco io è irrilevante.

  19. Ussignùr, ho letto alcuni commenti sulla pagina di Miss Mennoia.
    Ero più ottimista.

    ‘E i bambini di qua, e se un bambino di là, e se la bambina mette casualmente su Canale 5
    e vede due uomini che si baciano…’

    Bambini usati come scusa per la propria omofobia.

    Bambini che se ‘casualmente’ vedono la D’Urso e i suoi ospiti sì, che rimangono traumatizzati.

    Bambini che se ne fottono se sei bianco nero etero o omo,
    a meno che non abbiano respirato un determinato clima in famiglia.

    • Infatti, attribuiscono ai bambini quello che dá fastidio a loro.
      Ma tanto ai bambini non cambia niente, se vedono due maschi o due femmine baciarsi, gli puoi spiegare perché, ma non diventano di certo gay solo perché hanno visto un bacio in tv.
      Poi attribuire alla tv un ruolo educativo, nel bene o bel male, ahahahah ma per favore. Mettete i pastelli in mano a questi bambini , un libro illustrato, non di certo davanti ad uomini e donne in qualsiasi sua variante, over, classico o gay.

  20. io sono (moderatamente) fiduciosa:

    in italia solo queen mery lo poteva fare e (lo doveva fare) per prima
    trattandosi di novità importante visto anche il…ehm…background socio-culturale di buona parte del target, come lo chiamerebbe twe, sono fiduciosa che ci vadano coi piedi di piombo, con molta delicatezza e sobrietà iniziali (salvo poi sbracare in tranquillanza col tempo, com’è accaduto con gli over)

    i tizi sconvolti alla “ommioddio, nessuno pensa ai bambini, qualcuno pensi ai bambini!!!!” non mi preoccupano più di tanto: basterà che mery si svegli dal letargo dell’ultimo periodo, riprenda le briglie e soprattutto parta con lo spiegone iniziale che sappia sapientemente toccare predisporre all’apertura, alla comprensione, alla fratellanza e allo “spirito caritatevole” per poi concludere con la citazione massima “chi siamo noi per giudicare”
    d’altronde, “se lo dice la de filippi tanto fuori dal mondo non dev’essere”

    e se prendono un tizio mediamente ordinario ma magari dotato di una sensibilità evidente (che in parte corrisponda all’idea “media” del target del gay non necessariamente macchietistico) potrebbe scattare l’empatia

    e poi la verità è che, per quanto ancora enormemente indietro, il vento sta cambiando anche qui: ci fosse un referendum abrogativo su quella leggina sulle unioni civili (e le convivenze di fatto) scommetterei convintamente su una tranquilla conferma

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